POTENZA IN EMERGENZA MA URGONO PUNTI

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ROCCO SABATELLA

C’è una frase che circola insistentemente tra i tifosi del Potenza  ed è sintomatica delle preoccupazioni per la scomoda posizione di classifica e anche delle speranze per il futuro prossimo. “Speriamo che arrivi subito gennaio” è la frase in questione che certifica come tutte le speranze di aumentare le possibilità di arrivare alla salvezza per il secondo anno consecutivo siano puntate sul mercato di gennaio. Ma il primo mese del nuovo anno è atteso spasmodicamente anche per il recupero degli infortunati lungo degenti come Costa Ferreira, Romero, Guaita, Nigro a cui si è aggiunto negli ultimi giorni anche Salvemini alle prese con un problema ad un piede. Ma fino a quella data il Potenza deve giocare ancora ben quattro partite che sono alquanto difficili. A cominciare da quella di oggi al Viviani, inizio ore 17, 30, contro la temibile Turris, quarta forza del campionato. E le difficoltà aumentano per la formazione di Trocini non solo per il valore delle avversarie che si debbono affrontare, ma anche per la piena emergenza in cui si dibattono i rossoblù che sono costretti a fare a meno di mezza squadra, tutta composta da potenziali  titolari. E per la gara di oggi gli indisponibili sono ancora aumentati perché Cargnelutti e Baclet sono out mentre sono stati recuperati Gigli, Maestrelli e Zampa che tuttavia non scoppiano di salute in questo sfortunato periodo. I problemi maggiori sono tutti nel reparto offensivo dove Trocini può contare solo su Volpe, Banegas e il giovane Sessa. Oltre su Ricci che, come successo a Catania, può essere utilizzato in una posizione più avanzata. Ma, nonostante ciò, i superstiti che andranno in campo devono moltiplicare le forze e fare tutto il possibile per ottenere un risultato positivo. Che, diciamo subito, non sarà assolutamente agevole conquistare. La squadra corallina è la vera sorpresa, in positivo, del girone meridionale della C ed è forse la formazione che gioca il miglior calcio sia per i risultati ottenuti che per lo spettacolo offerto. Oltre che a vantare il miglior rapporto tra prezzo, qualità e rendimento del suo organico di tutto il girone. Lo score della squadra di Caneo nelle 16 partite fin qui giocate, nove successi, sei sconfitte ed un solo pari con trenta reti fatte, miglior attacco insieme al Bari e ventuno subite, dimostra che la Turris, sia in casa che in trasferta, predilige e gioca sempre un calcio decisamente offensivo senza indulgere in particolari sistemi difensivi. Con questo vogliamo dire che tatticamente affrontare i campani non appare complicato. Nel senso che si possono sfruttare gli spazi che la Turris gioco forza concede, cosa che succede soprattutto quando i campani giocano in casa dove hanno subito quattro delle sei sconfitte complessive, per trovare la chiave giusta per fare loro male. Ques’analisi non porta però a dire che il Potenza potrà battere agevolmente i campani. Ci vorranno altri fattori per arrivare a questa impresa. Di sicuro la Turris, come fa di solito, anche al Viviani cercherà di imporre il proprio gioco e fare valere le sue elevate capacità tecniche, sia individuali che di squadra. Non dimentichiamoci la facilità con la quale i vari Giannone, Leonetti, Santaniello, ventidue reti complessive messe a referto, sanno essere letali nell’area avversaria. Quindi il compito del Potenza sarà prioritariamente incentrato nel limitare la pericolosità offensiva della Turris per  poi trovare le giocate giuste  per essere efficace quando attaccherà. Fase di gioco che rimane il vero tallone di Achille del Potenza. Di conseguenza bisognerà trovare altre soluzioni, come le palle inattive, le conclusioni da fuori area e le ripartenze in velocità per sperare di sorprendere la difesa dei corallini. Del resto con la situazione emergenziale del momento, altre armi efficaci il Potenza non ne ha e deve fare di necessità virtù. Si spera di essere assistiti da un po’ di fortuna che ultimamente non ha sorriso a Ricci e compagni. Non si deve lambiccare troppo il cervello Trocini per decidere gli undici che scenderanno in campo. Davanti al portiere Marcone agiranno Matino, Piana e Gigli se offre tutte le garanzie fisiche, altrimenti al suo posto di braccetto a sinistra Sepe, poi Coccia e Sepe o Maestrelli se Gigli va in panchina sulle corsie laterali, Zampa, Zenuni e Sandri in mezzo al campo, in attacco Volpe con Ricci  alle sue spalle al quale verrà concessa molta licenza di inserimento ai limiti e nell’area della Turris per sfruttare la sua innata capacità di tiro. La Turris arriva al Viviani con il dente molto avvelenato per la sconfitta interna con l’Avellino dopo essere andata in vantaggio e si vuole riprendere con il Potenza quanto perso con la squadra di Braglia. E per la verità i campani, dopo una sconfitta, sono riusciti puntualmente a riscattarsi.  Una sola novità, forzata, per Caneo: la sostituzione dello squalificato difensore Lorenzini. Al suo posto Di Nunzio mentre gli altri 10 saranno gli stessi che hanno affrontato l’Avellino. Ossia Perina in porta, Manzi e Esempio in difesa, Finardi e Varutti esterni, Tascone e Franco in mezzo al campo e il trio delle meraviglie Giannone, Santaniello e Leonetti in attacco. Dirigerà l’incontro il signor Gualtieri di Asti con il quale il Potenza ha una tradizione molto favorevole essendo imbattuto in sei match diretti dall’arbitro piemontese: due pari e quattro vittorie.    

 

 

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Rocco Sabatella

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