
ROCCO SABATELLA
AL VIVIANI IL PESCARA FA VALERE LA SUA FORZA
Lescano e Cuppone, due tra i tanti ex presenti ieri nelle due squadre, affossano il Potenza. Davvero indiavolati i due attaccanti del Pescara che si dimostrano in serata di grazia e le cui caratteristiche si sposano alla grande. Cuppone è in continuo movimento sulla fascia destra dove Rillo fa una certa fatica a contenerlo mentre l’argentino da prima punta si fa trovare sempre nella posizione giusta e rende la vita molto dura alla coppia Girasole e Matino. Ma è tutto il Pescara che si dimostra al Viviani formazione di altra categoria e che fa intendere le sue intenzioni già ad inizio partita. Perché dopo 5 minuti Lescano fa le prove del gol con un tiro di poco alto. E dopo 2 minuti, complice una difesa del Potenza imbambolata che non riesce ad allontanare il pallone che stazione nell’area per oltre 20 secondi, fa secco il portiere Gasparini con un violento rasoterra all’angolino. Il Potenza accusa il colpo e non riesce a reagire consentendo al Pescara di provare a chiudere la partita. Dopo il quarto d’ora la squadra di Siviglia si scuoter e guadagna due angoli senza esito. Ma è il Pescara che va vicino al raddoppio con il trequartista Desogus che viene lanciato dal suo portiere Plizzari. Con grande classe il sardo si libera in dribbling di Matino e si presenta solo davanti a Gasparini ma spedisce incredibilmente il pallone a lato. L’errore di Desogus ha il potere di risvegliare il Potenza che comincia, un po’ tardi per la verità, a giocare e si affaccia di nuovo dalle parti dell’area avversaria. Colleziona angoli ma riesce a pareggiare proprio grazie ad tiro dalla bandierina di Di Grazia che trova Caturano pronto sul primo palo a colpire il pallone che va a finire sull’altro palo sulla testa di Matino che mette in rete all’angolo opposto. E’ una partita piacevole con continui capovolgimenti di fronte ma senza occasioni da rete. Quando sembrava il primo tempo destinato a chiudersi in parità, arriva nel recupero il lampo di Cuppone che sfrutta l’assist di Lescano per battere Gasparini e riportare la sua squadra in vantaggio. Inizio di ripresa equilibrato con il Potenza che cerca di fare qualcosa in attacco e il Pescara che si fa più guardingo e attento ma senza rinunciare a velenose ripartenze. Dopo un tiro di Volpe alto, Il tecnico degli abruzzesi Colombo mette in campo Aloi per Palmiero e Kolaj per Desogus, ovvero più esperienza in mezzo al campo. Anche Siviglia immette forze fresche: Steffè per Del Pinto, Armini per Polito e Del Sole, altro ex per Volpe. Il Potenza non demorde e si butta in avanti alla ricerca del pari. Dentro anche Belloni per uno schieramento ultra offensivo. Ci prova Laaribi con un tiro a lato, poi Di Grazia il cui tiro è messo in angolo da un difensore. Ma è il Pescara a costruire con Cuppone un’altra grande occasione con un dribbling ubriacante e un tiro a giro che colpisce la traversa. Le emozioni non sono finite e si concentrano nei sei minuti di recupero concessi dall’arbitro. Il Potenza non ha niente da perdere e si butta all’arrembaggio. C’è un azione arrembate che Belloni chiude con un tiro che è respinto da Plizzari. Sulla respinta Del Sole manca la porta che era sguarnita. Con generosità il Potenza si butta tutto in avanti e subisce all’ultimo minuto di recupero il terzo gol. Merito ancora di Lescano che mette in area per Kolaj il cui cross è messo in rete da Crecco da non pià di mezzo metro. Si chiude con la vittoria logica della squadra che si è dimostrata la più forte in campo. E’ la seconda sconfitta consecutiva per il Potenza che vede aggravarsi la posizione della classifica. Ma all’orizzonte non ci sono novità sulla panchina di Siviglia che rimane al suo posto. Per il momento. Crediamo che il derby di sabato prossimo con il Picerno potrà essere decisivo non solo per Siviglia ma anche per il collega del Picerno Longo. Che si trovano entrambi in seria difficoltà e non trovano la quadratura del cerchio. Non regge più l’alibi di Siviglia di dover avere pazienza e aspettare che il Potenza riesca a migliorare il suo rendimento. Ma fino a quando bisogna aspettare? Ormai la classifica si è fatta davvero precaria per cui già dalla gara con il Picerno diventa imperativo categorico fare risultato e pieno se possibile. A Siviglia è stata concessa l’attenuante di un ciclo di partite molto dure e quasi proibitive. Gli alibi adesso sono finiti. Se, come ha più volte detto in conferenza che anche lui va aspettato perchè è un esordiente tra i professionisti, allora si faccia da parte e ammetta che lui non è l’allenatore giusto per il Potenza. Anche la dirigenza del Potenza deve capire che oltre la gara di sabato prossimo non si può andare per prendere decisioni sulla guida tecnica del Potenza. Più si avanti nella precarietà e più diventerà complicato risollevarsi.
