SAREBBE ORA DI TORNARE ALLA VITTORIA!

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ROCCO SABATELLA

Interrotta la serie negativa in trasferta con il salutare pareggio di Foggia, per il Potenza oggi, nell’anticipo in casa contro il Messina alle ore 16,15, la necessità inderogabile è quella di tornare al successo che manca esattamente dal cinque novembre scorso quando i i rossoblù superarono il Catania. Ed è ancora una squadra siciliana, il Messina, sulla strada del team lucano. Allo stato attuale della classifica delle due avversarie odierne, si tratta di un vero e proprio scontro diretto che costringe rossoblù e giallorossi a non potersi permettere passi falsi. Soprattutto questa esigenza interessa il Potenza che con la gestione Lerda era precipitato in una spirale di sfiducia dalla quale tentare di uscire cominciava a diventare esercizio alquanto complicato. Oltre che sprofondare ai limiti della zona play out che adesso dista solo un punto. Perché ai risultati negativi del Potenza hanno fatto da contraltare le vittorie delle formazioni della bassa classifica con la sola eccezione del fanalino di coda Monterosi. E proprio il Messina, con il successo nel derby con il Catania, ha ridotto di ulteriori due punti il distacco dal Potenza. Bisogna ricominciare a far valere l’effetto Viviani dove il Potenza ha conquistato la gran parte dei punti, diciassette, rispetto ai due conquistati in trasferta. Anche se la media dei punti in casa si è notevolmente abbassata. Ottimo il pareggio ottenuto contro la fortissima Casertana, non si giustificano gli otto punti persi per strada in gare che sulla carta non sembravano irte di difficoltà. Per dirla tutta ancora ci stiamo chiedendo come abbia fatto il Potenza a perdere al Viviani con la Turris, il Taranto e abbia pareggiato con il Cerignola. Soprattutto se teniamo presente il corso delle suddette partite abbiamo la certezza assoluta dei danni ingenti provocati da Lerda. Per fortuna Lerda è acqua passata e il punto conquistato a Foggia, con De Giorgio in panchina, può rappresentare l’inizio di un nuovo corso per chiudere al meglio le ultime due partite del 2023. Dopo tanto tempo, la squadra ha potuto trascorrere una settimana di tranquillità dedicandosi a concentrarsi solo sul Messina. Oggi sarà assente, per scontare la seconda giornata di squalifica, Caturano. E si capisce quanto sia pesante rinunciare al miglior marcatore che ha il Potenza. Anche Hadziosmanovic, pur comvocato, non dovrebbe essere in grado di giocare dopo il problema muscolare accusato a Foggia. Al pari di Mata che ritornerà nel prossimo anno. Per logica De Giorgio dovrebbe confermare gli stessi undici che hanno ben impressionato a Foggia, ma non è da escludere qualche cambio a Centrocampo e in attacco. Confermato l’assetto difensivo con Alastra, Armini, Sbraga e Maddaloni, Gyamfi e uno tra Volpe e Pace sulle corsie laterali, Candellori, Schiattarella e Steffè o Saporiti in mezzo al campo, in attacco sicuro Di Grazia, per l’altro posto potrebbe essere arrivato il momento di schierare Asencio nella posizione a lui più congeniale: ossia farlo agire nell’area avversaria e non sulla linea dei centrocampisti come lo utilizzava Lerda. Il Messina arriva con il morale molto alto dopo le due vittorie consecutive che hanno messo a tacere i mugugni della tifoseria arrabbiata per le precedenti 5 sconfitte consecutive. Davanti all’amuleto Fumagalli che ha il record di otto partite con il Potenza senza subire gol, l’ex Manetta guiderà la difesa a quattro, a centrocampo Frisenna, Franco e Firenze, in attacco Plescia supportato dall’altro ex Emmausso e da Ragusa. Dirigerà l’incontro Angelillo di Nola

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