
ROCCO SABATELLA
Il miglior Potenza stagionale coglie la seconda vittoria consecutiva in trasferta e il quarto risultato utile consecutivo, di cui tre in campo esterno. Per di più per la quarta volta consecutiva la porta di Alastra rimane imbattuta. Migliore esordio per Marchionni non ci poteva essere. Un successo mai messo in discussione perché il Potenza ha dominato in lungo e in largo in tutte le zone del campo. Tutti hanno offerto una prestazione molto al di sopra della sufficienza. Del resto il 4 a 0 finale è l’esatta fotografia della partita. Le scelte iniziali di formazione di Marchionni hanno sorpreso non sul modulo che era quello annunciato, quanto nel cambiare alcuni interpreti rispetto alla partita vinta sul campo della Virtus Francavilla dove, peraltro, tutti quelli scesi in campo si erano comportati benissimo. Hristov, Pace, Schiattarella, Saporiti, Rossetti e Volpe riportato nel suo ruolo originario di punta dopo aver svolto la funzione, anche abbastanza bene fin dalla scorsa stagione, di esterno di centrocampo. Ma il nuovo tecnico ha spiegato al termine della gara che le scelte sono derivate da quello che aveva visto nel corso degli allenamenti. E le risposte sono state molto soddisfacenti sul piano tattico, della compattezza, della concentrazione e anche dell’elevata produzione di azioni offensive che hanno trovato un super interprete in Rossetti, in campo al posto di Caturano infortunato, che ha segnato una tripletta, la prima della sua carriera. Detto che tutti quelli scesi in campo meritano un elogio incondizionato, va rimarcata la prestazione di Schiattarella nel ruolo di play maker. E’ stato padrone assoluto del centrocampo, ben supportato da Candellori e Saporiti, dettando con grande precisione i tempi di gioco. Dalle sue invenzioni il Potenza ha costruito i gol e anche altre occasioni che potevano far aumentare il bottino finale delle reti. La migliore prestazione personale da quando è a Potenza in cui ha messo in mostra tutte le sue qualità, compresa quella importante di guidare i compagni con gesti e parole. Attenti e mai in apprensione i difensori che hanno fatto tutto con estrema semplicità riducendo all’impotenza le punte avversarie e partecipando attivamente alla costruzione del gioco. Incontenibili sulle corsie esterne Pace e Hadziosmanovic che hanno creato sempre superiorità numerica. L’approccio alla gara è stato decisamente ottimo e le occasioni sono cominciate a fioccare sin dai primi minuti. Già al primo minuto Hadziosmanovic ha impegnato il portiere del Brindisi in una parata non banale. Poi è stato Hristov ad andare vicino al gol negatogli dal grande intervento dell’estremo difensore brindisino. Il gol è nell’aria è arriva al quarto d’ora quando Schiattarella pesca da manuale Rossetti in area: tiro in diagonale violento che non lascia scampo a Saio. Rossetti viene ammonito perché si toglie la maglietta. Stessa sorte tocca a Pace per un fallo. Il Brindisi trova grosse difficoltà a farsi pericoloso e non trova mai il varco giusto per arrivare in area. Alla mezzora arriva il raddoppio del Potenza con una azione molto ben congegnata che passa attraverso nove passaggi, l’ultimo dei quali fa arrivare il pallone a Saporiti che da posizione defilata costringe il portiere di casa ad una respinta difficoltosa proprio sui piedi di Rossetti che deposita il pallone in rete. Il Brindisi accusa il vistosamente il colpo e rischia il tracollo in altre tre circostanze. È bravo il portiere brindisino Saio a respingere i tiri di Hadziosmanovic e Rossetti mentre è salvato da un difensore che si immola sulla conclusione di Volpe. Solo in conclusione di primo tempo arriva un sussulto del Brindisi che va vicino al gol con Cappelletti che supera Alastra con un pallonetto che Pace respinge di testa sulla linea. Nella ripresa Maddaloni al posto di Hristov e nel Brindisi entrano Nicolao e Merletti. Ma la situazione non cambia perché è il Potenza che detta legge e crea tante occasioni che Volpe, in serata no sulle conclusioni, si divora incredibilmente. Al minuto settanta galoppata di Hadziosmanovic sulla destra e dal fondo traversone che taglia difensori e portiere è arriva sui piedi di Rossetti che insacca a porta vuota per la tripletta. Partita chiusa e Marchionni mette dentro Laaribi, Di Grazia e Verrengia per Schiattarella, Volpe e Pace. Nel recupero c’è gloria anche per Di Grazia che trasforma un rigore concesso per atterramento di Sbraga in area pugliese. Gol che certifica la netta superiorità dei rossoblù di Marchionni applauditi dai tifosi presenti al Fanuzzi. Non è il momento di esaltarsi troppo ma semplicemente di sottolineare quanto sia stato fondamentale ottenere i tre punti e continuare la striscia positiva. Il Brindisi sarà stato pure un test non consistente, ma non si deve disconoscere che, rispetto anche alle vittorie precedenti sotto le gestioni di Colombo e Lerda, quelle con la Virtus Francavilla e con il Brindisi non solo assumono un valore diverso, ma sono state conseguite con pieno merito e dominando la partita nella sua totalità. Ossia presentando una formazione in cui l’equilibrio non è mai mancato, non si sono visti palloni lanciati lunghi, le sovrapposizioni hanno funzionato bene e tutti hanno fatto per intero il loro dovere eseguendo alla lettera quanto preparato in allenamento. E aggiu giamo anche che il Potenza ha ancora buoni margini di miglioramento. A conferma che non ci volesse molto per farlo rendere come ha fatto con il Brindisi. E’ bastato il sano realismo di Marchionni per ottenere risultato e prestazione convincente che portano morale, autostima, consap volezza dei propri mezzi e miglioramento della classifica. Adesso si può guardare al futuro che si chiama Latina con maggiore fiducia.