Sulla carta non ci dovrebbe essere assolutamente partita considerato il netto divario che esiste tra il Potenza e il San Severo, l’avversario di domani che si trova relegato all’ultimo posto della classifica con soli 3 punti conquistati in undici turni di campionato. Significheranno pure qualcosa i 28 punti di differenza tra le due squadre. Ma Nicola Ragno, a ragione, non si fa ingannare da questi dati numerici e ha già catechizzato a dovere i suoi giocatori sulle insidie che questo tipo di partita può riservare. E com’ è successo per gli avversari già incontrati e come succederà anche per il futuro, il tecnico molfettese del Potenza, già dopo la chiusura della pratica Francavilla, si è messo a pensare al San Severo e con i suoi giocatori ha preparato questa trasferta, che è la sesta del campionato e che vede il Potenza per la prima volta in questa stagione in Puglia, con la stessa attenzione e maniacalità che contraddistingue il lavoro di Ragno. Perché è pure vero che i pugliesi della provincia di Foggia non dovrebbero rappresentare un ostacolo insormontabile per questo Potenza, ma è altrettanto scontato che, considerata la deficitaria situazione di classifica, il San Severo si presenta in campo senza particolari pressioni psicologiche e con la voglia matta di tentare di mettere il bastone tra le ruote ai lucani. Come del resto farà ogni avversario che si trova sulla strada dei dominatori del girone H della serie D. Il San Severo ha cambiato da tre domeniche la guida tecnica sostituendo il dimissionario Vadacca con un allenatore che a Potenza è ben conosciuto ed anche parecchio stimato per tutto quello che di buono è riuscito a fare nei tre anni in cui ha guidato il Potenza. Mimmo Giacomarro ha accettato questa sfida molto difficile di tentare il miracolo della salvezza e seppur con un roster di qualità molto scadente al momento e in attesa di rivoltare la squadra nel mercato di dicembre come un calzino, è riuscito a motivare i suoi giocatori e con la nuova organizzazione tattica imperniata sul 3-5-2 ha colto due pareggi con Turris in trasferta e con il Manfredonia in casa che, con un pizzico di fortuna in più, sarebbero potuti essere altrettante vittorie. E anche domenica scorsa sul campo di Altamura è riuscita a spaventare i murgiani perché, sul doppio vantaggio per la squadra allenata da Ginestra, ha avuto tre clamorose palle gol con le quali il San Severo avrebbe potuto riaprire la partita. Segnale inequivocabile che la squadra ha dimostrato di non volersi arrendere e che la cura Giacomarro qualche miglioramento ha portato sul piano del gioco. Detto questo, c’è da rimarcare un aspetto fondamentale. Che, aldilà di quello che potrebbe essere il tentativo di fare la gara della vita da parte del San Severo, l’esito dei 90 minuti che si giocano al Madrepietra Stadium di Apricena, stante l’indisponibilità dello stadio della cittadina in provincia di Foggia, dipende quasi esclusivamente da quello che farà in campo la formazione di Ragno. Che mira senza mezzi termini alla conquista dei tre punti e che rappresenta la perfetta sintesi del pensiero e del lavoro di Nicola Ragno: ” Come ormai vado ripetendo da diverso tempo a questa parte, il Potenza ha rispetto di qualsiasi avversario ma ha l’abitudine ormai consolidata di entrare in campo sempre con l’idea fissa e la volontà di fare la partita e prendersi i tre punti. Allo stesso tempo dico che la posizione di classifica del San Severo non ci deve fuorviare o peggio ancora indurre in atteggiamenti sbagliati in campo. Devo dire comunque che sotto questo aspetto sono molto tranquillo perché la squadra è ben conscia che tutte le gare vanno affrontate con il massimo dell’attenzione e della concentrazione. E quindi anche domani mi aspetto dai ragazzi un’ altra grande prova per continuare questo percorso molto positivo ed esaltante. Anche perché ci siamo allenati con grande impegno ed intensità, come succede sempre, anche nei giorni che hanno preceduto questa trasferta. Dove metteremo in pratica, ovviamente, tutto quello che abbiamo preparato e provato in allenamento per continuare il percorso di avvicinamento finalizzato a raggiungere il top della condizione per il quale il nostro lavoro continua incessantemente. Adesso riusciamo a creare sei/.sette occasioni a partita con una media realizzativa molto alta. Quando queste palle gol si raddoppieranno, allora potrò dire di essere soddisfatto appieno dell’efficacia e della resa in termini di tante azioni offensive che la squadra riesce a produrre in campo”. Come al solito nessuna anticipazione sulla formazione e sul modulo che Ragno sceglierà per affrontare il San Severo di Mimmo Giacomarro. Avendo tutti e 26 i giocatori disponibili, compreso Leo Guaita che si è completamente ripreso dalla botta accusata nel derbu con il Francavilla, possiamo ipotizzare che i rossoblù si schiereranno con gli stessi 11 giocatori che hanno travolto i sinnici. E con la possibilità concreta che, ormai diventati padroni e perfetti interpreti sia del 4-2-4 che del 3-5-2 che ormai sono i moduli di riferimento del Potenza, si possa partire con una soluzione e poi, se le circostanze dovessero richiederle, passare alla seconda opzione senza accusare il minimo calo di rendimento della qualità del gioco. Quindi ad Apricena dovrebbero scendere in campo Breza in porta, Biancola, Di Somma, Bertolo e Panico in difesa, Guaita e Berardino o Pepe sulle corsie esterne, Diop ed Esposito centrali e i gemelli del gol Franca e Siclari in attacco. Per questa trasferta saranno 350 i biglietti per i tifosi del Potenza come hanno stabilito prefetto e questore di Foggia. Ma crediamo che ad Apricena questo numero sarà abbondantemente superato perché tanti altri tifosi che partiranno da Potenza potrebbero trovare posto in altri settori dello stadio. E anche per questa gara è scontato che il Potenza giocherà praticamente in casa.
POTENZA: TESTA CODA CON IL SAN SEVERO
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