PREMIO “ESTER SCARDACCIONE”, LA PREMIAZIONE

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Istituita nel 2006 dal Consiglio regionale della Basilicata attraverso la Commissione regionale per le pari opportunità, in memoria dell’indimenticata avvocata e presidente della Crpo, Scardaccione, si è svolta, presso il Polo Bibliotecario di Potenza, la cerimonia di premiazione della settima edizione del Premio “Ester Scardaccione”.
Un Premio, di respiro internazionale, che vuole anche far emergere dal sommerso contesti e dimensioni poco noti dove le azioni di donne fortemente motivate sono riuscite a creare prospettive, soluzioni e diffondere un clima di pace e di solidarietà. Il premio è assegnato ad una donna nata e/o
originaria della Basilicata o ivi residente che si sia distinta per l’attività svolta, in tutti gli ambiti sociali, culturali, professionali ed artistici, un impegno il cui valore aggiunto sia dato da tracce significative attuali.
Ester Scardaccione è stata una figura importante nella politica e nella cultura lucane. Lo è stata perché ha avuto sempre l’ambizione di fare qualcosa di importante, di significativo, di emblematico. C’è gente che nasce per gli altri e per essere ricordata dagli altri. Lei era nata per affermare in questa terra discriminante e faziosa il coraggio delle donne ed il ruolo che esse possono giocare. Come presidente della Commissione pari opportunità era poi scesa in campo per una concreta politica contro la discriminazione femminile nei luoghi di lavoro, in politica e nella società, con tutte le armi di cui disponeva, prima di tutto quella professione che ne facevano un’avvocata battagliera, disponibile a mediare ma senza compromessi al ribasso. Poi con una miriade di iniziative che hanno lasciato il segno, quali la biblioteca intitolata alla poetessa “Isabella Morra”, “costruita perché era importante riconoscere i saperi delle donne per cambiare questo Paese”, e la “Carta di Basilicata”, messa in campo con l’allora ministro Finocchiaro, che richiamava l’impegno per garantire la presenza delle donne nelle istituzioni.

Il premio, consistente in una scultura in terracotta patinata realizzata dall’artista Tina De Stefano, quest’anno è stato attribuito ex aequo alla dirigente scolastica Giuseppina Cervellino e alla scrittrice e poetessa Angela Ferrara, deceduta il 15 settembre 2018 vittima di femminicidio. Il premio speciale è andato alla già ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese. Questa edizione del Premio è stata dedicata a Luana D’Orazio, la ragazza di 22 anni, madre di un bimbo di 5 anni, stritolata da un orditoio in una fabbrica tessile a Montemurlo, in provincia di Prato, dove era stata assunta con contratto da apprendista.
Luana D’Orazio ha aggiunto il suo nome alla tragica lista dei caduti sul lavoro. Gran parte di queste vittime sono persone chiamate a prestare la loro opera con contratti precari, senza tutele e garanzie, obbligate a mettere a rischio la propria sicurezza e la stessa vita pur di riuscire a garantire un lavoro, il più delle volte anche mal pagato. Sono per lo più immigrati, sono giovani, sono donne. Come Luana. La dedica alla sua memoria di questa edizione del Premio Ester Scardaccione intende proporsi come denuncia di una condizione inaccettabile e come un richiamo a ritrovare la strada della legalità e del rispetto della dignità umana.
Ha ritirato il premio la cugina di Luana, Ilaria Colombraro, che ha fatto una tesi di laurea su sicurezza del lavoro, morti bianche, infortuni sul lavoro, in ricordo di Luana. In collegamento la mamma di Luana, Emma Marrazzo: “Vorrei che la legge togliesse la casistica di omicidio colposo e lasciasse solo omicidio perché nel caso di mia figlia questo è stato. Non mi fermerò fin quando non sarà fatta giustizia”.
Ha consegnato il premio il Presidente dell’Anci, Andrea Bernardo.
Il premio a Giuseppina Cervellino, consegnato dal Presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Carmine Cicala, è stato conferito per il suo straordinario impegno sul piano della cultura e della conoscenza, impegno che si è espresso anche attraverso la promozione e la partecipazione a molteplici iniziative, e mediante la scrittura, per l’affermazione dell’identità e della dignità della donna e i risvolti che la questione di genere ha assunto più specificamente in realtà come il Mezzogiorno e la Basilicata.
