POTENZA FUORI DALLA COPPA ITALIA  

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rocco sabatella

Il Potenza perde al Viviani con il Catania e viene eliminato dalla Coppa Italia. 2 a 1 il risultato finale per i siciliani di Lucarelli che comunque hanno meritato di passare il turno anche se hanno avuto spianata la strada da un rigore molto dubbio accordato dall’incerto arbitro Carella per una contatto in area tra Di Piazza e Di Somma. Le immagini hanno mostrato chiaramente che il difensore del Potenza non tocca assolutamente l’attaccante del Catania.  E a proposito di rigori, il Potenza, nel finale di gara, ne reclama uno per un fallo di mano di un difensore siciliano in area. Con l’arbitro che accorda solo un angolo ai rossoblù. Da dire che la partita ha rischiato di saltare dopo quanto accaduto ieri mattina nel traghetto tra Sicilia e Calabria per l’aggressione al dimissionario direttore generale del Catania Lomonaco che sta appunto raggiungendo Potenza. L’idea della proprietà era quella di non giocare e di chiedere il rinvio della gara. Ma il Potenza ha opposto un netto rifiuto per cui la Lega Pro ha comunicato alla dirigenza catanese che la gara si sarebbe giocata. Anche perché poi lo la stessa dirigenza siciliana ha sgombrato il campo con un comunicato nel quale si confermava che il modo migliore per reagire agli atti di violenza era quello di scendere in campo. Il Catania ha comunicato all’arbitro che sarebbe sceso in campo con un quarto d’ora di ritardo come forma di protesta contro l’aggressione subita da Lomonaco.   Come era preventivato, Raffaele manda in campo tutte le seconde linee con Emerson e Viteritti unici titolari in campo. E il primo tempo viene giocato a ritmi troppo bassi, senza eccessiva intensità con il risultato di favorire gli etnei che s’impossessano del centrocampo e mantengono il possesso palla con relativa facilità. Poche le emozioni vere da annotare sul taccuino. Un paio di vere occasioni, una per parte, nel primo tempo. Al minuto sesto un diagonale di Marchese, dopo un tiro di Di Molfetta rimpallato, sfiora il palo alla sinistra di Ioime e successivamente Vuletich va ad incornare un cross di Viteritti con il Pallone che sfiora il palo. Tutte le altre iniziative, sull’uno e sull’altro fronte sono state solo velleitarie. Al minuto 38  il rigore già descritto che Di Piazza trasforma con un tiro violento. Nella ripresa non cambia il copione della gara ed è sempre il Catania a mantenere la supremazia territoriale. Ci provano Llama e Ioime è attento e poi Silvestri, uno dei migliori del Catania insieme al classe 99 Noce, mette fuori di poco. Poi cominciano le sostituzioni con Raffaele che aggiunge qualità con l’ingresso di Dettori e Franca alla ricerca del pari. Che arriva ancora con Carlos Franca che va a incornare, con perfetta scelta di tempo, un cross di Viteritti. Era passato solo un minuto dall’ingresso in campo del brasiliano. Raffaele crede nel successo ed inserisce Coccia e Isgrò. Ma come una doccia gelata arriva il secondo gol del Catania. E’ Calapai che va sul fondo ed effettua un cross al centro dove si avventa con grande elevazione un altro classe 99 Biondi, tra l’altro ex giocatore dell’Igea Virtus allenata da Raffaele. Ma ancora Franca rischia di rovinare la festa al Catania. Un altro cross di Viteritti viene raccolto dal bomber bresiliano che impegna il portiere del Catania. Nel finale tentativi generosi dei lucani di acciuffare il pareggio per andare ai supplementari. Ma gli uomini di Lucarelli reggono molto bene il forcing del Potenza e si regalano nel prossimo turno il Catanzaro vittorioso sulla Casertana. Resta un po’ di amaro in bocca al Potenza, soprattutto per le decisioni dell’arbitro Carella di Bari. La prestazione non è stata sufficiente nel primo tempo e molti dei giocatori mandati in campo da Raffaele hanno profondamente deluso. E’ il caso di Longo, Panico e Talla che sono stati avulsi dalla partita e non hanno inciso per niente. Non bene anche in difesa e in mezzo al campo e il Catania vede premiata la sua buona partita. Una vittoria che rasserena un tantino l’ambiente dopo l’aggressione a Lomonaco e fa guardare al futuro con maggiore fiducia. Per il Potenza nessun dramma per l’uscita dalla manifestazione tricolore anche se la società ci teneva a passare il turno. A fine gara parla solo Caiata , visibilmente contrariato dalla direzione arbitrale che usa l’ironia per parlare dell’esito della partita. L’unica buona novella arriva ancora una volta da Carlos Franca che va in gol per la seconda volta dopo il rientro in campo.  Archiviata la coppa Italia, adesso Raffaele può preparare con cura il match di domenica prossima contro il Picerno.

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Sull' Autore

Giovanni Benedetto

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Ho scritto articoli diffusi dai quotidiani la nuova e il quotidiano, inerenti la storia della ricezione dei segnali televisivi in Basilicata dal 1954 ad oggi e la storia della sede Rai di Basilicata nata nel 1959. Collaboro col periodico di attualità e cultura, " il messo" con sede redazionale ad Albano di Lucania e diretto da Gianni Molinari Scrivo sul periodico " Armonia" edito dall'associazione Rai Senior, un bimestrale nazionale destinato a tutti i dipendenti della Rai.

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