QUELLE LEZIONI DI MECCANICA RAZIONALE N.5

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PIPPO CANCELLIERI

«Così continuiamo a remare, barche contro corrente, risospinti senza posa nel passato».

L’ultima frase del “Grande Gatsby” di Francis Scott Fitzgerald.

Assieme al n.74 di Dylan Dog “Il lungo Addio” e “Antologia di Spoon River” di E.L.Masters, direttamente dal mio comodino al Pantano, fino in Algeria e dove mai avrei pensato di lasciali su sua richiesta alla mia segretaria/traduttrice che poi fuggì a Parigi. 

… risospinti senza posa nel passato!

Troppo facilmente Fitzgerald è ancora considerato un esteta del godimento materiale di quella America che fu il ventennio ruggente.

Un raffinato come lui al pari del successivo Heisenberg e come dei precedenti Bruno, Ipazia o Archimede, s’era reso conto del valore vero del tempo.

Una necessità costruita per dare valore alle nostre azioni che diversamente, non esistendo il futuro perché il presente continuamente ti ricaccia indietro, altro non varrebbe di più oltre i necessari comportamenti del mondo animale; animali cui non spetta il futuro per l’obbligo che hanno di ripetere sempre e per sempre le stesse azioni!

Heisenberg dimostra che da questa parte dell’orizzonte degli eventi, non esiste il reale quindi il presente e meno che meno il futuro!

A meno di … .

Torniamo alla Conversazione di Copenaghen del ‘41.

Heisenberg è la Scienza tedesca in una Nazione che assieme all’Italia e al suo Fermi, è in guerra col mondo. Al netto ovviamente della pura materialità di quanto il Giappone sta conducendo ai bordi della Terra.

Con Bohr che è stato il suo Maestro, ora entrambi Nobel, si incontrano a Copenaghen dove l’anziano Professore sta partendo verso il nuovo mondo per fuggire dalle ire di Hitler nei confronti degli ebrei, cosa peraltro già fatta da Fermi.

Immaginate la scena con Heisemberg che sta per arrivare primo fra i primi al mondo, alla atomica nazista, al culmine della sua potenza intellettuale, protetto in ogni suo respiro da centinaia di uomini della Gestapo, che entra nell’alberghetto nel quale Bohr sta facendo le valige per la fuga.

Cosa ha bisogno di farsi spiegare ancora dal Maestro più vecchio di vent’anni e che non fa più scienza attiva da dieci, proprio all’ultimo minuto prima della sua fuga?

Perché non se lo fa portare a Berlino scortato da un manipolo di nazisti ma si reca lui dall’altro, a rischio di essere intercettato da uno Spitfire nemico e mitragliato?

Cosa ha da chiedergli ancora?

O come invece fu, visto il violento litigio finale, voleva comunicargli su dove stava per arrivare?

La Bomba Atomica?

Banale! In Italia nella Roma di Via Panisperna, Fermi, Segre, Majorana, Rasetti, D’Agostino e Amaldi erano già lì attorno ben prima del ’38 e più o meno la stessa cosa avveniva in Francia e in Inghilterra e molto più indietro negli Usa.

Di Fermi sappiamo dove e cosa andò a fare negli USA già dal giorno dopo del Nobel, Segre si ritirò nella sua Palermo, Majorana la mente più raffinata scomparve improvvisamente, Pontecorvo che finì poi in Unione Sovietica col premio Lenin, Rasetti in Canada e i soli D’Agostino e Amaldi che rimasero col Direttore Corbino quasi senza più mezzi.

Con la chiosa che Amaldi nella sfortuna, gli capitò pure di incontrare un presuntuoso ragazzo lucano in una lezione extra corso, in quel famigerato inverno ’70-’71 nella Aula Pincherle a Matematica della Alma Mater Studiorum di Bologna.

Ma torniamo al nostro.

Letteralmente ricolmo di tutti i mezzi che uno scienziato potesse desiderare all’epoca, stava per completare gli ultimi passaggi prima di realizzare la bomba atomica!

Anzi no.

Della Bomba Atomica in se come arma da guerra, non gli interessava gran che, ma … . 

Ricorderete la formula della quale vi parlai qualche articolo fa e che ritengo la più bella al mondo, mica come l’altra che i più affermano essere quella di Dirac.

Allora scrissi: “Albert grazie a Michele Besso, sostanzializza tutta la matematica in certo senso astratta prima di lui, nella formula del Relatività Generale!

Una formula bellissima che trasforma l’Universo da lineare in qualsiasi direzione (Galilei, Newton), in curvo e nel quale il tempo, non separabile dalla massa che lo rende tale.

Niente sarà più uguale a prima!

Ebbene a parte i “tensori” che poi sono i termini col pedice, soffermiamoci su quello a denominatore “c^4”.

Dividere qualsiasi cosa che sia una misura lineare, un tensore o pure ancora “G”, per la velocità della luce alla quarta è di fatto una cosa pericolosissima.

