POTENZA ANCORA SCONFITTO. SALTA TROCINI?

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ROCCO SABATELLA

L’ ennesima sconfitta, in trasferta con il Monterosi, dovrebbe portare questa mattina al cambio della guida tecnica con l’esonero di Trocini e l’arrivo del terzo allenatore stagionale. La situazione di classifica rimane sempre molto precaria con l’ultimo posto e anche a Viterbo ieri non ci sono stati i miglioramenti che tutti si aspettavano per cercare di invertire la rotta e cominciare a fare i punti necessari per risalire la china. Il post partita è stato caratterizzato da un confronto al chiuso dello spogliatoio tra il presidente Caiata e l’allenatore Trocini. A cui non sono seguite annunci ufficiali sulla sorte del tecnico calabrese, annunci che sono stati rinviati a questa mattina per ponderare al meglio la situazione. Di fatto la maggioranza assoluta dei tifosi, attraverso i social, ha già preso una posizione precisa e netta: non solo ritengono necessario il cambio dell’allenatore, ma hanno espresso anche la preferenza per Pasquale Arleo come sostituto di Trocini.  Ad onore del vero il giorno in cui fu esonerato Gallo e il Potenza stava chiudendo per Trocini, il sottoscritto scrisse su queste colonne che la migliore soluzione per tirare il Potenza fuori dai guai fosse  quella di affidare la squadra proprio a Pasquale Arleo. Un tecnico capace e bravo a lavorare sulla testa dei giocatori, oltre naturalmente a dare la sua impronta con il lavoro tattico e tecnico per fare rendere al meglio il gruppo rossoblù. La società privilegiò la soluzione Trocini che ha deluso le aspettative e ha fallito, come pensa la società, il compito di migliorare rendimento e risultati dei rossoblù. Del resto la posizione di classifica e i deludenti risultati sono sotto gli occhi di tutti per cui sono giustificate le decisioni drastiche che quasi sicuramente verranno adottate nella mattinata di oggi.  Vedremo oggi se è veramente arrivato il momento del ritorno di Arleo sulla panchina del Potenza.  Soluzione che resta la più logica ed anche la più facile da adottare considerato che da responsabile del settore giovanile, oltre che da tifoso del Potenza, conosce molto bene l’organico, ha seguito giornalmente gli allenamenti e ha visto tutte le partite giocate dal Potenza. Per cui sa già dove e come intervenire. Insieme a Trocini potrebbe essere sollevato dall’incarico anche il direttore sportivo Martino.   Tornando alla partita di ieri c’è  da dire che il Potenza è durato con il Monterosi solo il primo tempo chiuso peraltro in vantaggio grazie al gol segnato dopo undici minuti da Romero su assist dell’ex Lavello Burzio lanciato nella mischia da Trocini. Il Potenza ha tenuto bene il campo e ha controllato molto agevolmente la situazione senza grosse sofferenze difensive. Al Monterosi non sono state concesse occasioni da rete se non con un paio di conclusioni dalla distanza velleitarie e ciò  faceva credere e sperare che alla ripresa del campionato la rotta negativa che ha caratterizzato il girone di andata stesse per essere invertita. Pia illusione perché nella ripresa è successo ancora una volta il patatrac e sono affiorati i fantasmi del passato. Il Monterosi ha cominciato ad accelerare, si è impadronito del centrocampo e ha chiuso il Potenza nella propria area di rigore. Potenza incapace di uscire dal guscio e che assiste passivamente allo show della giovane formazione di Menichini. Che prima pareggia con il suo uomo migliore Adamo che salta prima Zampano e poi Costa Ferreira e dal limite fa secco Marcone con un rasoterra chirurgico. A questo punto ci si attendevano le contromosse di Trocini per immettere forze fresche allo scopo di cercare di tamponare gli indiavolati avversari. Ma dalla panchina nessun segnale e il Monterosi insiste e crea due clamorose palle gol per passare in vantaggio. Nella prima è Cancellieri a ubriacare la difesa rossoblù e a  sprecare, all’altezza del dischetto del rigore, la ghiotta occasione. Nella seconda ci deve mettere la pezza Marcone che respinge il violento tiro di Parlati da pochi passi.  Nemmeno questi ulteriori pericoli fanno suonare l’allarme per Trocini.  E infatti poco dopo Ekuban cade in area sul contatto di Cargnelutti  e l’arbitro assegna il rigore che Adamo trasforma spiazzando Marcone. A frittata fatta Trocini fa entrare Bucolo, Salvemini e Kdidak. Ma ormai il Potenza non ha più capacità di reazione e anzi subisce il terzo gol con il giovane Caon che dribbla in area Piana e batte Marcone. Dopo il pareggio di Adamo e si era al minuto 11 della ripresa, Trocini avrebbe dovuto fare le sostituzioni necessarie per riequilibrare  la sua squadra e metterla nella condizione non solo  di frenare gli avversari ma anche di provare ad organizzare il gioco offensivo. Che nel primo tempo era stato abbastanza positivo con l’intraprendente Romero assistito da un volitivo Burzio. Anche in difesa e a centrocampo il Potenza si era disimpegnato molto bene. E dopo aver visto il buon primo tempo è sembrato inspiegabile il crollo verticale sia sotto l’aspetto psicologico che del gioco della ripresa. Nella quale le decisioni tardive di Trocini non hanno aiutato la squadra che aveva urgente bisogno di interventi correttori. La sconfitta è molto pesante non solo per gli effetti sulla classifica con il Potenza scivolato all’ultimo posto raggiunto dalla Vibonese. Ma anche perché il difficilissimo prossimo impegno di domenica prossima con l’Avellino aumenta le preoccupazioni in tutto l’ambiente. Per questo la squadra ha bisogno della scossa che un nuovo allenatore potrà certamente darle. E poi un’altra considerazione che non va sottovalutata: questa settimana che conduce al match con l’Avellino è l’ultima in cui si potrà lavorare regolarmente per sei giorni per preparare la partita con i campani. Dopo l’incontro con l’Avellino, si dovrà scendere in campo ogni tre giorni per disputare sette incontri. Di conseguenza è opportuno che al nuovo tecnico del Potenza venga concessa la possibilità di conoscere bene il gruppo e di fare le scelte più appropriate con una settimana standard di allenamenti. E  Arleo, rispetto ad un altro tecnico, avrebbe il vantaggio di conoscere già pregi e difetti del gruppo rossoblù e già avrebbe le idee chiare su che cosa fare. Per concludere da auspicare anche che la società concluda al più presto la campagna di rafforzamento con l’ingaggio di un attaccante.

 

 

 

 

 

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