GIAMPIERO IUDICELLO
Sarà una cover di un vecchio successo di Dalla e Ron, “Attenti al Lupo”, la nuova hit dell’estate 2019. E’ questo il motivetto, arma di distrazione di massa, che deve suonare nella testa di tutti gli italiani. Per “lupo”, nella nuova versione “estate 2019”, si intendono le barchette cariche di migranti, ma solo quelli delle ONG, perchè le altre non interessano. Facendosi rapire dalla musica, ma soprattutto concentrandosi sul testo della canzone, gli italiani, tra un bagno e una abbronzatura, dimenticheranno così alcune cose: che si rischia una procedura di infrazione con una multa di 9 miliardi di euro e un inevitabile e conseguente aumento dell’Iva; che i dati Istat ci dicono che siamo in una fase di stagnazione e che la crescita su base annua semplicemente non ci sarà; che, a parte qualche dato positivo sull’occupazione, abbiamo debito e deficit in crescita; che per risolvere il problema della sicurezza non basta autorizzare il far west o sfilare con le divise delle varie forze dell’ordine; che questo governo non ha una politica per il mezzogiorno, e che, invece, si prospetta un progetto di autonomia rafforzata che penalizza fortemente le regioni del sud. E, ovviamente dimenticheranno 49 milioni di euro che la Lega si propone di restituire agli italiani, quelli che vengono prima, in comode rate ottantennali senza interessi. Magari questa canzone piacerà anche a una sinistra pigra e distratta che invece di proporre una visione di Paese si lascia portare dalle note salviniane contestandone in qualche passo il testo per divagare eventualmente solo su panchine rosse e diritti civili (questioni pur nobili) tralasciando questioni fondamentali come le politiche economiche e il lavoro . Suggerirei A Salvini e anche alla sinistra come canzone per l’estate un altro motivo : “Si può dare di più” , di Morandi Ruggeri Tozzi. Si caro ministro Salvini, si può fare di più che far pensare agli italiani che i loro problemi siano una barca con qualche disgraziato a bordo; si può fare molto di più per un Mezzogiorno che viene visto come un problema e invece può essere il traino per la ripresa del paese. E sì, cara Sinistra, si può fare di più che adeguarsi agli spartiti altrui invece di concentrarsi su una canzone che sia la propria e che abbia al centro le questioni sociali e ambientali. Si parta dall’esempio e non dalle parole. Diceva Don Milani che “la gente con le parole ci fa poco: per il divino ci vuole la grazia e per l’umano serve l’esempio”.