CONTINUA LA SERIE NERA DEL PICERNO
E’ stato un eurogol dell’esterno Mignanelli, a metà della ripresa, a dare la vittoria alla Juve Stabia e lasciare ancora a secco il Picerno, la cui posizione di classifica continua a peggiorare. Successo meritato dai campani che hanno cercato con caparbietà il gol nella ripresa in cui i lucani si sono difesi abbastanza bene e senza la prodezza di Mignanelli forse potevano arrivare alla fine a conquistare il pari. Ma va anche detto che la formazione di Longo, dopo avere subito la rete, non ha creato molto in attacco. Solo nei minuti di recupero, con la forza della disperazione e con in campo ben quattro attaccanti, ha spaventato la Juve Stabia. Prima Gerardi si è guadagnata una punizione dai 16 metri, da posizione centrale, che lo stesso attaccante ha mandato a infrangersi sulla barriera e poi sull’angolo susseguente il pallone è arrivato di nuovo sui piedi di Gerardi che ha impegnato a terra il portiere di casa. E sull’ultima azione della gara è stato Diop a tirare in diagonale trovando il portiere della Juve Stabia Barosi alla respinta. Una reazione sicuramente tardiva che conferma i problemi del Picerno nell’organizzare un accettabile gioco offensivo. Nonostante Longo abbia avvicendato tutti e sei gli attaccanti della rosa, la situazione non è migliorata. Nel primo tempo una sola, grande opportunità per i lucani: al minuto 9 azione di Esposito sulla sinistra e cross molto preciso per la testa di De Cristofaro che trova, da pochi passi, il portiere di casa ad una miracolosa respinta. Ma nei due minuti iniziali della gara era stata la squadra allenata dall’ex Colucci ad andare per due volte vicina alla rete: prima con Pandolfi il cui diagonale trovava pronto Crespi alla respinta e poi sull’angolo susseguente Maggioni di testa colpiva la traversa a portiere del Picerno battuto. Il portiere più impegnato è stato Crespi che ha salvato su Bentivegna, poi è volato per andare a prendere una sassata di Gerbo destinata all’incrocio e altre volte è stato graziato dall’imprecisione degli stabiesi. Sul piano dell’impegno non si può rimproverare nulla alla squadra ma rimanere passivi nella ripresa senza abbozzare una reazione degna di questo nome dopo la rete di Mignanelli, significa che ci sono seri problemi sul piano del gioco e su quello caratteriale. A fine gara Longo molto sconsolato ha riconosciuto che la Juve Stabia ha meritato la vittoria perché ha fatto molto di più della sua squadra. Ma ha anche insistito sul fatto che la sua squadra non abbia cattiveria e cinismo sotto porta. Il derby di sabato prossimo, ha aggiunto, può e deve essere l’occasione giusta per un cambio di passo del Picerno. Se così non fosse, allora la sua sorte sarebbe sicuramente segnata.
COPERTINA, FOTO DA ANTENNA SUD