SALVEZZA DIRETTA ORMAI AD UN PASSO

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rocco sabatella

E’ vero che la salvezza matematica per il Potenza deve ancora arrivare perché mancano 5 giornate, 4 per gli uomini di Gallo che devono osservare il turno di riposo nell’ultima giornata di campionato,  alla conclusione della stagione regolare ma  i rossoblù si sono messi in una botte di ferro dopo il successo contro la Cavese. Il campionato avrà il suo epilogo con una settimana di ritardo. Non più il 25 aprile prossimo ma la domenica successiva 2 maggio.  Così è stato deciso dal Consiglio Direttivo della Lega Pro allo scopo di reperire alcune date infrasettimanali per fare disputare 5 gare che non si giocarono a causa del covid. In pratica la giornata numero 17 slitta a domenica 18 aprile anziché mercoledì 14 aprile, il turno 18 si giocherà il 25 aprile e l’ultima giornata, la diciannovesima, è in programma domenica 2 maggio. L’ottava sconfitta consecutiva della Cavese, per mano del Potenza, ha avvicinato di molto la possibilità che si verifichino fatti molto importanti e forse anche decisivi per le squadre impegnate nella lotta per non retrocedere. A cominciare dalla possibilità concreta che venga disputato un solo play out nel girone C. Quello tra la penultima e la terzultima della graduatoria che sono al momento Paganese e Bisceglie. Molto vicina alla retrocessione diretta è la Cavese che dovrebbe fare un vero e proprio miracolo per ridurre a meno di otto punti il suo distacco dalla Vibonese che adesso si attesta a ben 15 punti e disputare il secondo play out. La Cavese deve giocare 6 partite complessive contro le 5 dei calabresi. Per ridurre il distacco a non più di 7 punti necessari per giocarsi la permanenza in serie C,  i campani dovrebbero vincere il maggior numero di partite e sperare che la Vibonese perda il maggior numero di partite. Ipotesi francamente quasi irrealizzabile considerata la crisi profonda in cui è immersa la Cavese che pare non abbia più la forza per reagire e tentare il tutto per tutto. Questo significa che al Potenza manca davvero poco, in termini di punti, per festeggiare la permanenza in serie C per la quarta stagione consecutiva. E i punti che mancano la squadra di Gallo, con il morale molto alto per la piega positiva che ha preso il suo cammino, li dovrà cominciare a prendere partendo già dalla sfida di oggi pomeriggio con la Juve Stabia. Quella con i campani rimane sempre una sfida non banale per gli incroci del passato tra le due squadre che hanno lottato per traguardi di grande prestigio. E anche per la rivalità accesa tra le due tifoserie che ha avuto inizio nel 1975 con il famoso spareggio per la promozione in serie C allo stadio della Vittoria di Bari che si concluse con il successo dei lucani del presidente Somma grazie alla rete di Fernando Scarpa. La partita di oggi al Viviani vede le due squadre lottare per obiettivi molto diversi. La Juve Stabia è reduce da grandi prestazioni e vittorie che ne fanno in questo momento, con l’eccezione dello schiacciasassi Ternana, la formazione più in forma che non nasconde il proposito di continuare su questa strada per cercare di migliorare il quinto posto attualmente in coabitazione con il Catania.  Sulla sponda opposta il Potenza finalmente potrà scendere in campo  con la mente più libera e senza il pesante fardello di non potere permettersi passi falsi che ha contraddistinto il cammino degli uomini di Gallo. Quest’ultimo autentico artefice della miracolosa risalita in classifica del Potenza grazie ai 18 punti conquistati in 11 partite. Che hanno, come si diceva in precedenza, messo Coccia e compagni in una posizione finalmente sicura. Al riparo, ormai, da qualsivoglia sorpresa negativa. Anche se non è assolutamente il momento di abbassare la guardia perché la salvezza matematica deve ancora arrivare. E in quattro partite, dopo la Juve Stabia trasferta a Catania, poi Monopoli in casa e infine chiusura sul campo della Paganese, ci sarà anche l’occasione per continuare a fare bene, trovare i punti necessari e perché no togliersi anche qualche soddisfazione che la stagione non esaltante dei rossoblù non ha permesso di cogliere. Anche se questa salvezza così sofferta, dopo un quinto e quarto posto nei due precedenti tornei, può alla fine essere accolta con identica soddisfazione per il pericolo scampato. E anche perché c’è la certezza che per la prossima stagione si potrà contare su un buon numero di elementi che sono una buona base di partenza per costruire un roster più qualitativo e in grado di competere per traguardi più prestigiosi. Di sicuro, a salvezza acquisita, terrà necessariamente banco il futuro societario del Potenza dopo i ripetuti annunci del presidente Caiata di voler lasciare la società rossoblù. Perché dopo il 2 maggio tutte le attenzioni dei tifosi, degli organi di informazione e della squadra si concentreranno sulle vicende societarie per conoscere chi si assumerà l’onere di prendere il posto di Caiata e dei suoi soci e aprire una nuova fase della storia recente del Potenza. Adesso c’è solo l’intenzione di chiudere nella maniera migliore una stagione molto sofferta.

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Rocco Sabatella

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