PRIMARIE PD, CHI HA VINTO E CHI HA PERSO

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Ad una lettura meno cronachistica, le primarie del Pd ci consegnano un quadro decisamente nuovo della composizione del pd  di basilicata, con equilibri che sono cambiati rispetto a prima e che si pongono come riferimento obbligato per le prossime elezioni nazionali e per quelle regionali. Il Governatore Pittella , col quasi il quaranta per cento conquistato dalle sue liste, ha praticamente chiuso ogni discorso sulla leadership regionale dimostrando di essere l’ interlocutore indispensabile per Renzi. Una impresa che ha avuto nello stesso Polese un protagonista indiscusso, con un lavoro che parte da almeno due anni e che lo ha portato ad uscire dalla figura di persona di fiducia per conquistare una propria indiscussa visibilità.  Con quel suo 40 per cento ,Marcello Pittella, ha una agibilità totale nel partito, insieme alla collaudata vicinanza al gruppo Antezza, Braia e Chiurazzi, che col loro apporto assicurano una maggioranza stabile. All’interno delle tre liste che portavano la maglietta pittelliana, spicca quel 15 per cento conquistato da Robortella, che ha dimostrato di saper camminare con le sue gambe e quel 7 per cento di Donato Pessolano che ha portato elettori nuovi sulla città, in parte determinando quel calo di voti della lista potentina intestata a Santarsiero, il cui risultato non appare brillante, soprattutto in relazione agli esponenti storici della sua lista. Come dire che  il passato è passato e bisogna rinverdire la presenza nel partito. Questa della rappresentanza diversa del corpo elettorale , cioè di una base elettorale che si sta modificando,  è una riflessione che va approfondita, perché per la prima volta, ai tradizionali apparati collaterali, sindacati ecc, si sono sostituiti categorie diverse, partite Iva,  professionalità nuove, emerse anche sulla base di politiche produttive più diffusive e generazionali. De Filippo e Lacorazza   si sono beccati sui giornali, per non far passare una lettura un po’ superficiale dei dati elettorali. Per il sottosegretario all’istruzione , il 13 per cento equivale al risultato del trio materano  e lo tiene certamente in corsa per la composizione dell’organigramma renziano, ma deve constatare di essere un pilastro laterale della costruzione , con un ruolo decisamente meno portante rispetto al passato. Così come Lacorazza  da un lato può compiacersi di essere una minoranza che non si può trascurare, ma ha perso l’obiettivo di contare quel 25 per cento del partito , capace di dare visibilità e spessore ad Emiliano come interlocutore forte di minoranza in Basilicata. Bene ha fatto Cifarelli che pur perdendo in corsa pezzi importanti come Simonetti e Latorraca, ha portato a casa la pelle, portando un risultato che comunque ne consolida la posizione. Infine, quei 50 mila che sono andati a votare, non sono truppe cammellate di un potere in declino, ma rappresentanti di una società che sta cambiando. Ecco perchè la stupida manovra di qualche componente di lista di portare a votare i migranti è una cosa che ha imbrattato una elezione per molti versi dirimente e significativa.

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa
Online dal 22 Gennaio 2016
Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall’agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line ” talenti lucani”, una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell’opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


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