SE RENZI OGGI ANDASSE NELLA TANA DEL LUPO

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Matteo Renzi oggi è a Potenza, dopo essere stato a Matera dove aveva più di qualcosa di positivo da rivendicare. A Potenza invece deve spiegare, tranquillizzare, prospettare. Perché qui comincia l’altra faccia della luna, quella di uno sviluppo che non c’è e di problemi che ci sono per via di una industrializzazione senza cautele. E che questa industria sia riconducibile ad una imprenditoria pubblica che agisce come e peggio di un privato è un problema politico che un aspirante Premier 2.0 deve porsi. Quando si legge che a Porto Marghera si investono miliardi per la riconversione verde dell’impianto petrolchimico, con tutta una serie di indotti puliti e che viaggiano verso il futuro, la domanda che poniamo a Renzi, oggi, è : che peccato abbiamo fatto, che colpa abbiamo noi, se ci troviamo dopo venti anni di petrolio nella condizione di sedotti e abbandonati?. Alcuni diranno che parlare proprio di questo a Renzi che sul petrolio ha rivendicato mani libere al Governo, è come parlare di corda in casa dell’impiccato. E ,invece , noi che crediamo alla Provvidenza perché siamo cattolici, riteniamo che proprio qui Renzi dovrebbe inaugurare una nuova stagione di solidarietà tra Stato e Regioni, dove al rivendicazionismo fazioso , strumentale ed egoistico, deve rispondere con una visione al tempo stesso solidale e produttiva,  la visione di uno Stato che governa i territori insieme alle Regioni e non contro o senza di esse.  Cominciando dal ruolo delle industrie pubbliche ci si aspetta che queste non aprano il portafogli come si fa con i pezzenti, ma si siedono a tavola, con il Governo e con gli Enti locali, per dire che in cambio di una risorsa intendono portare sviluppo, mobilitare i manager migliori per studiare allocazioni, convenienze, indotti, nuove attività; per portare quel gas che oggi si disperde nell’aria a energizzare le aree industriali. Avessero fatto questo, insieme ad una attenzione per la qualità dei processi estrattivi e produttivi e per la fragilità dell’ambiente circostante, oggi ci troveremmo con una popolazione meno ostile e meno determinata a dire no a questa industrializzazione a perdere.  D’accordo, riconosciamo che è anche colpa nostra quando, anni ed anni fa, alla domanda dell’Eni : volete soldi o volete sviluppo,? Abbiamo risposto” vogliamo soldi”. Salvo poi vederli riposare alla cassa Depositi e Prestiti senza possibilità di utilizzarli quando e come vogliamo. Oggi una nuova concezione dei rapporti dovrebbe vedere un Governo che insieme alla Regione, chiamano ENI e Total per dire: qui si rivede tutto sulla base di quello che bisogna dare alla comunità regionale come ristoro per quello che non si è fatto o che di sbagliato è stato fatto. Per questo, sarebbe stato bello se Lei, caro Renzi, fosse andato a Viggiano o Corleto. In bocca al lupo, perchè , carattere a parte, Lei comunque ha rimesso l’Italia sui binari della ripresa. E solo le persone prevenute non riescono a riconoscerglielo. Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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