SCUOLA IN FRANTUMI CON LA LEGGE CALDEROLI

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E’ forte il rischio che la regionalizzazione del sistema scolastico, conseguente all’applicazione della legge sulle autonomie differenziate, inneschi una forte competitività tra Regioni anche in presenza dei livelli essenziali di prestazioni. Ci sono competenze che prescindono dai Lep e quindi dai trasferimenti statali , ma che ,applicate da chi ha comunque disponibilità finanziarie proprie, accrescono il dualismo tra Nord e Sud. Il prof.Ascenzio, ha provato a identificarne alcune che la Commissione Cassese ha definito non legate ai Lep oppure legate ai lep ma senza obbligo di trasferimento di fondi ( nel senso che non dovendo lo Stato trasferire finanziamenti potrebbe trasferire gratis quelle funzioni) e tra queste il reclutamento e la formazione del personale, il riconoscimento dei titoli di studio nei concorsi, la contrattazione integrativa e la retribuzione, gli organi collegiali, i programmi, i piani di studio, gli orari, i criteri di formazione delle classi, le sperimentazioni ordinamentali, ecc… Ne scaturirebbe un sistema duale che rende attrattivo il sistema scolastico delle regioni ricche col risultato che le diseguaglianze territoriali e sociali messe in evidenza nei decenni precedenti verrebbero ulteriormente ampliate, tracciando anche in un ambito fondamentale come questo un solco definitivo tra la situazione reale del Paese e il modello solidale dettato dalla nostra Costituzione.

Dal Rapporto 2022 dello SVIMEZ, Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno, con dati riferiti all’anno scolastico 2020-2021, si apprende che gli alunni della scuola primaria senza servizio mensa in Italia ammontano al 57.94%, con una distribuzione del 46.53% nel Centro-Nord e 78.82% nel Sud.

Nel Mezzogiorno, circa 650 mila alunni delle scuole primarie statali (79% del totale) non beneficiano di alcun servizio mensa. In Campania se ne contano oltre 200 mila (87%), in Veneto poco più di 101 mila (52%). Per effetto delle carenze infrastrutturali, solo il 18% degli alunni del Mezzogiorno accede al tempo pieno, rispetto al 48% del Centro-Nord; pertanto, gli allievi della scuola primaria nel Mezzogiorno frequentano mediamente 4 ore di scuola in meno a settimana rispetto a quelli del Centro-Nord. Alla fine del ciclo della primaria, un bambino del Nord avrà passato a scuola 1.226 ore in più di uno del Sud, cioè circa un anno di formazione aggiuntiva offerta all’uno e negata all’altro.

Proseguendo nel Rapporto, si scopre anche che circa 550 mila allievi delle scuole primarie del Mezzogiorno (66% del totale) non frequentano scuole dotate di una palestra, nel Settentrione sono il 54%. Siffatto divario rimane pure per la secondaria, dove il 57% degli alunni meridionali non ha accesso a una palestra.

E davanti a questi numeri, non credo possa considerarsi casuale che poi si riscontri un tasso di abbandono scolastico molto più elevato nelle Regioni meridionali (16.6%) rispetto a quelle settentrionali (10.4%).

Ecco perché l’autonomia differenziata non deve assolutamente partire e ogni cittadino che sia convinto del valore dell’unità del paese non può che adoperarsi perché attraverso il referendum abrogativo essa venga cancellata per sempre. I trucchi procedurali di Calderoli di fare un piccolo strappo alla volta, fino a mettere tutti di fronte al fatto compiuto, debbono essere smascherati da tutti e con ogni mezzo, che siano giornali, social media, istituzioni scolastiche, sindacati,

 

 

 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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