QUELLA LEGGE SUI PARCHI? UNA BRUTTURA!

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E’ un mare di critiche alla legge di riordino del sistema dei parchi naturali e delle aree protette. Insieme Legambiente WWF, LIPU, FAI, GREENPACE, ITALIANOSTRA, CTS,MARENOSTRO e altre associazioni ambientaliste si sono rivoltate contro la legge che porta il numero 441 ed è giunta ormai all’esame finale della Camera. La considerano una legge che fa fare un passo indietro a tutto il sistema e che  non rispetta le competenze degli enti territoriali, non introduce professionalità nella governance, non individua con chiarezza le diverse responsabilità nella vigilanza. Queste associazione hanno preparato un dossier di denuncia, nel quale,articolo per articolo, evidenziano le insufficienze, le carenze e le contraddizioni. Prendiamo adesso la parte che ci interessa, e di cui stiamo parlando da qualche tempo: le aree protette di mare. Le associazioni dicono senza mezzi termini che queste aree non hanno, nel testo normativo,la stessa dignità delle aree protette di terra. Le aree protette di mare italiane, malgrado la loro importanza strategic20170402_034957a dal punto di vista delle politiche di conservazione (un’importanza, peraltro, internazionalmente riconosciuta), hanno finora ricoperto una posizione marginale nella nostra legislazione e, di conseguenza, nelle scelte concrete effettuate dalle istituzioni competenti. L’obiettivo principale di questo emendamento è quello di attribuire a esse un regime organizzativo e di vigilanza che sia consono alla loro importanza, a partire appunto dalle definizioni e dalla classificazione, accogliendo così anche quella distinzione tra parchi (parchi nazionali marini) e riserve (riserve marine), peraltro contenuta in nuce nell’originario testo unificato della Commissione senatoriale, che permette di fare chiarezza su una terminologia finora particolarmente confusa. l’istituzione di veri e propri Parchi nazionali marini, per la quale si è prevista una delega al Ministero dell’Ambiente. Poiché è di tutta evidenza che solo alcune delle attuali AMP potranno avere le caratteristiche per diventare Parchi nazionali marini, si è anche prevista una forma differenziata per le altre che, anche per chiarezza, si propone assumano la denominazione di riserva marina.  In sede di prima attuazione della legge si è ritenuto opportuno indicare un criterio quantitativo per individuare quelle aree marine protette da istituire come Parchi nazionali marini. La proposta elaborata recupera le competenze statali che in questo caso non sono solo in relazione alla tutela della natura, ma anche in riferimento al demanio marittimo. Per quanto riguarda la Basilicata, è arrivato l’imperativo di far presto rispetto alla pratica aperta per la Costa di maratea. Per la nyova legge ci vorrà del tempo, a giudicare da qtutto quello che sta accadendo.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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