REGIONE/GOVERNO : ABBIAMO L’ENERGIA PER FARCELA

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E’ partita col piede giusto l’iniziativa del Consiglio regionale sul riconoscimento di autonomia differenziata per la regione Basilicata, sulla scorTa di quanto avvenuto già per le Regioni Veneto, Lombardia ed Emilia. Niente esercitazioni retoriche, ma un approfondimento tecnico su come aprire i giochi, come condurli, a quali mete si possa sperare di arrivare. Ed il tutto insieme a persone che hanno giò avuto questa esperienza dalle due parti del tavolo: legislatori e tecnici regionali e esperti legislativi del governo, quegli stessi che si sono dovuti sobbarcare l’onere di dire “questo si può fare e questo no”. E’ stata una partenza intelligente insomma, cui sono mancati molti consiglieri regionali, gli stessi che un giorno si ed un giorno no, si affannano a spiegare alla gente che da parte del Governo regionale c’è un atteggiuamento succube rispetto al Governo centrale. Se nel passato è stato così, adesso non lo è più ,anche perchè il Governo sta cambiando colore e , nel gioco della politica, qualche volta cambiano le parti. Il merito della questione è questo: con le regioni Veneto e Lombardia ci sono stati 4 mesi di trattative serie ma che non sono andati persi anche per tutto il resto delle regioni che ambiscono ad arrivare a risultati analoghi. L’esperienza  ha portato a capire come agire, come porre le questioni e in quali condizioni le si può porre. E dunque non è un rivendicazionismo astratto quello che deve porsi, ma un dialogo coerente e motivato che parte da quello di cui le Regioni hanno bisogno, sulla base di peculiarietà proprie e di esperienze fatte sul campo. E questo dialogo può portare a vari accordi, che vanno dalle funzioni nuove nelle materie a potestà esclusiva dello Stato , a funzioni esercitate da altri ( province) a intese preventive col Governo su come legiferare. Sul tema ambientale ad esempio l’Emilia , che pure si è trovata ad agire in competenze che sono esclusive dello Stato, si è ritagliato il piano di programmazione ambientale triennale, un modo per dire che lo Stato deve tener presente quello che la Regione decide per il suo territorio. I suggerimenti che sono venuti dagli esperti, e che confermano l’impostazione data anche in Regione, è di arrivare sull’energia ad una intesa forte con lo Stato, cioè un rapporto co-decisionale in cui non c’è scritto” sentita la regione”, ma d’intesa con la regione. Altro suggerimento è l’introduzione di un tipo di legislazione regionale che sconti il preventivo parere del Governo, per evitare contenziosi e ricorsi. Ma questo già è una condizione subordinata che la regione non sembra abbia intenzione di portare avanti. Insomma c’è da lavorare, ma il modo come si sta procedendo è certamente incoraggiante. Mi piacerebbe vedere  se un governo a guida Salvini – Di maio possa negare al Sud quello che al Nord ha rivendicato e negare alla Basilicata quello che in campagna elettortale hanno professato come giusta rivendicazione. Perchè, al solito, la questione che sta sotto tutta questa problematica è quella dei soldi. Dove vai se la grana non ce l’hai? Non è così: la grana c’è, solo che va altrove, seguendo il percorso del petrolio e gli incassi dello Stato sul petrolio. Parte di quegli incassi sono di chi mette la risorsa a disposizione, altrimenti facciamo che “ chi zappa beve l’acqua e chi pota beve vino”, come si dice dalle nostre parti. Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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