Nel nostro caso se la Costante di Gravitazione Universale G = 6,67×10^−11 N m²/kg² è un numero del tipo zero virgola con undici zero prima di un valore significativo, cosa succede se questo lo si divide ancora per un numero enormemente grande quale “c^4”?

La faccio breve, la relazione fra qualunque cosa nell’Universo è formalizzata da un legame di tipo curvo ma talmente curvo che ciascuna cosa è sempre qui ma pure ovunque attorno a qui!

Sempre!

In sostanza il legame fra tutte le cose, ovunque esse siano, qui, attorno a qui, oppure ovunque nell’Universo, è “g” cioè la gravità!

E questo legame è istantaneo.

Cioè la gravità è un luogo (campo di forza) in cui tutti i suoi componenti che siano quark, galassie o buchi neri sanno sempre ciascuno dell’altro!

Istantaneamente.

Insomma l’Universo è una specie stagno in cui tutte le molecole di acqua sono perfettamente uguali e ferme con ciascuna che sa sempre di ogni infinita altra e che quindi non ha bisogno di parlare di persona personalmente con nessun altra, almeno … fino a quando un ragazzino tira un sasso nell’acqua.

Da quel momento è solo questione di tempo, tutte le molecole sapranno che un gruppo di esse è stata colpita dal sasso.

Come? Ma come per via dei cerchi concentrici che incresperanno la superficie e le profondità della intera massa dello stagno.

Ora immaginate se i cerchi concentrici si muovessero a velocità miliardi di volte più grandi della velocità della luce!

Come disse un grande di cui ometto il nome per decenza, una flatulenza a Caracas sarebbe gustata a Roma e al bordo dell’Universo allo stesso tempo.

Perché ciò che viaggia non è un corpo fisico ma la sua “informazione” su una portante istantanea che si chiama Gravità! Oppure Forza Oscura (Guerre Stellari) o Materia Oscura come viene chiamata ora nell’ambiente.

E che c’entra Heisenberg?

Lui si rende conto che per creare l’informazione o per diventare (sic!) informazione, ha bisogno di creare un plasma per contenere la gravità, magari sotto forma di calore per poi provocare al suo interno un disturbo e verificare che tale disturbo (informazione) sia comunicato ovunque in ogni remoto angolo dell’Universo e dove un altro Heisenberg può decodificare l’informazione e ricreare la stessa causa della informazione stessa.

Cioè eliminare il tempo e di concerto l’obbligo del passato, del presente e del futuro!

Significa in sostanza ribaltare il Terzo principio della Termodinamica che quando afferma che l’Entropia dell’Universo tende all’infinito, omette di dire che ciò vale per il nostro Universo e cioè per un infinito limitato ai sensi di Bolzano-Weierstrass.

E se questo è possibile per un elettrone colpito da un fotone et similia come la particella di Higgs, perché non deve valere per qualsia altra cosa?

Si dovrebbe solo aver bisogno di un plasma che confini per il solo momento del disturbo la materia, rendendola perfettamente ordinata come la superficie dello stagno.

E il plasma puoi crearlo con una bomba a fusione che necessariamente qui da noi devi innescare con una bomba atomica!

Ecco perché sta producendo tanta acqua pesante da farne a volontà di bombe atomiche.

Ecco perché va a parlarne con Bohr.

Sa che Bohr sta andando via e spera che riesca a convincere gli Americani a rallentare gli studi sulla Bomba Atomica esattamente come sta facendo lui con i nazisti ma quando gli spiega il suo più vasto pensiero e che interessa necessariamente l’intera Umanità, il Maestro, intriso di perbenismo religioso, carico d’odio verso la tragedia nazista e preoccupato dal pericolo che la moglie corre in quanto ebrea, lo manda letteralmente a quel paese!

Sappiamo tutti come è finita.

Grazie a tutti quelli che fuggiti dall’Europa in primis Fermi ed escluso Einstein ma solo in qualità di pentito sia pure qualche settimana prima di Hiroshima e per sovra mercato Nagasaki, e dopo il bombardamento dell’impianto di acqua pesante tedesco in Norvegia, gli Americani con la loro perfetta efficienza industriale, fecero quanto fecero!

Morale?

Se la chiamiamo morale, questa è la stessa che ha avviato a Campo dei Fiori dopo una notte di frustate fino scoprire tutta la carne viva, legato col fil di ferro alle fascine che trascinava, con la lingua tagliata e la mordacchia in bocca (potete vedere proprio quella alla prossima mostra sugli strumenti di tortura), con i cristiani romani e gli ebrei del ghetto “invitati” a versargli addosso l’urina e gli escrementi della notte, Giordano Bruno.

Quanto deve essergli sembrato lenitivo finire poi bruciato vivo!

Di più la certezza che aveva fatto un pezzo di Storia dell’Umanità.

Come Euclide e Ipazia prima di lui e quattrocento anni dopo Heisenberg!

   

  

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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