Dopo l’approvazione della legge di stabilità regionale 2017, il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza (con 14 voti favorevoli di Pd, Cd, Pp, Udc, Psi e Pace del Gm e 6 voti contrari di Pdl-Fi, M5s, Lb-Fdi e Romaniello del Gm) anche il bilancio di previsione pluriennale per il triennio 2017/2019 della Regione. Lo stanziamento del fondo speciale per gli oneri derivanti da provvedimenti legislativi regionali che si perfezionano successivamente all’approvazione del bilancio (emendamento Rosa, Napoli, Mollica sottoscritto da tutti i capigruppo) è stato incrementato di 1 milione di euro.
Sempre a maggioranza (con 18 voti favorevoli di Pd, Cd, Pp, Udc, Psi,Gm, Pdl-Fi, Lb-Fdi e 2 voti contrari del M5s), approvato infine il bilancio di previsione finanziario per il triennio 2017/2019 del Consiglio regionale.
Il bilancio regionale 2017 parte dalla consapevolezza che la crisi italiana perdura e che porta ogni anno a nuove riduzioni di spesa pubblica, che uno Stato ancora centralistico scarica più agevolmente sugli enti locali, all’insegna dell’”ARRANGIATEVI VOI”. Ci sono 52 milioni in meno di trasferimenti ,ai quali si vanno ad aggiungere 40 milioni di euro per minore entrate da royalties, conseguenti ad una abbassamento del prezzo del greggio sul mercato. Con 112 milioni in meno non cè’ da star meglio, ma il Bilancio 2017/2019, se non può fare miracoli, può comunque presentare una manovra che mantiene le priorità, sostiene alcune emergenze e conferma una strategia generale orientata a mettere in moto le leve produttive di questa regione. Più attenzione alle imprese, più attenzione alle persone in difficoltà, più attenzione agli ultimi, più attenzione alla salute ed all’ambiente. E solidarietà confermata verso i comuni in difficoltà finanziaria, a dimostrazione che la Regione non dice “ arrangiatevi, ma, a cominciare dal caso Potenza, interviene lì dove le amministrazioni comunali sono sull’orlo del dissesto.
Partiamo da queste ultime novità introdotte nella manovra: : 5 milioni a Lagonegro, 1 a Tricarico,2,5 a Montalbano, 600 mila a Tursi, 150 mila ad Irsina.
Ci sono poi interventi nuovi che vanno a completare l’impianto delle strategie settore per settore:
Nell’ambiente sono stanziati altri 9 milioni per il monitoraggio ambientale, a dimostrazione che per rimettere in piedi l’Arpab e la catena di sorveglianza, si sta facendo sul serio. Sei milioni in più vanno all’ospedale di Matera, in vista del potenziamento dei servizi per il 2019. Sul terreno degli aiuti alll’impresa ci sono ulteriori 7 milioni per la ricostituzione del fondo di garanzia per le Imprese, uno strumento molto importante ai fini dell’accesso al credito e su quello della disabilità ci sono 1,8 milioni in più.
“Al centro della programmazione regionale resta la formazione delle competenze che è un asse strategico per il presente ed il futuro della Basilicata. Con i fondi Fsc sono stati 40 meuro all’Università degli studi della Basilicata, 56 meuro al sistema regionale della ricerca, 35 meuro per l’istruzione universitaria e 75 meuro per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali e della cultura. Così come resta una priorità lo sviluppo sostenibile e la tutela del territorio. Nel bilancio di previsione ci sono un investimento di 191 meuro per le aree protette e 215 meuro per il servizio idrico integrato oltre a 17 meuro per interventi sul ciclo dei rifiuti. Ovviamente sono solo alcune delle numerose voci del bilancio che provano a disegnare una vera e propria strategia di sviluppo del Governo regionale tenendo conto anche di alcune emergenze come il dissesto idrogeologico (43 meuro) o nella sanità (24 meuro)”.
Fra gli altri investimenti più consistenti sono i 31 meuro per l’edilizia scolastica, i 25 meuro per il sostegno all’occupazione, 14 meuro per il diritto allo studio, interventi per la sicurezza sociale come caserme forze dell’ordine (23 meuro).
Non meno importanti- dice Pittella in aula- le risorse per lo sviluppo che ammontano a poco meno di 400 milioni di euro fra industria, Pmi e artigianato (121 meuro), commercio ricerca e innovazione (150 meuro) sviluppo delle reti (60 meuro) e promozione turistica (45 meuro). E non mancano gli investimenti in cultura come un milione e mezzo per Matera2019, e un milione e mezzo per legge sullo spettacolo e legge cultura. Per il trasporto pubblico locale e ferroviario la somma prevista è di 240 milioni di euro. Previsto anche un fondo straordinario per i comuni pari a 8,2 meuro.
“La proposta del Governo regionale – per il Governatore Pittella – è chiara e decisa. Nonostante lo scenario di generale di complessità finanziaria in cui si muovono tutte le regioni, la Basilicata non arretra di un millimetro rispetto al cammino intrapreso con cui vuole dare una risposta complessiva ai bisogni della comunità. Siamo arrivati a metà della legislatura e risultati positivi sono sotto gli occhi di tutti. Diverse riforme le abbiamo realizzate, altre sono in itinere, altre ancora le realizzeremo perché siamo convinti che la Basilicata può e deve diventare sempre di più il punto di riferimento di Mezzogiorno nuovo, capace di coniugare efficacia ed efficienza delle sue azioni, capace di raccontare una storia diversa alle nuove generazioni, fatta di opportunità e di positive occasioni di crescita”.
Vedremo nei prossimi giorni, settore per settore, la destinazione della spesa. Quello che balza agli occhi sono le risorse destinate allo sviluppo, risorse prevalentemente derivanti da fondi statali e comunitari. Per il 2017 sono previsti 121 meuro per l’industria e l’artigianato, 150 per il commercio, la ricerca e l’innovazione, 60 per lo sviluppo delle reti, 45 per la valorizzazione turistica. Un po’ d’ossigeno in più da far sperare in una rianimazione del paziente.
Il Consiglio ha anche approvato cinque ordini del giorno:
Il primo, Spada ed altri, per dare nuove risorse alle prestazioni odontoiatriche; il secondo, a firma di Santarsiero, che incalza la Giunta a controllare le risorse non spese nel periodo di programmazione 2007/ 2013 e a portare le economie ad interventi di sviluppo locale da realizzare emntro l’anno; il terzo e il quarto, proposti da Perrino, per l’aumento della dotazione finanziaria del Fondo speciale per la non autosufficienza, e per l’obbligo a comuni e province di rendicontare nel dettaglio le spese rispetto agli interventi finanziati con i fondi regionali , l’ultimo, di Napoli, che impegna la Giunta a reperire nuove risorse per l’abbattimento delle barriere architettoniche e per nuove azioni di housing sociale infavore delle giovani coppie.