POTENZA : I volti della Città- Obiettivi strategici per il Territorio-

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POTENZA : I volti della Città- Obiettivi strategici per il Territorio-

di Vittorio Basentini

Si è svolta nel pomeriggio del 7 dicembre nella sala del Comincenter dell’Università della Basilicata – Campus di Macchia Romana di Potenza– la quarta sessione della due giorni, organizzata dal Comune di Potenza sul tema “ I volti della Città” –Obiettivi strategici per il Territorio.

Al convegno sono intervenuti rappresentanti istituzionali, ordini professionali, associazioni di categorie e mondo imprenditoriale.

Il tema del convegno ha trattato problematiche riguardanti il recupero e la riqualificazione della Città di Potenza, la domanda di Città e le possibili traiettorie di attuazione in un rinnovato quadro di pianificazione urbanistica, le problematiche strutturali del patrimonio edilizio esistente, la rigenerazione urbana e la riqualificazione dell’area industriale con il passaggio di gestione dal Consorzio per l’area Industriale al Comune di Potenza  e con particolare attenzione ai temi ambientali e delle risorse naturali; infine la quarta sessione del convegno ha sintetizzato le tematiche sopra riportate finalizzate alla crescita e la valorizzazione culturale, ambientale e territoriale, nonché gli obiettivi strategici per il territorio.

Di particolare interesse è stato l’intervento introduttivo dell’Arch. P. Pontrandolfi, Docente Unibas, il quale ha sottolineato con apprezzamento il riconoscimento internazionale di un certo rilievo che verrà attribuito a giorni alla Università della Basilicata dalle Istituzioni Nazionali nell’ambito della ricerca.

L’intervento del Prof. Pontrandolfi è stato una sintesi delle sessioni precedenti, ricordando che di governo del territorio ed assetto urbanistico della Ns città non si parlava dalla 1^ Conferenza Urbanistica del Territorio tenutasi nel lontano 1988; inoltre l’Architetto potentino e Docente Unibas ha evidenziato la necessità di valutare e di portare a sintesi alcune questioni e strategie generali per un futuro possibile della nostra Città, insomma definire “Ruolo e Futuro di questa Città di Potenza”, programmazione e pianificazione con aperto confronto e supporto della Università della Basilicata per sviluppare un ragionamento critico e di confronto rispetto a visioni differenti.

Dalle riflessioni anche dell’Assessore all’Urbanistica del Comune di Potenza Ing. Rocco Pergola, risulta essenziale l’attuazione del Piano Operativo che, in apparenza, è uno strumento urbanistico per risolvere alcune criticità, ovvero un processo strategico nel quale inserire una serie di iniziative importanti per la Città, la definizione di un modello di programmazione della durata di cinque anni per definire le politiche e le strategia dell’Amministrazione,  con un livello di programmazione ancora più alto con l’interessamento dei Comuni che ruotano nell’ambito metropolitano, ovvero interessare un territorio che va dalla zona del Marmo-Platano fino al Medio-Basento nelle vicinanze di Ferrandina.

Attuare pienamente il recupero dell’Area Industriale di Potenza, che rappresenta una importante occasione del Ns territorio, oltre ad un possibile collegamento del parco fluviale del Basento con il parco del Gallitello ( possibile idea progettuale); avviare un processo di riqualificazione urbanistica della Città con una fattiva collaborazione istituzionale degli enti territoriali e soprattutto tale processo deve essere motivo di valorizzazione delle nostre strutture ed istituzioni, tale da renderli essenziali per una efficace garanzia del servizio pubblico.

È emersa la necessità di gestire al meglio il nostro territorio, investire , lavorare per fare rete, valorizzare ed attirare investimenti con progetti di alta qualità, il tutto per evitare lo spopolamento del nostro territorio.

Nella quarta sessione del convegno, inoltre, si è parlato dei livelli di programmazione territoriale per condividere nuovi progetti, oltre alla richiesta di finanziamento pei nuove linee attuative , il tutto finalizzato ad un discorso di interconnessione dei nostri territori e valorizzare, altresi’,la cooperazione di enti ed istituzioni vicini alla Ns Basilicata, concetto ribadito anche dal Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Salerno Prof.Ing.Michele Brigante, intervenuto al convegno, e naturalmente migliorare la fluidità del nostro territorio.

Di particolare interesse la problematica del rischio sismico, accennata dall’Architetto Pontrandolfi, ovvero sicurezza delle nostre costruzioni al primo posto; tema trasversale interdisciplinare, fare in modo che la Città di Potenza sia “attrattiva” e in questo tema va inserirsi il ruolo importante dell’Università della Basilicata.

Potenza deve diventare una città universitaria attraverso la risoluzione di temi strutturali e far sì che i nostri giovani cervelli restino e lavorino per la Basilicata.

È stato evidenziato, inoltre, che il settore delle costruzioni è in crisi: bene, allora attuare strategie di gestione del patrimonio residenziale esistente tra criticità ed esigenze di recupero.

Tali temi sono stati trattati strutturalmente dal Prof.Marco Vona, docente di Strutture dell’Università della Basilicata, che ha indicato la necessità di inserire linee guida per cercare di capire come intervenire e cosa  applicare, ovvero la vera innovazione deve essere la programmazione di interventi resilienti, nella capacità di recuperare la propria funzionalità, e tale deve essere il compito degli ingegneri.

Il Prof. Vona, inoltre, ha evidenziato la necessità di coinvolgere le istituzioni economiche ed il mondo bancario per garantire disponibilità di risorse finanziarie con la condizione di avere progetti altamente qualificabili, soluzione pienamente condivisa dal Dottor Gianfranco Mancini, funzionario generale ABI.

È stato, quindi, introdotto il tema della mitigazione del rischio sismico con il miglioramento e l’adeguamento sismico e statico sugli edifici esistenti, necessità di individuare procedure con l’Ance o linee guida degli interventi, al fine di rimettere in moto l’economia.

Naturalmente per risvegliare l’economia risulta necessario intervenire non solo sul patrimonio edilizio, ma adeguare le infrastrutture e i sistemi a rete come rete idrica, fognante, elettrica e stradale, estremamente importanti ed essenziali per la crescita della Città.

Infine intervento molto riflessivo e di ringraziamento del Geom.Pino Brindisi, funzionario del Comune di Potenza, il quale ha ringraziato la Protezione Civile e le associazioni del volontariato che tanto bene hanno operato ed operano per la comunità potentina.

Si vuole, insomma, una Città migliore, sotto l’aspetto della qualità della vita, più bella e funzionale.

Se  si torna ad alzare l’asticella della programmazione, è un bene per tutti.

Questi sono gli obiettivi principali da centrare per far rinascere la Città di Potenza. Vittorio Basentini

 

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