
rocco sabatella
Continua il momento nero del Potenza. Non solo non riesce a battere un ben organizzato Nardò che ha giocato al Viviani una gara senza avvertire nessun timore reverenziale, ma dopo 14 giornate perde anche il primato in classifica facendosi scavalcare dalla Cavese, nuova capolista del girone H giunta, con quella di oggi ai danni del Gragnano, alla nona vittoria consecutiva. I rossoblù di Ragno erano attesi oggi ad un’attesa reazione di orgoglio per dimenticare le ultime due giornate non proprio da ricordare. Prima il pareggio interno con il Gravina e poi domenica scorsa l’incredibile sconfitta nel derby di Picerno. L’occasione era anche giusta per tornare al successo e questo era l’obiettivo che si prefiggeva il tecnico Ragno quando nella conferenza stampa di presentazione dell’incontro era stato molto chiaro nel dire che, di riffa o di raffa, la sua squadra avrebbe dovuto badare solo al conseguimento dei tre punti per scacciare i fantasmi. Ed invece per la prima volta il migliore attacco della serie D è rimasto all’asciutto al Viviani. Merito sicuramente del Nardò che si è presentato a Potenza con una squadra imbottita di giovani che non sono andati mai in sofferenza contro la super squadra di Ragno che oggi, stante le squalifiche di Esposito e Diop, si è presentato in campo con un centrocampo in piena emergenza composto da Guadalupi e Schisciano. Il Nardò, oltre ai quattro under in campo come da regolamento, ha schierato anche in ruoli cardine della squadra altri tre giocatori che non superavano la quota di 22 anni. Solo Palmisano, Bertacchi, Scipioni e Agodirin rappresentavano in campo la quota, per così dire, esperta. E le scelte hanno premiato il tecnico Taurino per la grande prestazione offerta dalla sua squadra. Che ha tenuto benissimo ogni zona del campo, non si è mai disunita, ha tenuto le giuste distanze tra i reparti e in più ha messo in campo un dinamismo fisico di grande efficacia. Soprattutto nel primo tempo quando nel Potenza non ha funzionato quasi niente. Squadra molto lenta, gioco sulle corsie esterne molto confusionario e mai nelle condizioni di superare gli avversari e punte che poco hanno collaborato con il resto della squadra facendosi imbavagliare con molta facilità dai giovani difensori del Nardò. Il risultato è stato che il Potenza ha tirato verso la porta salentina solamente un paio di volte. Davvero poco per una formazione che ha nel gioco offensivo la sua arma migliore. Anzi nel primo tempo il Nardò ha spaventato più di qualche volta la difesa dei rossoblù che non è sembrata nella giornata migliore. E la frittata, confezionata da Breza che goffamente si era lasciato sfuggire in rete il tiro da oltre 35 metri da posizione defilata sulla destra effettuato da Agodirin, ha fatto venire i brividi all’intero stadio. Per fortuna l’assistente sotto i distinti è rimasto fermo con la bandierina alzata per segnalare un’azione irregolare del Nardò precedente al tiro e l’arbitro, consultatosi con il suo collaboratore, ha annullato la rete che avrebbe acuito i problemi del Potenza. Qualcosa di meglio il Potenza ha fatto sicuramente nel corso della ripresa. Il gioco si è sviluppato con più velocità sia centralmente che sulle corsie laterali e qualche conclusione in più verso la porta del Nardò sono arrivate. Tutte scagliate per lo più da fuori area visto che nell’area di rigore sia Franca che Siclari non sono stati mai messi nelle condizioni di poter battere a rete da posizioni vantaggiose. E questo per grande merito dei difensori del Nardò che hanno montato una guardia spietata ai bomber rossoblù. E nonostante il forcing finale, la tanto agognata rete del successo non è arrivata. La gara di oggi ha confermato che questo è un periodo abbastanza negativo e si può dire che il Potenza è ancora convalescente. Alla ricerca della medicina giusta per uscire da questo momentaccio. Medicina giusta che ovviamente deve trovare Ragno in vista della delicata trasferta di Taranto. Soprattutto il tecnico deve lavorare sulla testa dei giocatori per farli tornare allo standard di rendimento delle prime 12 giornate e per superare anche eventuali contraccolpi psicologici che potrebbero derivare dall’aver perso la testa della classifica. E una mano al tecnico potrebbe darla la società se all’inizio della prossima settimana si riusciranno a concludere le operazioni in entrata per completare l’organico. Con l’arrivo del centrocampista Coppola dalla Nocerina e di due nuovi giovani del 99 per rinforzare il parco Under. Uno di questi dovrebbe essere l’attraccante esterno Gassama del Gragnano e l’altro un esterno basso che possa far rifiatare Panico che comincia ad accusare un tantino di stanchezza. E non può essere altrimenti perché Panico è l’unico giocatore della rosa rossoblù ad aver giocato tutte le 18 partite ufficiali della stagione disputate dal Potenza. Non sono previste altrei movimenti in entrata, ma gli ultimi tre risultati non proprio esaltanti potrebbero indurre la società a cambiare opinione e muoversi sul mercato anche per un attaccante. IN COPERTINA LA BERLLISSIMA FOTO DAL POST DI CARMINE D’ANZI