POTENZA, DOPO DI NOI O…DOPO DI LORO?

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Il programma Dopo di Noi in Basilicata è partito intorno al 2008, dieci anni fa. Molto prima che, a livello nazionale, nascesse la legge omonima ( solo tre anni fa) e prima che si capisse, con una programmazione finanziaria organica, l’importanza di tranquillizzare i genitori sul futuro dei loro figli lasciati senza tutela. Ne beneficiarono, all’inizio, il Comune di Lauria, con Pittella Sindaco, e il Comune di Potenza, dove, nel 2010 , per iniziativa di una grande persona come Giuseppe Racana, presidente dell’associazione “dopo di noi” di potenza, si avviò il bellissimo progetto di una casa domotica. La regione assegnò duecentomila euro all’Ater perchè, all’interno del programma di alloggi popolari in quel quartiere, si creasse una comunità alloggio e una “casa domotica” , cioè una casa particolarmente attrezzata per rispondere alle esigenze di persone con forti disabilità. L’ater mise a disposizione un intero piano per questa Comunità e , con l’aiuto dell’associazione, adottò tutte quelle misure atte alle migliore fruizione dell’alloggio.

Sempre sul terreno della disabilità la regione ha operato in questi anni con un piano straordinario per i singoli comuni, dividendo il territorio in 9 ambiti sovra comunali ,più i due capoluoghi. Qualcosa come 2, 5 milioni, fra vari provvedimenti cui si aggiungono le somme stanziate dalla legge nazionale. Questi soldi dovrebbero servire per fare piani specifici , o per l’assistenza domiciliare ( badanti, assistenza medica ed infermieristica ecc), o per iniziative del tipo appunto di quella messa in atto a potenza. Orbene, vengo al punto: il Comune di Potenza ha qualcosa come 600, 700 mila euro destinati a questo settore, ma sono passati due anni e non se ne preoccupa. Lo scorso anno, il presidente dell’associazione Dopo di noi, Enzo Carlone, chiese cortesemente audizione al Sindaco per affrontare una serie di questioni, non ottenendo alcuna risposta. Col risultato che mentre altri Sindaci vanno a chiedere all’associazione quali progetti fare nei loro comuni, qui, nel capoluogo, un progetto partito dieci anni fa non riesce ancora a vedere la luce. Dire che è un a cosa vergognosa è poco. C’è un assessorato che dorme profondamente sui temi sociali, per nulla sensibile al dramma di famiglie che vedono il futuro con angoscia e disperazione.

Nè è di poco conto il fatto che questa Associazione, dopo aver lavorato per dieci anni ad un progetto, andando , cappello in mano e cartella sottobraccio, in tutti gli uffici possibili, oggi si sente dire che per la gestione della casa domotica di Potenza bisogna fare una gara, cioè estromettendo esattamente i genitori di quei ragazzi per cui si è lottato tanto. Non viene in mente all’Assessore D’Errico che così facendo viene meno il senso di uno sforzo che congiuntamente Regione, Comune Ater e famiglie hanno fatto e che, volendo si possono e debbono trovare forme di partecipazione alla gestione di questo progetto. Se essa è nato da una intesa tra Ater e Associazione dopo di Noi, è questa associazione che deve avere voce in capitolo per vigilare sulla corretta attuazione del progetto e per avere la certezza che, morti i genitori, non finiscano in qualche altra struttura. Si crei una fondazione per il trasferimento del bene e per una vigilanza sulla gestione , qualora essa debba venire data con bando pubblico.  Oppure si crei un organismo comunale di vigilanza nel quale le famiglie abbiano tutta la possibilità di discutere, programmare e di vigilare sulla corretta assistenza data ai loro figli. Ma di tutte queste cose ,non c’è traccia di discussione . Sono assessori selfisti ,nel senso che si fanno i selfie per cazzatelle varie ma ignorano i problemi che fanno tremare i polsi. Molto probabilmente la risoluzione di questi problemi avverrà …..dopo di loro. Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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