L’intervento di Rocco Casella, alcuni giorni fa, sulla enorme quantità di bidoni che hanno invaso la città mi ha portato a scambiare alcune considerazione con uno dei tecnici addetti al coordinamento del servizio ed a chiedere specificatamente se si rendono conto dell’effetto deturpante che questi contenitori determinano sia per i posti dove sono collocati ( a via Mazzini addirittura sulla passerella di ingresso al portone principale) sia per la quantità che fanno rimpiangere i vecchi contenitori metallici esistenti prima.
Mi ha risposto che mettere i contenitori sotto ogni palazzo significa educare i cittadini alla differenziata , perché è facile e a portata di mano il sistema di smaltimento . Sarà, ma a giudicare da quello che vedo, penso esattamente il contrario. E cioè penso che far leva sul senso civico della comunità è un esercizio di fede in gran parte mal riposto. Se c’è peccato ci deve essere la penitenza, se c’è un comportamento anticivico, ci deve essere la sanzione. Invece, passato il primo momento di grande e collettivo entusiasmo, assistiamo ad una raccolta diciamo ” sporca” di differenziata, cioè a sacchetti posti per terra sui quali manca solamente la scritta” pensateci voi a differenziarla”.
C’è di tutto, come documentano queste immagini ed è evidente che , con questi comportamenti, ci deve per forza essere un lavoro di selezione a valle che la piattaforma deve fare, con un calcolo di quantità differenziata che non è alla raccolta ,ma alla fine delle operazione di vagliatura e di differenziazione. Contin uando così, avremo cambiato solo i bidoni ma la raccolta assomiglierà tanto a quella di prima. Pere fortuna, per il centro storico, ci ha detto l’assessore, sarà diverso, perché contenitori non ce ne saranno : in due ore della prima mattina, un camion passerà e prenderà i sacchetti di differenziata . E’ già qualcosa, e se ogni tanto questi incaricati della raccolta, aprono il sacchetto e controllano se si sia diversificato in maniera corretta il conferimento, non sarebbe male.
Resta il fatto che se nei rioni deve esserci una raccolta per zone e non porta a porta, tanto vale creare le isole ecologiche, con tanto di vigilanza e con metodi di raccolta scanditi nei giorni, a seconda del materiale. Tutt’al più si può lasciare il solo bidone dell’organico nei pressi del singolo fabbricato, da prelevare tutti i giorni. Fare tesoro dei suggerimenti dei cittadini, così come prendere lezioni positive da chi la raccolta l’ha saputa fare meglio, non è una colpa ma un merito. Dio ci guardi da quelle persone che pur di non tornare indietro e dire scusate, ho preso una strada sbagliata, vanno a sbattere contro il muro . ( le foto sono di ieri 11 dicembre)
AD EVITARE EQUIVOCI, SUL TITOLO SI E’ VOLUTO SCHERZARE , GIOCANDO SULLA Parola BIDONI. aBBIAMO GIA’ DETTO CHE SE QUESTA AMMINISTRAZIONE VOLEVA FARE IL SUO DOVERE DI AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA E IN RISANAMENTO FINANZIARIO, DOVEVA ALMENO PUNTARE AD UNA CITTA’ PULITA. sI STANNO IMPEGNANDO, MA L’IMPRESSIONE E’ CHE GLI SFORZI NON VADANO NELLA DIREZIONE GIUSTA, PERCHE’ MANCA IL CONTROLLO E MANCA UNA RIOGANIZZAZIONE CHE QUEL CONTROLLO FACILITI, ACCORPANDO I LUOGHI DI CONFERIMENTO E NON MOLTIPLICANDOLI NELLA CITTA’. qUESTO E’ IL SENSO DELL’INTERVENTO DI TALENTI. SI DISCUTA SERIAMENTE SU CHE COSA CAMBIARE. PER QUANTO CI RIGUARDA VORREMMO I CONDOMINII DI RIONE O DI STRADA E VORREMMO LE ISOLE ECOLOGICHE, CON LA RACCOLTA A DOMICILIO SOLO PER DETERMINATE CATEGORIE DI PERSONE E SOLO PER L’UMIDO.
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