L ‘ANGOLO ROSSOBLU’, POTENZA-NARDO’

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È la terza giornata consecutiva che il Potenza perde punti, sette in tutto: calo di rendimento e anche un calo di fortuna, se ad essa vogliamo attribuire i gol subiti o non segnati negli ultimi minuti o a molte occasioni da gol create ma non concluse positivamente.

E poi c’è stata pure la bravura delle squadre avversarie come il Gravina, il Nardò e il Picerno del secondo tempo, che hanno condizionato di molto il risultato; a tutto ciò aggiungiamo la corsa inarrestabile della Cavese che ci ha superato alla quindicesima giornata di un punto in più, con l’Altamura che deve recuperare la partita sospesa contro il Gravina  e il Cerignola che è arrivato terzo ad un punto sotto.

Se è vero che i punti persi sono dipesi molto dalle nostre prestazioni in campo e anche dalla forza degli avversari è pure vero che abbiamo perso il primato a causa delle nove vittorie consecutive inanellate dalla Cavese e fino ad adesso dalle otto dell’Altamura.

Possiamo tranquillamente affermare che sono state tre domeniche in cui tutto è andato storto con la  combinazione contestuale negativa di alcuni fattori interni, non ultime le due squalifiche di Diop ed Esposito, e di quelli esterni,

Penso pure che nel gioco del calcio quello che ti viene tolto in alcune partite ti viene restituito in altre .O almeno è quyesta la speranza.

Anche per questi motivi bisogna sempre essere fiduciosi perché la squadra composta da calciatori di buona qualità possa riprendere la serie positiva di risultati utili che le consentiranno di contendersi il primato fino alla fine del campionato.

Accendendo i riflettori sulla prestazione della squadra, stando ai commenti di Ragno, la squadra in queste tre partite non ha demeritato , né ha subito un calo di concentrazione- Sono stati commessi errori singoli pagati molto cari, vedi Picerno o lo stesso Gravina. Con il Nardò, nel primo primo tempo abbiamo concesso molto spazio , nel secondo tempo è stato solo il Potenza a premere, attaccare e a sfiorare alcuni gol.

Di parere diverso sono molti tifosi i quali prendono in considerazione sia l’approccio timoroso di alcuni calciatori, sia la mancanza di freschezza di altri e sia il modulo usato  con un centrocampo che concede molti spazi in fase propositiva degli avversari e assicura poca continuità tra difesa e attacco in fase offensiva.

Siamo arrivati ad un punto del campionato dove è  tempo che la società faccia le sue valutazioni per individuare alcuni reparti deficitari e provvedere a colmarli, il mercato è aperto da alcuni giorni e di calciatori liberi in giro ce ne sono tanti.

La parola ai tifosi:

“Non bisogna drammattizare, e’ un momento no, il secondo tempo, al contrario del primo, pur attaccando esercitando una supremazia a tutto campo, ci sono state diverse palle gol, alcune anche incredibilmente fallite con guadalupi e siclari. Probabilmente qualche giocatore, da verificare,  è un po stanco o può darsi mentalmente c”è paura di sbagliare(vedi breza). Bisogna essere ottimisti e sperare in tempi migliori, a patto che la squadra faccia gruppo e torni a vincere. Evidentemente noi tifosi abbiamo goduto all’inizio e ora dobbiamo soffrire un po, fa parte del gioco del calcio, ci si esalta e cisideprime. Speriamo in tempi migliori”.                       Nicola Paciello

” L’avevo detto che queste sono le partite da vincere soffrendo e non ci siamo riusciti. Il problema del Pz è il centrocampo come ho sempre detto, e la Cavese che è ora in vetta è la squadra che io ho sempre detto di temere di più per tanti motivi. Noi non siamo una squadra equilibrata, ma abbiamo grandi individualità che oggi non hanno inciso. Bisogna fare pochi cambi intelligenti sul mercato o la vedo dura per il primo posto, l’unico che conta.

Aggiungo che bisogna dar via tanti doppioni in rosa e giocatori mai utilizzati, mentre è necessario acquistare almeno due centrocampisti centrali ed un’alternativa a Panico che ha bisogno talvolta di rifiatare. Ragno deve capire che a centrocampo dobbiamo giocare con tre centrocampisti puri o sarà notte fonda. Come avevo previsto senza Esposito perdiamo il punto di riferimento essenziale, e la squadra va in confusione. Sarà decisivo fare un buon mercato con i correttivi giusti o il primo posto sarà difficile conquistarlo”.         Tommaso Genovese

“Non abbiamo doppioni. Se li avessimo avuti forse non saremmo al secondo posto..purtroppo l assenza di Diop ed Esposito sono assenze che forse pesano molto anche se non abbiamo modo di verificare il contrario…ma di sicuro guadalupi non ha il carisma di Esposito e non ha il passo e non riesce a prendere per mano la squadra…ma quello che oggi mi ha deluso è stato Pepe…svogliato distratto lento…ma non fasciamoci la testa..la Cavese deve venire qui…ora più che pensare al Taranto bisogna pensare a recuperare stima e fiducia ed anche gioco..ci sono ancora 19 partite e la bellezza di 57 punti..una enormità.. è ancora tutto da giocare e il prox turno sarà ancora una volta importante…Ogni fase ora è importante…nessuno ti mette in difficoltà se metti loro in difficoltà..ma statisticamente mollerà anche la Cavese…dobbiamo non mollare mai”.          Nino Pomarico

Il Potenza non vince più. Due punti nelle ultime tre partite e addio primo posto. Non è più la squadra che abbiamo ammirato nelle prime giornate. Un po’ per demeriti nostri e un po’ perché l’avversario ormai ha capito il tuo sistema di gioco e non ti fa fare quello che vuoi. Ti chiudono le fasce e vai in difficoltà. Ragno deve imparare a utilizzare più moduli durante la gara e sfruttare l’intera rosa a disposizione. Sempre che la smettano di farsi espellere ingenuamente. Ora da lepre, diventiamo cacciatore. Chissà magari si allenta ls pressione e si torna a giocare tranquilli come all’inizio.         Vincenzo Cauzillo

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Sull'Autore

Giovanni Benedetto

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way
dell’ esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata.
Per vent’anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi.
Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata.
Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho
lavorato al centro , ibc, di saxa rubra, per inoltrare i segnali televisivi
e radiofonici, provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90,
attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Ho scritto articoli diffusi dai quotidiani la nuova e il quotidiano, inerenti la storia della
ricezione dei segnali televisivi in Basilicata dal 1954 ad oggi e la storia
della sede Rai di Basilicata nata nel 1959.
Collaboro col periodico di attualità e cultura, ” il messo” con sede redazionale ad Albano di Lucania e diretto da Gianni Molinari
Scrivo sul periodico ” Armonia” edito dall’associazione Rai Senior, un bimestrale nazionale destinato a tutti i dipendenti della Rai.


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