
LIDIA LAVECCHIA
“Una città ad impatto positivo è possibile!”
Se ne è discusso partendo dall’analisi dello stato di attuazione della legge sull’adozione dei PEBA, organizzando una tavola rotonda tenutasi il 3 dicembre scorso presso il Mulino Alvino a Matera. Un tema che ha permesso di trattare l’argomento ‘inclusione e disabilità’ con cognizioni di causa, evitando che la giornata dedicata alle disabilità si trasformasse in una cascata di proclami demagogici a beneficio di telecamere e social.

Un forte e preciso richiamo alla responsabilità verso chi ne dovrebbe avere, ricordando a quanti continuano ad averne, a tutti i livelli, che le barriere possono essere abbattute con una progettazione coerente e architettonicamente sostenibile.
La mozione a firma di Mario Montemurro, di Europa Verde – Verdi Matera, impegna l’Amministrazione comunale a mettere in campo ogni azione affinché si rimedi ad un ritardo incomprensibile sulla progettazione inclusiva.
Hanno offerto il loro contributo alla tavola rotonda:
Beppe Sala – Sindaco del Comune di Milano
Roberto Gualtieri – Sindaco del Comune di Roma
Domenico Bennardi – Sindaco del Comune di Matera
Mario Guarente – Sindaco di Potenza
Mario Montemurro – Consigliere del Comune di Matera, Portavoce cittadino Europa Verde–Verdi
Mariolina De Luca Cardillo – Co-portavoce Europa Verde – Verdi, Milano
Angela Maria Bitonti Presidente A.D.U. – Associazione Diritti Umani
Cristina Amenta – Esperta progettazione Inclusiva
Antonio Lauria – Professore ordinario Dipartimento di Architettura – Università degli Studi Firenze
Diego Schettino – Associazione Squadra mobile Aca, Milano
Angela Vizziello – Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS APS, Matera
Ferdinando Bonessio – Consigliere del Comune di Roma Europa Verde-Verdi
Elena Grandi – Assessore al Comune di Milano
Rossella Nicoletti – Assessore Città e Territorio al Comune di Matera
Eleonora Evi – Co Portavoce Nazionale Europa Verde-Verdi
Angelo Bonelli – Co Portavoce Nazionale Europa Verde–Verdi
Michele Di Paola – Commissario Ente Nazionale Sordi
Giuseppe Digilio – Portavoce Regionale Basilicata Europa Verde – Verdi

La Giornata internazionale delle persone con disabilità, indetta nel 1992 dalle Nazioni Unite per il 3 dicembre, si focalizza quest’anno sul tema della “Trasformazione verso società sostenibili e resilienti per tutti“, con l’obiettivo di favorire iniziative in favore dei disabili in linea con l’attuazione dell’Agenda 2030 e degli altri accordi internazionali tra i quali la Nuova Agenda Urbana.
“Non lasciare nessuno indietro”, è proprio l’indicazione dell’Agenda 2030 per ottenere uno sviluppo sostenibile e inclusivo e promuovere una società resiliente per tutti.
“In molti paesi del mondo la disabilità continua a scontrarsi con barriere culturali e ambientali la cui eliminazione rappresenta un obiettivo indispensabile per il benessere di quel miliardo di persone (l’80% nei paesi in via di sviluppo)” esprime in un comunicato stampa all’ANCI, il consigliere dei Verdi Mario Montemurro, “che convive con una o più forme di disabilità. E le nostre città purtroppo, soprattutto per quanto riguarda le barriere architettoniche, hanno ancora molto da fare.”
Europa Verde ha organizzato un evento nazionale di riflessione sul tema. Una riflessione che parta dalla considerazione che sono passati 36 anni dall’introduzione, nel nostro ordinamento giuridico, dei Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (P.E.B.A.). La Legge n.41/1986 (successivamente confermati dal D.P.R. n. 132/2013 del 04/10/2013) ha infatti stabilito, per le amministrazioni competenti, l’obbligo di dotarsi di P.E.B.A. quali strumenti di pianificazione e programmazione piani di eliminazione delle barriere architettoniche entro un anno dall’entrata in vigore della legge stessa.
Una considerazione a 30 anni dalla legge 104/1992 che stabilisce l’obbligo da parte del comune di integrare il P.E.B.A. con il Piano di Accessibilità Urbana (P.A.U.) cioè lo studio degli spazi urbani finalizzato alla realizzazione di percorsi pedonali sicuri e accessibili a tutti.
L’idea è stata quella di promuovere un confronto, di persona e in videoconferenza, tra i Sindaci delle Città di Matera, Roma e Milano per fare il punto della situazione e tracciare un modello di giustizia sociale da esportare nelle altre città.
Grandi assenti, ci duole sottolineare, gli esponenti della Regione Basilicata, con il Governatore Vito Bardi in primis, rimasti “sordi” all’appello della Città Capitale Europea della Cultura 2019, dove si sta lavorando alacremente affinché la cultura diventi un bene accessibile a tutti, anche a chi possiede abilità diverse, ma ugualmente spendibili, per il bene proprio e quello comune.
Auspichiamo che, giornate come questa, non siano commemorativa delle tante, troppe incompiute.
Tra un anno torneremo a rendicontare su quello che è stato fatto evitando di trasformare una giornata come questa in una passerella fine a sé stessa.