RAGNO, UN UOMO DA RICORDARE

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giovanni benedetto

Tutti aspettavano la Paganese, imbottita di giovani e a zero punti, per riscattarsi dalle grigie prestazioni precedenti e risalire la classifica, e invece si é imposta la legge del calcio: l’imprevedibilita’, una prestazione opaca e un punto che ha rischiato anche di non esserci.

Una partita del riscatto che per Ragno é diventata un incubo durato una notte: lasciare o rimanere? andare via o aspettare che il vento giri, come quasi sempre è accaduto?

É stato il dilemma che Ragno ha rimurginato nelle trentasei ore intercorse tra la partita di sabato e le dimissioni avvenute lunedi mattina.

Probabilmente ha anche avuto il tempo di guardarsi tutto il film che gli é scorso davanti agli occhi dell’intera esperienza potentina.

Nicola Ragno

La storia di un grande condottiero con alle spalle tante battaglie vinte e che é stato pescato da Caiata per fare lo stesso miracolo  a Potenza.

Il condottiere Ragno, e tutti i suoi compagni di ventura, ha impostato la sua guida con l’impegno quotidiano, la valorizzazione del gruppo e la voglia di vincere, tanto da compiere l’ennesimo miracolo, somministrando una bella iniezione di fiducia ed entusiasmo alla  città di Potenza, da anni caduta in uno stato di letargo per assenza di calcio vero.

La bellissima pagina scritta lo scorso anno e la voglia e le motivazioni di fare bene anche quest’anno non sono bastate a superare il momento di crisi arrivato dopo il pareggio di sabato scorso.

La decisione é stata sofferta la separazione pure, passando dalle lacrime di gioia della domenica della promozione, alle lacrime di delusione di non avere potuto portare avanti un progetto che aveva sognato da anni.

I due protagonisti si sono separati: Ragno per ricominciare e Caiata per continuare.

C’è un terzo protagonista in questa storia: i tifosi, anch’essi parte attiva del miracolo e anch’essi colpiti da questa improvvisa o prematura notizia della quale non sono stati affatto indifferenti, anzi sono stati toccati prima come uomini e poi da tifosi.

Ragno, sarà ricordato come serio e valido professionista che ha ottenuto sul campo i successi attraverso i sacrifici e la passione per questo mestiere.

Credo che la piazza potentina di solito molto esigente abbia  riconosciuto le sue qualità:  una grande allenatore e una grande persona e gli attestati di stima e simpatia dal vivo e sui social ne sono stati una bella testimonianza.

Le separazioni nel calcio avvengono tutti i giorni, spesse volte avvengono con freddezza tale che i sentimenti umani rimangono nel congelatore c’è una generale assuefazione. Ma, anche in questo Ragno é stato diverso: ha pianto e fatto piangere.

Qualcuno potrebbe pensare che il sottoscritto abbia scritto un capitolo da libro cuore, forse si, Nicola Ragno é un comune uomo peccatore,  ma a me la sua avventura potentina é piaciuta descriverla cosi.

La notizia dell’ingaggio del nuovo allenatore Raffaele é passata quasi in sordina perché il cambio é stato cosi repentino che l’ambiente non aveva ancora metabolizzato le dimissioni del suo predecessore.

Si tratta di un giovane allenatore di 43 anni che ha guidato squadre di eccellenza del campionato regionale siciliano e la Nuova Igea l’anno scorso in serie D.

Chi si aspettava nomi già affermati é rimasto un po deluso ma la scelta della società é stata ragionata e non di ripiego, ha preferito un giovane allenatore che nell’ambiente é conosciuto che ha molte potenzialità e qualità di lavorare con i giovani e in una squadra dove ci sono molti giocatori di età avanzata fare spazio ai giovani sarà un investimento per il futuro.

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Sull' Autore

Giovanni Benedetto

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way
dell’ esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata.
Per vent’anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi.
Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata.
Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho
lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi
e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90,
attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Ho scritto articoli diffusi dai quotidiani la nuova e il quotidiano, inerenti la storia della
ricezione dei segnali televisivi in Basilicata dal 1954 ad oggi e la storia
della sede Rai di Basilicata nata nel 1959.
Collaboro col periodico di attualità e cultura, ” il messo” con sede redazionale ad Albano di Lucania e diretto da Gianni Molinari
Scrivo sul periodico ” Armonia” edito dall’associazione Rai Senior, un bimestrale nazionale destinato a tutti i dipendenti della Rai.


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