Doveva essere Potenza 2019…

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di ROCCO PESARINI

 

 

Un’altro anno sta andando via e mi torna in mente la canzone di Lucio Dalla “L’anno che verrà”….

…ovviamente, in primis, perché brinderemo al nuovo anno, per la seconda volta in quattro anni, con il famoso Capodanno Rai, ultima occasione in ordine di tempo per alimentare e rinfocolare le guerre campanilistiche di questa regione.

Che 2020 sarà? E chi può dirlo. Come diceva la vecchietta del mio quartiere “Uaglio’ c’ la pigliamm’ cum’ u’ Signore ce la mann’”.

Però di una cosa son sicuro: arriverà il 2020 e di questo 2019 ci scorderemo pochi istanti dopo che il conduttore Rai avrà stappato, insieme a ballerine ed ospiti vari, la bottiglia di champagne per brindare al nuovo anno.

Eppure avremmo dovuto ricordarci di più e meglio noi Potentini di questo 2019.

900 anni di San Gerardo… 100 anni di Potenza Calcio…  Leoncavallo… tanta roba! Tante cose su cui unirci e con le quali riscoprire meglio il nostro senso di esser comunità, le nostri tradizioni, la nostra cultura, il nostro senso di appartenenza.

I perché, quello che auspicavo, quello che mi sarebbe piaciuto riscontrare nella comunità cittadina, l’ho spiegato in altri articoli, inutile quindi ripetere perché sarei noioso e ripetitivo.

Ma invece abbiamo trascorso il 2019 fingendo indifferenza rispetto a quello che succedeva a 95 km, nella vicina Matera e cercando un modo per dimostrare che noi siamo o saremmo altro, per alcuni meglio, per alcuni peggio mentre per altri non esiste nemmeno il paragone (decidete voi in che direzione).

Avremmo potuto vivere il nostro 2019 forse diversamente. Ma così non mi pare sia stato. E allora, come scriveva il grande Pirandello, “Così è se vi pare…” che sopra Potenza traducono con “Ma facit’ umbò chi cazz’ vulit’”

Mo tenemm’ u Capodanno Rai…

Buon 2020 uaglio’!

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Rocco Pesarini

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