Angela Ferrara è stata premiata per la sua ricerca poetica e linguistica connessa alla scrittura per l’infanzia. Un’opera pregevole per la quale Angela ha concentrato entusiasmo e impegno, partendo da un piccolo centro lucano (Cersosimo). Una vocazione, la sua, che è stata fermata solo dalla violenza brutale dell’uomo che, calpestandone libertà e talento, ha vigliaccamente posto fine ai suoi giorni quando lei aveva appena 31 anni. Con questo riconoscimento, si è voluto rendere omaggio al suo talento e al suo esempio. Angela, la dolce poetessa dagli occhi verdi, Angela instancabile animatrice di eventi culturali per tutta la sua comunità, ma con un’attenzione particolarissima verso i bambini e l’infanzia, da poco più di un mese aveva lasciato la casa coniugale ed era tornata, con il figlio di soli 8 anni, a vivere insieme ai propri genitori, a pochi metri di distanza dalla precedente residenza iniziando un normale iter per una pacifica e condivisa separazione, con un’attenzione particolare verso il rispetto assoluto di tutti i diritti previsti per quell’uomo che fino a quel momento era stato suo marito compresa la normale garanzia dei giusti rapporti del bambino col padre. Ma la sua infinita sensibilità e tutte le azioni messe in atto per evitare o limitare ulteriori traumi e sofferenze al bambino e, contemporaneamente, convincere il marito ad accettare serenamente la separazione, non sono bastate. Angela è stata uccisa con efferata violenza, colpita spietatamente a pochi metri dalla scuola elementare dove pochi minuti prima aveva accompagnato il figlio la mattina del 15 settembre. Dopo averla uccisa, l’uomo si è suicidato. Ha consegnato il premio, ritirato dalla sindaca di Cersosimo, Domenica Paglia, la Presidente della Crpo, Margherita Perretti.
Il Premio speciale è stato consegnato alla ex Ministra Luciana Lamorgese. Donna delle Istituzioni, ha ricoperto da anni, con rigore e autorevolezza, responsabilità di primo piano al servizio del Paese, portando lustro con la sua competenza in settori di tradizionale protagonismo maschile, al talento delle donne e anche alla Basilicata, sua terra d’origine. Particolarmente significativo è stato il suo impegno, in veste di Ministro dell’Interno, durante il confinamento imposto dall’emergenza sanitaria, per sostenere e rafforzare il buon funzionamento delle case rifugio per le donne vittime di violenza domestica e di altri abusi. Ha ritirato il premio, consegnato dal consigliere Luca Braia, la cugina Maria Assunta Lamorgese.
“Le donne – ha detto il Presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Carmine Cicala, rappresentano una risorsa fondamentale per la crescita e lo sviluppo della società. È proprio la complessità della società moderna che impone una maggiore attenzione alla questione femminile e una presa d’atto del ritardo del nostro Paese nel processo di valorizzazione delle competenze delle donne. 
“Questa cerimonia di premiazione della VII° edizione del Premio ‘Ester Scardaccione’ – ha detto la
presidente della Commissione Pari Opportunità, Margherita Perretti –  oltre alla consegna dei premi, è anche l’occasione per una profonda riflessione, per parlare di diritti, libertà, emancipazione, pari opportunità. Diritti delle donne iraniane, ma anche afghane, di studiare, uscire, cantare, lavorare, in una parola a vivere.
Diritto di tutte le donne ad un lavoro dignitoso, equamente distribuito, stabile, che rispetti condizioni di sicurezza e conciliabilità. La scelta dell’8 marzo come data è simbolica – ha concluso – ma è importante sottolineare come l’impegno per affrontare e ridurre il divario di genere debba essere costante, determinato e coinvolgere l’intera collettività, perché la parità di genere deve diventare l’ottica da cui si guarda il mondo e il quotidiano”.
Luigi Catalani, Direttore del Polo Bibliotecario di Potenza, nel suo saluto, ha ringraziato “le donne, a partire da quelle che lavorano nella struttura da lui diretta, per la loro capacità di garantire la qualità dei servizi di un istituto culturale, attraverso una peculiarità tutta femminile che tiene insieme la dote della perseveranza, dell’accoglienza. Le donne sono il volto migliore della biblioteca”.
Cristiana Coviello, avvocata e figlia di Ester Scardaccione, ha detto che il premio ” oltre che avere, per me, una carica emozionale forte di ricordo, ripercorre quello che è stato l’operato di mia madre. Definisco il premio un collettore perché prova a mettere insieme le donne, valorizza quello che è il lavoro delle donne lucane operanti nella nostra regione, un lavoro importante senza il quale questa regione non può andare da nessuna parte. Tutto il lavoro di mia madre fatto in qualità di presidente della Crpo è stato improntato su questo. L’eredità più grande che mi ha lasciato mia madre è quello di lavorare insieme. Quando diceva ‘più donne nei poteri decisionali’, richiesta ancora oggi attualissima, lei diceva che si poteva fare ma solo tutte insieme”. Giulio Pedota, vicepresidente Consulta studenti di Potenza ha detto che “osservare non significa essere passivi ma mettersi in discussione e aprire nuovi orizzonti. Bisogna aprirsi alle diversità e ai
nuovi orizzonti.Ha condotto la serata la giornalista Nicoletta Altomonte. Durante la cerimonia l’attrice Isabella Urbano ha declamato alcuni versi della poetessa Angela Ferrara.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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