POTENZA E LA DIPENDENZA DA CEMENTO

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 Questa città è affezionata al cemento. ormai è quasi una dipendenza, non se ne può fare a meno. Anche quando è d’impatto, anche quando è inutile, anche quando è un pugno nell’occhio in una città che ormai li ha neri e tumefatti entrambi. E’ che i progettisti senza cemento è come se facessero la spesa con gli spiccioli  e la borsa non si riempie. Più cemento metti, più l’opera costa, più pesante è la parcella. Il progetto di  largo Di Giura, ora che si sta appalesando alla vista , non fa eccezione a questa regola non scritta. E’ carico di cemento in maniera ossessiva, con lo spazio verde quel tanto che  serve a dire che si tratta di un parco. Non è nostra abitudine fare i bastian contrari, ma prendiamo questo ultimo esempio per fare un ragionamento generale che riguarda tante opere nella città, tutte connotate da cemento superfluo. Viale Dante ne è un esempio con quell’arzigogolo di onde di cemento che dovevano essere fioriere ma che sono finite ad aree per i bisogni dei cani, giusto dietro una panchina sulla quale qualche anziano cerca invano un po’ di relax. Un viale bellissmo, un vero e proprio belvedere, rovinato da una progettazione che ha introdotto in qualità industriale cemento e lamiere, togliendo il sole e la visuale  e riducendo lo spazio per la passeggiata. La piazza antistante l’Istituto Principe di Piemonte, a Santa Maria, è un secondo esempio di  cemento che non serve a niente, se non a deturpare il paesaggio.  Avessero messo i venditori di verdura, forse avrebbe avuto una funzione: così com’è  hanno solo imbruttito la piazza, senza alcuna utilità. E la lista potrebbe allungarsi, fino ad arrivare a Montereale dove in mezzo ad un viale progettato inizialmente per liberare la visuale del Monumento ai Caduti ci hanno messo un prefabbricato per le bocce, che potevano allocare in altra parte del parco, senza rovinare la prospettiva e la funzionalità. Per non parlare della pavimentazione sulla quale, per i bambini che giocano, è sconsigliabile cadere.  E dunque un’amministrazione di qualsiasi colore, dovrebbe pensare all’uso che di uno spazio verde la gente vorrebbe che si facesse, come è stato per il viale dell’Europa Unita, uno dei pochi interventi che hanno funzionato, richiamando le persone per camminare, correre e i bambini per giocare. Invece a Parco Aurora si realizza un anfiteatro, dimenticando che qui siamo a Potenza dove c’è un mese di fresco e 11 di freddo. La fruibilità è una scommessa persa in partenza. L’amministrazone attuale non ha colpa, vediamo però se almeno ha capito dove sono le colpe degli altri.

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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