Siamo tutti consapevoli che non si possono fare le nozze con i fichi secchi e che il Comune di Potenza per la manutenzione tiene solo gli spiccioli. Un capitolo che , da decenni, è sempre stato trascurato un po’ perché le piccole opere non danno soddisfazioni, un po’ perché il ricorso ai mutui era praticamente impossibile per l’attività quotidiana di gestione di strade e vie. Però quando ci si trova di fronte a situazioni di pericolo una scelta bisogna farla o quanto meno ci si deve sforzare di arrampicarsi sugli specchi per trovare soluzioni adeguate. Il caso segnalato in una interrogazione del consigliere Pesarini al Comune di Potenza è un caso emblematico, perché qui vi ricorrono tutti gli estremi di urgen
za e indifferibilità nell’intervento pubblico. Che non è solo quello di mettere una striscia bianca e rossa per avvertire che non bisogna passare perché c’è pericolo, ma di mettere in sicurezza l’opera. Mettersi la coscienza in pace dopo avervi apposto un cartello di pericolo , trascurando il fatto che un muro può crollare non è il massimo del buon senso per un amministratore. Tanto più quando si trova in presenza di una segnalazione del funzionario addetto alla protezione civile che , per il caso in questione ( stiamo parlando dei muri quasi centenari ) che costeggiano la rampa pascoli e il sottostante piazzale , dice, senza
mezzi termini “la necessità e la inderogabilità di predisporre urgenti interventi manutentivi a salvaguardia, affermava, della incolumità delle persone e per la preservazione dei beni disponendo, da subito, la messa in opera di transenne di sicurezza nella zona interessata dal distacco delle pietre ,anche per la presenza di una folta vegetazione, in continua evoluzione, al punto tale, si legge nella nota stessa, che un albero aveva addirittura perforato la parete del muro e per la qual cosa si era addirittura ricorso all’intervento dei Vigili del Fuoco”. In soldoni ,avverte il funzionario ,ci vogliono urgenti interventi manutentivi perché il muro rischia di venire giù, anche per la presenza di una vegetazione che si è infiltrata nei muri e che rischia di far precipitare la situazione. Proprio ieri sera abbiamo visto che l’Italia è campione mondiale di queste assurdità, con un masso in una via del salernitano che ingombra una strada provinciale da oltre un anno. Ma Pote
nza non sfigura in questa classifica perché transenne ci sono da anni a Via Appia, prima del bivio di rione Lucania, a via Appia ,poco più giù del carcere, a viale del Basento e lungo via Cavour. Ora , noi sappiamo che i soldi sono contati, ma in questi casi il buon senso vuole che si assicurino priorità e forse si rimodulino gli investimenti , rimandando a dopo quello che non è assolutamente indispensabile. Oppure che si ricorra ad un intervento straordinario della protezione civile nazionale per affrontare questa emergenza. Va anche detto che una volta per sempre l’Amministrazione comunale deve chiarire, punto per punto, strada per strada, muro per muro quello che è di competenza del privato e quello che è di competenza pubblica e ,nel primo caso, ove rilevi trascuratezze dei privati, deve intervenire ordinando le riparazioni e le manutenzioni straordinarie che occorrono. Se solo si facesse così, cioè semplicemente applicando le norme che pure ci sono, almeno un quarto delle situazioni di pericolo o di quelle di abbandono o di quelle di degrado troverebbero nome e cognome di chi quei lavori deve farli. Perché è bello rivendicare la proprietà privata ad ogni occasione, salvo poi aspettare che il Comune pulisca strade e muri che non gli toccano o aggiusti strade e muri all’interno di un’area con tanto di sbarre e tanto di cartello “ proprietà privata”. (rocco rosa)
POTENZA, UNA CITTA’ TRANSENNATA PER PERICOLI INCOMBENTI
0
Condividi