Al Potenza mancano ancora 2/3 punti per essere sicuro della permanenza in serie D. Punti che devono essere conquistati assolutamente nelle tre partite che restano da giocare. E purtroppo per la formazione di Biagioni gli avversari che il calendario riserva in questo finale di stagione sono tutti di alta classifica e di caratura molto elevata. A cominciare dalla squadra che il Potenza si troverà di fronte domani. Parliamo del Nardò del tecnico Foglia Manzillo che è stato capace, dopo un inizio disastroso coinciso con il cambio dell’allenatore, di un cammino sopra le righe e molto particolare. Nel senso che il suo quinto posto della classifica lo ha costruito lontano dal suo stadio e dai suoi tifosi. Con un cammino esterno a dir poco stratosferico che fa della squadra pugliese la formazione che ha conquistato più punti in trasferta con le sue 11 vittorie. Lo stesso cammino mostruoso non si è registrato nelle partite casalinghe: altrimenti la squadra salentina avrebbe potuto lottare con Bisceglie e Trastevere per la vittoria del campionato. Ma è normale che non si possa prescindere anche da una valutazione di carattere tecnico-tattica per spiegare il diverso comportamento del Nardò nelle partite interne e in quelle esterne. Una squadra che ha incontrato non poche difficoltà quando in casa ha dovuto assumere il comando delle operazioni e preoccuparsi di fare la partita. Favorendo sempre le ripartenze micidiali degli avversari di turno che pochi ostacoli incontravano nel dispositivo difensivo della squadra di Foglia Manzillo. La situazione si invertiva nettamente negli impegni in trasferta dove il Nardò si è espresso al massimo con un rendimento e risultati straordinari. Sintetizzando si può parlare di una squadra costruita proprio per sfruttare le ripartenze e che con il tempo e con l’autostima si è anche autoconvinta di essere squadra prettamente da trasferta. Fatto questo doveroso preambolo, allora la logica conseguenza sarebbe che il Potenza potrebbe avere il compito agevolato per puntare ad un risultato positivo. E tutto sommato questa cosa potrebbe essere verosimile visto che tra i rossoblù elementi come Guaita e Pepe con la loro velocità sono in grado di creare più di qualche grattacapo al Nardò. Ma per fare risultato in Puglia non bastano queste caratteristiche ma occorre giocare con intelligenza, essere sempre compatti in campo, accorciare le distanze e fare ripartire l’azione con la massima celerità per sorprendere il Nardò eventualmente sbilanciato. Sul piano tecnico la differenza, come recita la classifica, è abbastanza marcata a favore dei pugliesi ma domani a fare la differenza dovranno essere le motivazioni. Che, crediamo, sono sicuramente più forti nel clan potentino che vuole i punti salvezza piuttosto che negli amaranto salentini che sono già virtualmente nei play off e l’obiettivo massimo a cui possono aspirare è quello si scalzare il Gravina dal quarto posto della classifica. La fiducia nel clan rossoblù è abbastanza alta anche in considerazione del fatto che il Potenza viene da una serie positiva di sette gare e anche dalla constatazione che il Potenza ha finalmente un’organizzazione difensiva di buon livello che è in grado di mettere la museruola alle bocche di fuoco del Nardò Patierno, Kieremateng e Ancora.
