POTENZA, LE SCELTE SBAGLIATE CHE PENALIZZANO I CITTADINI

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Pochi si interrogano veramente sugli effetti che la cattiva politica produce nelle tasche dei cittadini, sia che si tratti di fare gli spacconi in Europa determinando un effetto panico che si traduce in rialzo dei tassi di interesse, meno investimenti e meno soldi per servizi, sia che si tratti, più modestamente, di fare delle scelte di politica locale senza curarsi degli effetti che essi producono alla maggioranza dei cittadini. Due esempi vanno portati per capire che cosa è successo a Potenza. Il primo è una politica edificatoria, partita trent’anni fa, quando lo scenario era incoraggiante, l’andamento demografico era positivo, ma che, continuando a metetre case sul mercato anche in una fase di ristagno economico,  ha portato ad una espansione di edilizia privata anomala , non giustificata dallo sviluppo di una città che andava perdendo la sua centralità economica e funzionale a danno di altri centri attrattori viciniori ( Bari, Salerno, Foggia , Taranto). Il secondo è una politica dei servizi in concessione fatta oggettivamente nell’interesse di pochi e a danno di molti. Sul primo punto tutti vedono che , pur in un quadro generale di deprezzamento delle abitazioni, Potenza segna un vero tracollo, intorno al 40 per cento del valore di mercato.  Ora, che insieme ai caratteri generali di una crisi che ha colpito in maniera profonda il Sud ci siano state anche condizioni particolari che hanno reso  più debordante l’offerta di case rispetto alla richiesta fisiologica del mercato, nessuno nutre dubbi al riguardo. E qui c’è il nesso tra decisione degli amministratori e interesse pubblico, nel senso che scelte urbanistiche sbagliate finiscono con il togliere valore patrimoniale alle famiglie , vanificando i sacrifici di una vita e togliendo ricchezza . A Potenza la situazione è così seria che, se anche ci fossero segnali di crescita economica, ci vorrebbero dieci anni per far tornare in prossimità del prezzo di acquisto i valori delle case, visto che al centro storico sono scese dai seimila del primo decennio ai 2800-3000 di oggi e nei quartieri cittadini non periferici da 4000 a 1800-2000.

Altro esempio di come una Amministrazione può cambiare la vita dei cittadini sono alcune concessioni eccessivamente benevole verso il concessionario che mettono i cittadini in condizione di svantaggio rispetto a privati, il cui scopo è di fare un guadagno su quel servizio. Gli esempi nazionali vanno a fagiolo per capire quale passaggio di soldi sia avvenuto tra le tasche dei cittadini e le tasche dei concessionari, senza che il bene collettivo e pubblico, dato in concessione,  le autostrade, sia stato tutelato.  L’esempio locale è il nuovo Cimitero della città di Potenza, la cui concessione non solo ha leso i diritti di libera scelta dei loculi disponibili al vecchio cimitero , ma  ha determinato una vistosa dequalificazione del servizio cimiteriale nella nuova area con un cimitero esposto ai venti , costruito su un terreno notoriamente franoso,  messo in una zona isolata come un campo militare nel deserto. Non è una bella cosa, lo dice l’intera città.

Adesso che ci avviciniamo alla fine di questa consiliatura, e che sono ripassate al Comune le nuove aree dell’Asi, i cittadini vorebbero capire se c’è una risposta politica nuova a queste due domande o se invece cambiano i suonatori ma la musica rimane la stessa. E il silenzio che circonda la materia non è nè rispettoso dei cittadini, nè incoraggiante circa la direizone di marcia .Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa
Online dal 22 Gennaio 2016
Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall’agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line ” talenti lucani”, una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell’opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


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