POTENZA “PIACEVOLMENTE CONDANNATO A VINCERE”, DICE RAGNO

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rocco sabatella

Si prospetta un’altra domenica da pienone per il Viviani. Situazione che sta diventando abituale per il grande percorso che sta facendo la squadra di Ragno e che naturalmente fa gongolare il cassiere del Potenza. Arriva nel capoluogo il Gravina settima forza, stando alla classifica, del girone H. La formazione pugliese ha già incrociato il Potenza in casa propria nei trentaduesimi di finale della Coppa Italia. Fini con un pareggio per 2 a 2 al novantesimo e poi la lotteria dei rigori premiò il Potenza. Naturalmente il campionato per l’una e per l’altra squadra è tutt’altra cosa tanto è vero che le avversarie di domani si presenteranno con le loro migliori formazioni al contrario di quello che accadde in Coppa Italia visto che sia Ragno che il tecnico del Gravina De Leonardis fecero ampio turn over. Per la verità il Gravina non potrà schierarsi al completo perché dovrà rinunciare a tre titolari indiscussi. Il difensore Anaclerio e l’esterno Chiaradia per squalifica e l’attaccante Picci per infortunio. Nessun problema particolare, invece, per Nicola Ragno che, ad eccezione dell’ucraino Briukov infortunato, potrà contare per domani su tutto l’organico. Ma oltre alle squalifiche, il Gravina si trova a dover affrontare una situazione psicologica non al massimo per gli ultimi risultati deludenti. E peggiore avversario in questo momento non poteva trovare. Allo stesso tempo si può dire, però, e non sembri una contraddizione, che la capolista del girone può essere l’avversario giusto per ritrovare stimoli forti che sono stati smarriti nelle ultime occasioni. Di sicuro, per mentalità e per impostazione tattica, il Gravina di De Leonardis non si attarda in atteggiamenti ostruzionistici visto che gioca e lascia giocare. Per cui crediamo che il Potenza possa trovare terreno fertile per fare esplodere ancora una volta la sua forza prorompente e regalare un’ennesima gioia ai propri tifosi. Con ciò non è nostra intenzione far intendere che sia una gara facile, ma solamente constatare l’atteggiamento in campo che contraddistingue i murgiani. Il tecnico rossoblù Ragno naturalmente non si fida e come fa ogni settimana per qualsiasi avversario, non si stanca di ripetere ai suoi uomini le difficoltà dell’impegno. “ Il Gravina è veramente un’ottima squadra composta da giocatori di valore che conoscono molto bene la serie D. L’abbiamo affrontata in Coppa Italia e i nostri giudizi positivi sul Gravina sono stati confermati dalla buona prestazione fatta contro di noi. Detto questo, il nostro obiettivo non cambia assolutamente perché non possiamo che puntare con grande energia alla vittoria. Stiamo attraversando un periodo davvero ottimale sotto tutti i punti di vista e vogliamo continuare il nostro cammino che mi sembra davvero straordinario per quello che siamo riusciti a fare in 12 gare. Non mi stanco di ripetere che siamo “piacevolmente” condannati a vincere sempre. Di conseguenza ci interessano relativamente cosa fanno le nostre avversarie. Perché il raggiungimento di qualsiasi risultato dipende esclusivamente da noi stessi”. Ritornando al Gravina c’è da aggiungere che gli obiettivi dei dirigenti sono mutati rispetto alla scorsa stagione quando non si badò a spese per allestire un organico sfarzoso che potesse puntare alla promozione. E nonostante ciò il Gravina si dovette accontentare di una posizione di classifica molto deludente, il quarto posto, rispetto alle ingenti spese sostenute. In questa stagione niente spese folli, abbattimento del budget, rosa contenuta e desiderio di puntare solamente ai play off. Il settimo posto attuale che sicuramente potrebbe essere migliorato rispecchia il reale valore del Gravina. Che è una buona formazione se si prendono in considerazione gli undici che scendono in campo. Ma che ha pochissime alternative in panchina, una panchina che presenta solo giocatori under nati nel 2000, nel 1999 e nel 98. Giusto per fare un paragone, basta ricordare che nella scorsa stagione il Gravina poteva contare su ben sette attaccanti di grande valore tra i quali spiccavano i nomi di Picci, Morga, Albano, Palumbo e altri. Quest’anno solo due titolari, Picci e Leonetti e dietro di loro un attaccante classe 2000 che è il figlio dell’allenatore De Leonardis. A meno che, evento molto improbabile, i dirigenti non si scatenino nel calciomercato di dicembre prossimo. Al quale è accostato anche il Potenza. Ma il presidente Caiata ha già annunciato che non è in programma nessun acquisto importante ma solamente l’arrivo di un alternativa a Panico e di qualche altro under, atteso che un paio di giovani dell’organico chiederanno di andare via per giocare di più e pare che sono stati già promessi ad una società del girone H. Del resto non può essere diversamente visto che sarebbe un’autentica e ingiustificabile follia andare a intervenire su un gruppo che sta facendo cose eccezionali e che non ha bisogno di nessun intervento. Che poi Montaldi, Partipilo, Montinaro muoiano dal desiderio di riunirsi a Ragno rimane nel campo dei desideri individuali di questi giocatori e non nei progetti del Potenza. Adesso conta battere il Gravina e su questo sono concentrati allenatore e giocatori rossoblù. Ragno si affiderà, più o meno agli stessi uomini delle ultime prestazioni. Da decidere solo il modulo con il quale mandarli in campo. E dopo il 3-5-2 di Apricena contro il San Severo, è probabile che si ritorni al 4-2-4 con Breza in porta, Biancola, Di Somma,. Bertolo o Sicignano e Panico in difesa, Diop, e Esposito in mezzo al campo, Guaita e Berardino o Pepe sulle corsie laterali e Franca e Siclari in attacco.

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