IL PD E LO SCAMPATO PERICOLO ( SPACCIATO PER VITTORIA)

0

Il sospiro di scampato pericolo che l’Italia intera ha sentito provenire dalla sede del Nazareno, la dice lunga sull’azzardo che Matteo Renzi  ha portato avanti chiudendo la porta in faccia ai cinque stelle e contando su una iniziativa di pacificazione del presidente Mattarella che  avrebbe consentito di tirare avanti  in attesa che l’orizzonte si schiarisse. Mattarella ci ha provato, ma ha dovuto soccombere alla spregiudicatezza di due forze che del comportamento istituzionale se ne sbattono e che pur di acchiappare quello che nella loro esistenza di uomini non avrebbero mai pensato di ottenere, si sono dimostrati disposti a tutto ed al contrario di tutto.  C’è dunque una situazione che è allo stesso tempo anomala ed inquietante. Anomala perché due populismi di origine diversa, con tesi diverse, proposte diverse si incontrano , mettendo da parte la diversità ; inquietante perché dietro questo accordo c’è un socio occulto che si è fatto tirare la calza per dare il suo sì, ma che è scontato non sia stato un atto di generosità ma un atto con contropartite che andrebbero messe in chiaro e che forse , toccando situazioni di interesse, andrebbero anche illuminate dal punto di vista della legittimità, per non dire altro. Poi, il capolavoro di Berlusconi, di far finta di fare l’opposizione incassando i dividendi di una partecipazione occulta al governo, è diventato un argomento da un nuovo episodio di “Loro”.  Il centrosinistra dunque ha evitato di essere ricondottocollocato sotto il dieci per cento, mantenendo in piedi la compagine parlamentare che non è falcidiata ma che può avere comunque voce in capitolo. Quello che non si capisce è che cosa voglia fare un partito, da dove deve ricominciare e se in questa ripartenza c’è ancora lo strabismo dei un Pd che da un lato guarda al centro e dell’altro guarda a sinistra.  Siamo al terzo ed ultimo atto di questa alchimia politica che non ha funzionato e che continua a mantenere insieme chi pensa alla eredità del moderatismo centrista e chi pensa ad un nuovo soggetto riformista e laburista. Se l’Assemblea del 19 non affronta questo tema di dove andare, di come decidere e di come comportarsi rispetto alle decisioni di una maggioranza, il pericolo di  rimanere ininfluenti nel panorama politico non è certamente fugato. Se c’è una ripartenza, che avvenga parlando chiaro ed esprimendo con nettezza la linea di avanzamento del partito. E’ inutile pensare al solito Gentiloni come ammortizzatore di tensioni. O c’è una nuova linea politica accettata da tutti o è meglio che ognuno raccolga la sua roba e se ne vada dove gli suggerisce la testa. Il guaio di questa storia è che la base si è resa conto di non contare. rocco rosa

Condividi

Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

Lascia un Commento