LA COMPAGNIA “SPANO-CRISCI” E “L’ALLEGRA VERITA’

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LUCIO TUFANO

In comune hanno l’età, cioè quella grande forza che li unisce e li parifica nel «partito dei ragazzi» per il quale lottano inconsciamente ma tenacemente da quando esiste incontrastato e «reazionario» … E qui bisogna parlare dei direttori che li hanno scelti, ammaestrati e che li dirigono. Si tratta di due registi e un maestro violoncellista, concertatore e direttore d’orchestra … I due registi provengono uno dal Centro Sperimentale (Crisci Gerardo), e l’altro dall’Hungaria Film (Spano) e quindi sono «professionisti». Non hanno denaro e vanno avanti con le loro forze ed il loro entusiasmo; gli attori appena non hanno paga ma non la pretendono, gli incassi bastano appena per gli orchestrali – ieri ce n’erano venti e tutti professori di S. Cecilia o della RAI – per i costumi e per le scene.

La compagnia non ha neppure un nome speciale e si chiama «Spano-Crisci» dai due registi che la dirigono. Tutto però viene fatto seriamente. Non hanno messo insieme questi ragazzi solo per recitare commedie per altri ragazzi ma con l’intenzione di costruire pian piano una specie di «centro sperimentale» con nuove e diverse basi.

De Sica e Rossellini mediteranno la concorrenza nella loro solida piattaforma d’artisti? Non lo crediamo, siamo piuttosto certi che penseranno a noi a quanto sia grande la necessità per la nostra arte cinematografica di nuove e fresche forze.

SPETTACOLO FILODRAMMATICO DEL CENTRO LUCANO UNIVERSITARIO 

(Tratto da “Il Giornale d’Italia”, martedì 6 gennaio 1953)

 Ha avuto luogo al Teatro Stabile la preannunziata prima recita del complesso filodrammatico recentemente costituito in seno al Circolo Lucano Universitario

Lo spettacolo era vivamente atteso dalla cittadinanza, sia perché erano ormai sin troppo noti l’impegno, la serietà di lavoro e la capacità dei vari componenti il Complesso, sia per le non lievi difficoltà di recitazione e di regia che la commedia di Coward «L’allegra  verità» indubbiamente presentava e  presenterebbe anche per la migliore delle compagnie di prosa.

Bisogna dir subito che il pubblico potentino, per quanto preparato ad assistere ad uno spettacolo di un certo interesse, non poteva mai immaginare di doversi trovare di fronte ad una realizzazione davvero eccellente ed entusiasmante come quella che il complesso filodrammatico del C.L.U. ha saputo dare.

Il Circolo Universitario, nella elegante, e squisita presentazione fornita, al pubblico, attraverso, un programmino distribuito all’ingresso, aveva tenuto a precisare di ritenere questo spettacolo come «primo esperimento» di ogni futura, manifestazione ed occorre dire ch’esso è riuscito in pieno, come il consenso davvero unanime e caloroso del pubblico ha tenuto a sottolineare.

 Dobbiamo aggiungere che questa prima manifestazione del complesso filodrammatico, come avevano augurato da queste stesse colonne, s’inserisce degnamente nella tradizione cittadina iniziata tanto brillantemente dal prof. Gavioli. Si può dire anzi che sia una tradizione che va di padre in figlio, se pensiamo che l’interprete di «L’allegra verità» è proprio Orazio Gavioli, questo giovane pieno di talento e di doti interpretative tali da far dimenticare a chiunque che si tratta di un dilettante, di uno cioè che, come tutti gli altri del complesso, calca le scene par la prima volta.

  Wanda Bitetti, efficacissima nel ruolo della «segretaria», Elena Negri, bravissima, in quello piuttosto difficile di Giovanna, e Mariolina Marchisio dalla dizione perfetta, hanno fatto degna cornice intorno al personaggio di Garry Essendine che costituisce il perno di tutta la vicenda.

  Ad essi si sono affiancati Nietta Montesano nella parte di Dafne Stillington, Gianna Grippo in quella di Lady Saltburn ed Emilia Di Gilio, veramente brava nel caratterizzare il personaggio della governante spiritista.

Completano la cornice Rocchino Armento, un maggiordomo impeccabile dagli atteggiamenti fieri e disinvolti, Alfonso Colucci che ha dato vita al personaggio del commediografo esaltato con bravura impareggiabile, Calogero Marchese ed Elio Lomasto rispettivamente nelle parti di Enrico e Fabrizio.

È chiaro che il merito indiscusso di questi giovanissimi attori che hanno, sin dal primo lavoro, voluto e saputo cimentarsi con un’opera così difficile, va diviso con il regista, Edoardo Trillo, che ha saputo disegnare con efficacia sorprendente i vari caratteri e trarre da giovani ancora inesperti di teatro tonalità, gesti, atteggiamenti e sfumature che di solito può dare una vera compagnia di prosa, non certo una filodrammatica.

 Coloro che hanno assistito a questa vera manifestazione d’arte, sanno che non esageriamo nei nostro giudizio, meritato in pieno dall’intero complesso.

  Dobbiamo ancora aggiungere che lo scenario è stato realizzato egregiamente dai tecnici e dalle maestranze del Teatro Stabile, che hanno mirabilmente saputo tradurre in realtà l’eccellente bozzetto della signorina Marisa Crimi di Cinecittà, autrice anche dei modelli su cui sono stati adattati i costumi per gli attori. Un elogio particolare ci sembra meriti la truccatrice Maria Luisa Ricciuti, che anche in questa occasione, ha saputo mettere in rilievo le sue doti di artista fine e squisita. Un bravo di cuore agli altri tecnici ed animatori dello spettacolo Nicola Mattia, Lillina Di Gilio, Ninì Vaccaro. Le ditte Giugliano, Murro e Solimena hanno fornito i mobili ed il materiale per l’ottimo arredamento della scena.

Crediamo doveroso concludere esprimendo ai dirigenti del Circolo Lucano Universitario, il sodalizio che va ogni giorno riscuotendo per le sue multiformi attività la simpatia di tutta la cittadinanza, il nostro consenso.

Siamo anzi informati da persone vicine ai dirigenti del Circolo, che è già allo studio la scelta del prossimo lavoro da affidare al complesso filodrammatico. Evidentemente non si perde tempo, né si dorme sugli allori.

Gli attori de «L’allegra verità» sono passati attraverso una scuola dalla quale, logicamente, non sono ancora usciti, ma nella quale attendono altri compagni di lavoro. Ed il teatro non è soltanto scuola recitazione, di dizione, di pronunzia, di mimica: il teatro è scuola di vita. Non solo per gli attori, ma anche per il pubblico.

IN COPERTINA: 1950 – Gerardo Crisci ne “Lu sindache scarpare”

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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