POTENZA TRAVOLTO DALLA SICULA LEONZIO

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rocco sabatella

 

A fine partita, in sala stampa, il presidente Caiata non ha potuto fare altro che chiedere scusa per “ la vergognosa prestazione sotto tutti gli aspetti, che è sicuramente peggio del risultato, offerta dal Potenza. Non ci sono alibi. Perché non siamo mai stati in partita. Poi di fronte abbiamo trovato un avversario in  grande giornata che ha fatto una partita eccezionale. E mancato davvero tutto: la grinta, la determinazione, la concentrazione, la reazione. Se tutti i giocatori sentiranno la metà della delusione e dell’amarezza che provo io per quanto visto contro la Sicula, potranno avere maggiori possibilità di riprendersi subito e di ritornare ad essere la squadra compatta che ha fatto cose straordinarie prima di questa gara e non faranno mai più una prestazione del genere ”.Sulla stessa lunghezza d’onda Raffaele che non sa fornire spiegazioni per questa domenica balorda dei suoi giocatori. Assicurando che adesso “bisognerà ritrovare da subito la strada giusta che noi conosciamo perché la percorriamo ormai dallo scorso anno. Dobbiamo tornare ad avere la compattezza, l’adrenalina, la rabbia, che ci hanno permesso di fare il percorso straordinario che ci ha portato anche al secondo posto. E’ giusto chiedere scusa a chi è venuto a sostenerci fino in Sicilia perché in campo il Potenza non c’è andato. Adesso bisognerà tutti insieme riprendere il cammino. Il mio compito, da martedi prossimo, insieme allo staff, sarà quello di lavorare con il gruppo, guardarsi in faccia per capire quali sono i problemi da risolvere.  Poi sarà il campo a dire se quello a Lentini è stato solo un passaggio a vuoto o qualcosa di più preoccupante. Anche se qualche scricchiolio già lo avevamo avvertito nelle partite precedenti”.  Analisi, quella del presidente Caiata e dell’allenatore, sicuramente condivisibili su quanto successo allo stadio della Sicula Leonzio. Anche se non sono arrivate contemporaneamente spiegazioni o ricerca delle cause per le quali il Potenza in campo non si sia proprio presentato. Toccherà a Raffaele capire che cosa sta succedendo al Potenza da qualche tempo a questa parte e trovare i rimedi giusti per ripartire in grande e in fretta. Ma non abbiamo capito che cosa centra la stampa sul pesante rovescio di Lentini. Nessuno degli organi di informazione ha mai negato le cose eccezionali che sta facendo il Potenza da due anni e mezzo a questa parte e soprattutto non si è mai sognata di dire che avrebbe dovuto vincere tutte le partite. Ovvero, per dirla con crudezza, nessuno della stampa si è mai fatto illusioni soverchie e ha esternato il concetto che i rossoblù potessero essere competitivi per vincere il campionato. Come è sacrosanto diritto della stampa fare le analisi della partite e voler capire, senza disprezzare le vittorie per 1 a 0, il perché tante volte il Potenza ha vinto con questo punteggio. Quando il presidente Caiata parla dell’ambiente, non deve fare riferimento alla stampa come ha fatto nel post gara della gara di ieri. Sulla partita non c’è molto da dire. Almeno dalla parte del Potenza. Mentre i siciliani potranno ricordare questi 90 minuti come i migliori giocati in questa stagione. Tutto quello che c’era da dire sulla prova dei giocatori rossoblù lo hanno detto con chiarezza sia il presidente Caiata  che l’allenatore Raffaele. Vogliamo solo ricordare che la Sicula Leonzio, nei primi venti minuti del primo tempo  aveva già colpito un palo e segnato la bellezza di tre reti chiudendo in pratica i giochi. Con protagonisti Scardina e l’ex rossoblù Catania. Il primo ha sbloccato il risultato con un preciso colpo di testa e poi ha arrotondato con un colpo di tacco che non ha lascato scampo a Ioime. Catania invece si è incaricato di trasformare il rigore accordato per un fallo di Ricci su Lia. Di pura accademia per la Sicula il resto della partita che non ha mai visto il Potenza avere una reazione forte e di orgoglio. Per cui è arrivato anche il quarto gol segnato su rigore dal giovane esterno offensivo Grillo. E la rete cosiddetta della bandiera di Golfo non ha mitigato e non poteva farlo la grande delusione generale per la peggiore interpretazione di questa stagione. Nessuno si è salvato dal marasma generale. Si capirà dalla prossima gara interna con il Rende se la pesante scoppola di ieri è stata dimenticata e passata solo come un incidente di percorso oppure nasconda problemi più seri per i quali è necessario preoccuparsi.

 

 

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Rocco Sabatella

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