POTENZA: A SAN SEVERO MINIMO SFORZO, MASSIMO RENDIMENTO

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rocco sabatella

 

Anche con il San Severo il Potenza fa valere la legge del più forte e con una rete per tempo di Franca e di Guaita, regola gli avversari pugliesi allenati da Giacomarro senza dannarsi troppo l’’anima. Il tecnico rossoblù torna di nuovo al 3-5-2 inserendo dal primo minuto Guadalupi al posto di Diop per avere maggiore qualità nella zona nevralgica del terreno di gioco. E anche per presentarsi al Madrepietra Stadium con una disposizione tattica speculare rispetto al San Severo che con l’arrivo sulla panchina dell’ex di turno Mimmo Giacomarro ha abbandonato il precedente 4-3-3 del dimissionario Vadacca. E bisogna dire che il San Severo gioca una buonissima partita chiudendo gli spazi con efficacia sulle corsie laterali dove Panico e Guaita non trovano molte opportunità per fare il loro solito gioco, mentre a centrocampo il moto continuo dei centrocampisti di casa riesce a ridurre di molto la possibilità di costruzione del gioco ad Esposito e Guadalupi che vengono pedinati costantemente e quindi la manovra rossoblù non riesce ad essere fluida come nelle precedenti occasioni. Per cui si assiste ad una gara molto tattica e nella quale non si creano grandi occasioni offensive sull’uno e sull’altro fronte.  Ma ovviamente questa situazione sta bene al San Severo ma non al Potenza che comunque rimane molto concentrato ed attento in difesa e aspetta il momento propizio per colpire gli avversari. Convinto che prima o poi una giocata extra in attacco arriverà. E puntualmente, quando mancano 6 minuti alla fine del primo tempo, ci pensano Franca e Siclari a confezionare il vantaggio con il brasiliano che con un tocco di punta beffa rasoterra il portiere avversario per il vantaggio del Potenza. Ovviamente la situazione tattica muta completamente e nel secondo tempo Giacomarro, con quello che gli passa il convento in questo momento, ordina ai suoi di alzare il baricentro e porta gli esterni più avanti allo scopo di creare pericoli alla difesa del Potenza. Che però non arrivano, stante l’acclarata mancanza di attaccanti dell’organico pugliese e nonostante la squadra di Giacomarro qualche azione offensiva riesca a costruire che si infrangono sull’attenta vigilanza dei tre difensori del Potenza che nella loro area sono padroni assoluti. Il Potenza opera con ripartenze molto rapide per approfittare degli spazi invitanti che il San Severo lascia inevitabilmente e in una di queste, ad una decina di minuti dal triplice fischio finale,  viene confezionata un’azione di grande efficacia che passa per i piedi di Panico, Coccia, Guaita e Franca che mette l’argentino nelle condizioni ideali per battere il portiere avversario con un tiro sotto la traversa. Partita chiusa definitivamente e grande gioia sugli spalti da parte dei fan rossoblù. Non è stata una gara spettacolare ma la squadra di Ragno ha dimostrato di essere, come si conviene alla capolista del girone, molto pragmatica, essenziale, cinica al momento opportuno e in grado di poter affondare i propri colpi quando si presenta l’occasione. Ha ragione Ragno quando dice che non bisogna aspettarsi ogni domenica una vendemmiata di reti perché ci sono in campo anche gli avversari che fanno l’impossibile per imbrigliare la sua squadra. Ma la partita contro un buonissimo avversario come si è dimostrato il San Severo ha messo in evidenza un altro aspetto fondamentale. Il Potenza, oltre ad avere una grande consapevolezza delle proprie possibilità tecniche, tattiche e fisiche,  si sta calando, come atteggiamento in campo, in una dimensione diversa. Nel senso che non ha nessuna intenzione e voglia di fare spettacolo fine a se stesso, ma semplicemente non rischia più niente e al momento opportuno colpisce e scappa. Proprio le caratteristiche peculiari e decisive per continuare a dominare il campionato. Anche se il cammino è ancora lungo e le tre immediati inseguitrici, Cerignola, Altamura e Cavese, oltre al Taranto, non ne vogliono sapere, giustamente, di arrendersi allo strapotere rossoblù.

Le foto sono di Augusto Izzo, postate su Io Amo il Potenza
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Rocco Sabatella

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