La gara fra Potenza e Manfredonia, in programma domani e valevole per la prima giornata del girone di ritorno del girone H è stata rinviata, causa neve, a mercoledì 18 gennaio prossimo. Altre tre partite non si giocheranno domani a causa del maltempo: Bisceglie-Piceno, Francavilla-Cinthia ed Herculaneum-Gravina. Anche per queste gare data buona per il recupero il 18 gennaio. Ma l’attenzione dei tifosi rossoblù è incentrata sulla lunga telenovela riguardante la cessione della società. Che sta vivendo un momento di grande fervore da parte dei due proprietari Vangone e Vertolomo che non vedono l’ora di liberarsi del Potenza. Visto che ormai la squadra è stata abbandonata a se stessa dai due proprietari che non si preoccupano minimamente di pensare nemmeno all’ordinaria amministrazione per consentire a Biagioni e alla squadra di svolgere in maniera dignitosa il loro lavoro. Atteso che nella giornata di giovedì e di venerdì hanno dovuto, di propria iniziativa, cercare una struttura dove svolgere una seduta di allenamento per l’indisponibilità del Viviani impraticabile per la neve. E grazie a qualche persona di buon cuore hanno trovato ospitalità nei campi coperti del Principe di Piemonte. Tutto tace, invece, sul fronte rafforzamento della squadra dopo le tante partenze che si sono verificate nel mese di gennaio.
Solo un’altra magra figura del duo Vangone e Vertolomo che hanno fatto venire a Potenza l’attaccante Maffucci. Il quale in un pomeriggio, dopo aver parlato con i probabili nuovi compagni, ha subito deciso che non era il caso di fermarsi a giocare nel Potenza. E’ facile capire i motivi di questa scelta. E non poteva essere diversamente visto che ai due proprietari non passa minimamente per la testa di occuparsi di questa incombenza che per loro deve essere compito dei futuri acquirenti, se mai ci saranno, del Potenza. E dalla Campania qualche interesse concreto è venuto fuori. Infatti un gruppo di imprenditori capeggiato da Raffaele Niutta di San Giorgio a Cremano ha già incontrato Vangone e Vertolomo per cominciare a capire la situazione economica del Potenza. E in un ulteriore summit del 3 gennaio scorso una sorta di intesa di massima sia anche stata trovata per arrivare al passaggio della proprietà. In pratica l’accordo prevederebbe che i costi di gestione della rimanente parte di stagione vengano coperti al 50 per cento tra la cordata Niutta e i vecchi proprietari. La stessa cosa si dovrebbe verificare per quanto riguarda i debiti pregressi, la cui entità è stata comunicata verbalmente da Vangone e Vertolomo a Raffaele Niutta. E che sono stati ritenuti accessibili dalla cordata che vuole rilevare il Potenza. Cordata che ha già un piano programmatico per il rilancio della società rossoblù e che si è dotata già di un organigramma definito per attuare questo rilancio. Insieme a Niutta ci sono l’uomo di affari napoletano Amata che ha già avuto esperienze nel calcio con Ercolanese, Puteolana, Campobasso e Nola, Nicola Dioniso ex direttore sportivo di Avellino e Campobasso e dovrebbe rientrare nel Potenza anche l’ex direttore sportivo di Vangone e Vertolomo Daniele Flavia che dopo essersi dimesso dalla carica,ha fatto da tramite per organizzare il contatto tra gli attuali proprietari e il gruppo rappresentato da Niutta. Che cosa si propongono di fare Niutta e compagni nel momento in cui diventeranno i nuovi padroni del Potenza?. La ristrutturazione della società anche con un settore giovanile molto ben organizzato, l’allestimento nella prossima stagione di una squadra altamente competitiva e la ricerca da parte dei loro uomini mercato che sono Dioniso e Flammia di giocatori adatti a rinforzare adeguatamente la squadra che è stata depauperata pesantemente dalle numerose partenze. Oltre che la piena apertura al tessuto imprenditoriale del capoluogo che fosse interessata a farei coinvolgere nel progetto Potenza. Il passaggio della società dovrebbe avvenire all’inizio della prossima settimana quando sarebbe previsto la chiusura della trattativa. Abbiamo usato il condizionale perché con Vangone e Vertolomo non sin possono avere certezze assolute come la storia del loro anno mezzo alla guida del Potenza insegna. Anche perché c’è un dettaglio che non si può sottovalutare: la cordata Niutta non ha ancora ricevuto le carte contabili e le cifre sono state comunicate solo verbalmente. Raffaele Niutta sembra fiducioso sul fatto che la debitoria sia quella annunciata da Vangone anche in conferenza stampa post Gelbison. Ma fino a quando sul tavolo non appariranno le carte contabili ufficiali, non si potrà definire la trattativa. Anche perché Vangone non è il massimo dell’affidabilità. Perché ha praticamente chiuso l’accordo con Niutta e all’improvviso cerca di darsi un’immagine di imprenditore corretto e leale dicendo di avere per oggi un incontro con Michele Cannizzaro per capire le intenzioni della cordata potentina. Dal suo canto Cannizzaro smentisce seccamente Vangone affermando che non è previsto nessun incontro per oggi. Ed anzi rilancia invitando Vangone ad organizzare un tavolo di incontro con la presenza di tutti gli imprenditori che sono insieme a Cannizzaro. Non facciamo nessun commento su questa vicenda perché sarebbe
superfluo. L’unica cosa che possiamo augurarci è che Vangone e Vertolomo riescano veramente a chiudere, finalmente, la cessione della società rossoblù. Non resta che aspettare solo qualche giorno per sapere come andrà a finire per capire se una volta tanto Vangone e Vertolomo sono stati affidabili fornendo al gruppo Niutta le carte contabili, oppure se saremo costrettii ad assistere ad una ulteriore sceneggiata a cui ormai ci hanno abituato i due signori campani. Che sembrano, se si libereranno del Potenza, intenzionati a continuare a fare calcio, si fa sempre per dire, acquisendo il Campobasso. E già possiamo immaginare che cosa stanno pensando i tifosi della squadra molisana di fronte a questa grave, per loro, eventualità
