POTENZA: BISOGNA GUARDARE AVANTI

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Giovanni Benedetto

Il sentimento non sempre coincide con la ragione. Anzi è tale perchè ha una sua forza intrinseca, che non si spiega ma si avverte. Nell’amore per la propria squadra, come negli altri amori, il sentimento riesce ad avere tutti i colori dell’arcobaleno, compreso il nero della delusione ed il grigio della situazione. Partiamo dalla delusione. E’ cocente perchè in quella partita la città sportiva ci aveva inserito tutte le speranze di una ripresa. Era andata al campo fiduciosa e voleva tornarsene con la certezza di essere uscito dal buio della notte. Invece nella notte vi è entrata , dopo che si sono spenti i riflettori del Viviani. Bisognava uscire dall’impasse, e invece ci siamo impantanati in una situazione che non si sa come decifrare. Che cosa si può dire in questi casi? Che il sentimento se è forte, deve recitare il suo ruolo e deve conquistare il campo. Bisogna stare vicino alla squadra, comunque vada e qualunque sia il suo percorso. Le critiche debbono lasciare il campo alla lucidità dell’analisi, sia in chi commenta, sia in chi paga il biglietto, sia in chi guida la squadra. Troppo facile pensare che avremmo bissato la passeggiata dello scorso anno.Più difficile ragionare lucidamente su quello che Caiata ha dato alla città.

I

Caiata e Ioime

Abbiamo la stessa società che ha accorciato i tempi per portarci in un campionato di C: difficile quanto avvincente.
La stessa società che in un momento di crisi economica di molti club storici non ha battuto ciglio a iscrivere al campionato il Potenza e a chiudere una campagna acquisti all’insegna di nomi di qualità e giovani promettenti oltre a mettere in sicurezza i conti economici.

Una società alle prime esperienze nel settore calcistico ma motivata, determinata a portare il Potenza più in alto possibile, le scelte fatte per iniziare il campionato rispondono a logiche sportive ed aziendali che noi tifosi dobbiamo rispettare, essendo noi stessi parte integrante del progetto.

Tutti si aspettavano o si auguravano un esordio più scoppiettante, non c’è stato, dopo sole quattro partite ci ritroviamo due punti in classifica e molte cose da rivedere all’interno dell’economia di  squadra.
Per converso si è infoltita la schiera di chi si lagna che quest’anno : “ nu gne nient’ ” o di chi si crogiola nei propri convincimenti: “ Io l’agg’ semp’ ditt’ Ca’ nun e’ cosa”. Qui non c’è niente di sportivo.

Le esperienze negative servono ad avere il feedebak giusto per dare una sterzata più energica alle cose che non vanno; di tempo ce n’é tanto e lo staff deve avere la tranquillità e la fiducia per lavorare con serenità.
Gli stessi tifosi consapevoli di fare un campionato dignitoso di serie C , sanno pure di continuare a stare vicini alla squadra e a tutto l’ambiente perché l’unione e la valorizzazione del lavoro di gruppo è la forza che fa vincere ed è la stessa che ti risolleva nei momenti difficili.
Inutile ribadire che le prossime partite sono tutte difficili e che non possiamo aspettarci la clemenza degli avversari, sperando che sia più debole o in qualche sbaglio, no, ognuno pensa per se e nei propri mezzi; solo con l’impegno, il sacrificio, l’umiltà e giocando più per la squadra che per se stesso e mettendo un po da parte i personalismi , anche il difficile puo’ dimostrarsi aggettivo relativo.

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Sull' Autore

Giovanni Benedetto

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way
dell’ esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata.
Per vent’anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi.
Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata.
Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho
lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi
e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90,
attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Ho scritto articoli diffusi dai quotidiani la nuova e il quotidiano, inerenti la storia della
ricezione dei segnali televisivi in Basilicata dal 1954 ad oggi e la storia
della sede Rai di Basilicata nata nel 1959.
Collaboro col periodico di attualità e cultura, ” il messo” con sede redazionale ad Albano di Lucania e diretto da Gianni Molinari
Scrivo sul periodico ” Armonia” edito dall’associazione Rai Senior, un bimestrale nazionale destinato a tutti i dipendenti della Rai.


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