SCAVATI NEL DIAMANTE E NEL CARBONE NEI LUOGHI PASOLINIANI:BARILE

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Cento anni e non sentirli, Pier Paolo Pasolini resta tra le pietre miliari della cultura italiana e mondiale, a cento anni dalla nascita dell’ecclettico intellettuale sono innumerevoli le iniziative per ricordarlo nel Belpaese, anche in Basilicata dove il centenario è ricordato dalle iniziative di una vera eccellenza lucana del Teatro, la cui bravura è riconosciuta anche oltre i confini nazionali. Infatti  nel 2022 Abito in Scena, compagnia professionale di teatro, è tra i soggetti  beneficiari  del Fondo Unico dello Spettacolo –art .44, unica struttura  in Basilicata,  relativamente al progetto teatrale  Scavati nel diamante e nel  Carbone. La affiancano come partner Cultura Bene Comune e la Compagnia La bottega del pane. Scavati nel diamante e nel carbone erano i volti che Pasolini definì e cercò nel suo viaggio in Basilicata, volti che nella loro scoperta insieme all’unicità del paesaggio lo portarono a “risiedere” in questa terra per realizzare il suo capolavoro, Il Vangelo secondo Matteo.  Il progetto ha avuto inizio il 14 maggio con lo spettacolo Museo Pasolini di e con Ascanio Celestini, andato in scena alla presenza di un pubblico davvero numeroso ed entusiasta al teatro F.Stabile di Potenza. Lo spettacolo è stato anticipato dall’incontro con Giulio Baffi, presidente dell’Associazione Nazionale dei critici. E’ la volta ora delle residenze nei luoghi pasoliniani.
Si comincia da Barile, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale. Barile è un suggestivo borgo arbereshe (albanese) della zona del Vulture, che nel Vangelo divenne Betlemme.
Qui Pasolini girò quattro scene, coinvolgendo anche un centinaio di comparse del posto scelte nei luoghi popolari del paese, tutte ambientate sulla “Sheshe”, la collina caratterizzata da tantissime
grotte di tufo che, originariamente, diedero rifugio agli immigrati albanesi giunti nella zona. Si tratta delle sequenze della natività, dell’adorazione dei Magi, della strage degli innocenti e della fuga in Egitto.  Nello specifico il progetto vuole agire tra i luoghi che PPP conobbe quando decise di lavorare nella Basilicata “terra del rimorso” tra gli itinerari lucani pasoliniani, ripercorrendo i luoghi utilizzati nel film IL VANGELO SECONDO MATTEO, film che più di ogni altro ha fatto “vedere” la Basilicata quando era sconosciuta al mondo.  Le location del film diventano le tappe di un percorso di ricerca e di residenza teatrale contemporanea e volta alla progettazione e ricerca dei linguaggi dello spettacolo dal vivo ripercorrendo la stimolante commistione, cha avvenne al tempo di Pasolini, tra intellettuali e abitanti del posto. A Barile si lavorerà dal 6 al 15 luglio con la Residenza Teatrale Nascere, Adorare, Vivere, Fuggire. L’ 11 luglio, dalle ore 17,00 alle ore 19,30,  presso l’Auditorium Comunale Pasolini,  si terrà l’incontro pubblico Il Cristo umano di Pasolini e la sua attualità, a cura del prof.  Antonio Califano. Previsti i saluti del Sindaco Antonio Murano e le letture di Monica Palese. Infine verrà condotto il laboratorio  di scrittura: dalle parole al racconto. Il 15 luglio alle ore 18.30 andrà in scena la restituzione pubblica con i partecipanti alla residenza presso la Grotta della Natività – Parco Urbano  delle Cantine Rupestri. Barile dà il via ad un percorso di cui siamo fieri, che vogliamo raccontare con forza e passione, ispirati dalla poetica di Pasolini e dalla sua rivoluzione che non è, come lui scrive, che un sentimento, afferma Leonardo Pietrafesa, regista della compagnia Abito in Scena. Per informazioni e per partecipare alla  Residenza: info@abitoinscena.com
– 342.9458761

 

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