REDDITO DI CITTADINANZA: UN MOTORE CHE NON GIRA

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PIPPO CANCELLIERI

Vi state chiedendo cosa c’entra la foto in copertina con il Reddito di Cittadinanza?

C’entra e vi spiego il perché.

I più pazienti ricorderanno che nel mio precedente articolo sull’argomento, avevo parlato di Rendimento di una macchina termica che viene utilizzata per produrre calore e quindi lavoro.

Avevo anche fatto notare che nessuna macchina termica umana ha rendimenti oltre il 50% fra calore immesso più calore sprecato fratto calore utilizzato meno uno.

E visto che l’Uomo è assimilabile ad una macchina termica, pure avevo dimenticato di dire che il suo rendimento è decine di volte più basso di qualsiasi altra macchina pure da lui inventata e costruita ad oggi.

L’Uomo per funzionare ha bisogno di centinaia di unità di calore immesso nel suo corpo a fronte delle poche unità di calore che riesce poi a cacciare da se stesso!

E allora perché ha vinto sui lupi, sugli orsi, sui serpenti e più ancora sulle malattie e poi infine sugli altri Uomini?

Lo dirò alla fine subito dopo la disquisizione sulla ovvia necessità di modificare lo strumento Reddito di Cittadinanza!

Ma torniamo al motore in foto.

Quello in immagine è un motore Diesel due tempi del tipo che si utilizzano sulle grandi navi a spasso nei mari del mondo.

E’ un sei cilindri in linea di solo di 1,8 Milioni di centimetri cubici ma solo per una canna!

Provate a moltiplicare per sei … !

Barchette come la buonanima della Costa Concordia, ne portano da quattro a sei.

Le grandi navi porta container, sempre sei ma ciascun gruppo costituito da due di quelli in foto accoppiati in parallelo.

Detto in Cavalli Vapore (quelli della mia Golf che ne ha cento) significano 100.000 (centomila) cavalli vapore per ogni sei cilindri!

Fatevi il conto voi di quanti motori Golf equivalenti, hanno sotto il ponte dove la gente balla spensierata, navi da crociera come la Concordia.

E quanti le super petroliere o le Porta Container a spasso sui sette mari!

Ma il bello viene da qui in avanti.

Come accennavo prima, quei motori diesel, sono due tempi e cioè senza valvole, catena di distribuzione e ingranaggi vari, che essendo ”portati” sottrarrebbero potenza e rendimento al motore stesso.

Motori semplici allora e proprio perché semplici, in grado di bruciare qualsia cosa in grado di bruciare.

(N.d.r.: il motore Diesel brucia il combustibile e non lo fa esplodere come quelli a ciclo Otto)

E che cosa brucia al minor costo?

Ma il gasolio non raffinato cioè la nafta pesante!

Magari quella che esce dalla prima raffinazione dai solfati a Viggiano o a Corleto Perticara.

Ma siccome questa costa ancora troppo, bene fanno i grandi armatori a fare il pieno magari direttamente in Libia o nel Golfo Persico o dovunque la Nafta costa meno, perché poco o niente depurata!

Ma quanto consuma una super petroliera o una nave da crociera come la Concordia?

Tenetevi forte.

Quasi quanto ne produce una raffineria di medie dimensioni come ne esistono in Italia!

Una sola nave insomma necessita praticamente di una raffineria al seguito fin dalla sua partenza in Cina, fino al suo arrivo magari a Gioia Tauro!

E quante sono le grandi navi al momento in giro per il mondo?

Tranquilli solo poche centinaia.

Escludendo i mezzi militari che al netto di una guerra in atto, stanno praticamente ferme in porto.

Col motore acceso.

E si perché il motore di una di quelle navi è sempre acceso da quando esce dal cantiere navale fino al giorno in cui viene fatta arenare per la demolizione su una spiaggia indiana, dove migliaia di formichine umane la fanno a pezzi tanto piccoli da poter entrare nel forno di una acciaieria come i sei che stanno a Taranto!

E quale è la relazione fra l’enorme spreco di calore per portare container o petrolio a salire in Europa o in USA e al ritorno (giuro che è vero) dalla Norvegia, tranci di merluzzo da sfilettare in Cina perché costa meno, salvo poi riportarli sotto casa nostra al banco frigo del Salumiere in aereo, e il Reddito di Cittadinanza?

LO SPRECO!

Immaginate a quanto ammonta andare d’inverno a pescare nell’Alto Atlantico un merluzzo, pulirlo sommariamente al ritorno al porto di Trondeim, caricarlo su una porta container e mandarlo a sfilettare a Singapore, poi farlo tornare a fettine surgelate magari di nuovo in Norvegia o in Italia, dove un fruitore del Reddito di Cittadinanza lo spilucca dopo una passatina al forno a microonde, seduto al divano mentre si gode una partita di pallone!

ASSURDO!

Considerato poi che il percettore dell’emolumento in parola, esattamente come un cardiochirurgo che opera su una valvola mitralica ad un bambino, è di fatto la macchina meno efficiente sulla Terra, è evidente che se è necessario impedire ad ogni costo che il bambino citato muoia, non è “elegante” che un giovane nel pieno possesso della sua salute, stia dalla mattina alla sera sul divano di casa in attesa che maturi il suo Reddito di Cittadinanza il mese successivo!

L’ho presa un po’ alla larga ma deve essere chiaro che quanto raccontato è ciò che succede in ogni santa giornata che noi viviamo su questo pianeta!

In attesa del superamento del Terzo Principio della Termodinamica che di sicuro cambierà almeno in efficienza, i termini del problema. 

Mi accorgo solo ora che ho quasi sforato le battute a me consentite.

Prometto solennemente che al prossimo scritto, esporrò una proposta di soluzione che nessuno naturalmente vorrà ascoltare.

Inascoltata a priori perché ovvia e non in linea allo spreco cui siamo abituati da sempre e che ci ha permesso di conquistare perfino la Luna e retto dal motore più efficace al mondo e di cui ciascuno di noi è dotato, la cattiveria!

 

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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