Una distrazione che non si giustifica e che e che si aggrava ogni giorno di più al riiscontro di una ina<ione del Sindaco sulla questione segnalata. Cosa che, fatta da un Sindaco di destra estrema,acquista un risvolto politico non da poco. Togliere la targa che intestata a Giacomo Matteotti della piazza ove ha sede il Municipio di Potenza è un atto contro la democrazia rispetto al quale il Silenzio di un Sindaco di destra acquista un significato politico. Un atto sostanzialmente vile rispetto al quale molti hanno espresso sdegno e riprovazione. Il consigliere del Pd Falotico ha inviato una lettera al Capo dello Stato per segnalare quello che sembra un oltraggio a tutta la comunità.
Questi i fatti, scrive il consigliere dem al Presidente:” nel ’44, la Piazz.a del Sedile nel centro di Potenza venne intitolata a Giacomo Maneotti, martire della libertà, a condizione che il vecchio toponimo restasse come sottotitolo, per rispetto alla memoria storica di un luogo da secoli tescimone della vita cittadina . Piazza Matteotti, già Piazza del Sedile, agorà e cuore del popolo è da sempre stata sede delle attività amministrative e delle ufficialità cittadine. Oggi, quella Targa commemorativa non c’è più. Da anni è scomparsa. Eppure, sono tanti i servitori dello Stato che quotidianamente percorrono quella Piazza . Possibile che nessuno abbia sentito il dovere di riportarla nella sede che le spetta? lo stesso, Carissimo Presidente, come cittadino e come Consigliere sento il dovere di autodenuncia. per aver solo recentemente fatto istanza agli Uffici competenti del Comune, affinché venisse posto rimedio . Rimedio senza il quale si rischierebbe di essere in qualche modo tutti correi di chi assassinò Matteotti. Mi chiedo e LE chiedo la memoria storica ha ancora vera cittadinanza in Italia? E’ elemento imprescindibile per un Paese Democratico? Sono convito sostenilore del Suo essere esempio e del dovere di ognuno di difendere la Democrazia che i nostri martiri della libertà hanno concorso ad offrirci. Potenza fa parte della nostra Repubblica . Quale senso più alto per la popolazione può esserci che non la protezione della comune memoria anche attraverso l’evidente segnalazione toponomastica . SIgnor Presidente il mio appello alla Sua Persona è accoratamente motivato dalla necessità di segnalare una vicenda, sintomatica di grave dimcntìcanza . Auspico possa risolversi celennente, scongiurando le conseguenze di un agire sbagliato. La memoria se privata del nome fa perdere la tenuta di un popolo . l tempi che viviamo non lo consentono. Nel salutarla affettuosamenle, Le rinnovo la mia immensa stima .