QUEST’ANNO POTENZA E’ SCIVOLATA SULLA NEVE

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Confesso di essere il primo che cerca di dare la notizia al mio nipotino che l’indomani non si va a scuola. Mi procura gioia vedere quel viso che improvvisamente si illumina di festa. Poi però mi trovo a constatare che solo gli alunni sono totalmente e senza riserva dalla parte della decisione  del Sindaco. Se potessero votarlo, dalle materne in su, avrebbe un mare di consensi. Dai genitori invece la reazione è diversa, soprattutto da parte della mamme che lavorano e che non sanno dove mandare i figli. Arrangiati oggi, arrangiati domani, uno finisce col ricevere un disagio che è evidente.

Detto questo non voglio fare il moralista né censurare le decisioni prese. Lo hanno fatto in tanti e molti lo hanno fato al solito con una inopportuna virulenza.  Il problema è che un piano serio della neve deve essere accompagnato da strumenti normativi ed operativi precisi che diano indicazioni a tutti su come e dove operare. I punti di maggiore accumulo della neve che una volta l’Anas delimitava sulle strade con picchetti alti tre metri di colore giallo e nero, dovrebbero essere stati censiti tutti, sia nelle strada statali che in quelle provinciali e comunali. Così’ come dovrebbe esserci le convenzioni sulle borgate periferiche, con operatori muniti di mezzi che si muovono in sincronia con la macchina della municipalità.

In questa regolamentazione vanno inclusi i privati i quali hanno il vizio di rivendicare spazi pubblici per la sosta delle vetture ma non di intervenire in caso di neve, tutto rimettendo sulle spalle del Comune che deve correre ad ogni chiamata. Nel 56, quando i portoni erano murati di neve in tutta la loro altezza, ognuno si faceva il vicoletto per arrivare alla strada e ognuno , in altre giornate più freddo, toglieva il ghiaccio dai marciapiedi.

Poi ci sono rimedi alternativi alla chiusura delle scuole. L’ingresso posticipato alle 9,30 significa ad esempio recuperare in parte la giornata scolastica e consentire che la città non metta insieme su una strada precaria, quelli che vanno al lavoro e quelli che vanno a scuola. Insomma deve partire l’esigenza di un piano di prevenzione dove ogni ente sa che cosa deve fare e come, e ogni privato sa come deve regolarsi e come.

Insisto su un concetto che viene dall’esperienza: facciamo i comitati di strada, per la cura dei  servizi per il verde, la piccola sistemazione, l’emergenza neve e ghiaccio, la vigilanza sugli alberi secolari. Diamogli il minimo in termini di compartecipazione , anche sotto forma di minore tassazione Tari. Ma se noi non coinvolgiamo direttamente i cittadini organizzati nel far funzionare la città, per come essa è frastagliata e dispersa su un vasto territorio collinare,  non ce la possiamo fare. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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