La ormai cronica carenza di infermieri, cui non si riesce a far fronte, ha aperto le porte al progressivo sviluppo dell’Operatore sanitario e anche alla necessità di istituire una nuova figura ancor più specializzata che prende appunto la denominazione di ‘assistente infermiere’ o super Oss com’è stata ribattezzata.
Per quanto riguarda la figura dell’operatore socio sanitario, il provvedimento regolamenta standard professionali da raggiungere, competenze e abilità minime essenziali. Definisce minuziosamente anche l’ordinamento didattico dei corsi di formazione dedicati. E lascia alle Regioni alle province autonome la programmazione del fabbisogno regionale e l’organizzazione dei corsi ed anche i criteri per lo svolgimento delle prove di ammissione ai corsi stessi. Sempre nel rispetto delle disposizioni del provvedimento.
Gli ambiti di competenza dell‘Oss sono quelli di aiutare la persona assistita nel soddisfacimento dei bisogni di base e alla vita quotidiana; assicurare igiene, sicurezza e comfort degli ambienti di vita e di cura della persona; svolgere attività di assistenza alla persona a carattere sanitario e socio-assistenziale e attività finalizzate all’integrazione con altri operatori e al lavoro in team.
Tutta nuova la figura dell’assistente infermiere, definito nel come un “operatore in possesso della qualifica di operatore socio sanitario che a seguito di un ulteriore percorso formativo consegue al qualifica di Assistente infermiere”.
Collabora con gli infermieri assicurando le attività sanitarie identificate nel provvedimento oltre a svolgere le attività proprie del profilo di operatore socio sanitario. E le sue attività sono rivolte alla persona per fornire assistenza diretta di tipo sanitario e supporto gestionale organizzativo e formativo.
In rapporto alla gravità clinica dell’assistito e all’organizzazione del contesto, svolge quindi le proprie attività secondo le indicazioni dell’infermiere e in collaborazione e integrazione con gli altri operatori. È inoltre responsabile della correttezza dell’attività svolta.
Gli ambiti di competenza si articolano in abilità minime e conoscenze essenziali in tecniche ed interventi assistenziali di carattere sanitario e primo soccorso; organizzazione e integrazione con altri professionisti/operatori.
Anche per questa figura, come per gli Oss, Regioni e province definiscono annualmente il bisogno formativo e il fabbisogno professionale dopo aver informato le organizzazioni sindacali rappresentative, provvedono inoltre all’organizzazione dei corsi di formazione sempre nel rispetto delle disposizioni del decreto.