SECESSIONE DEI RICCHI: L’EMILIA ROMPE IL FRONTE

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Il fronte rivendicativo delle regioni ricche, dirette ad ottenere una autonomia più marcata nella gestione delle materie ad oggi gestite in concorso con lo Stato o solo dallo Stato ha manifestato oggi una crepa non indifferente con la presa di posizione del Presidente dell’Emilia Romagna, Bonaccini. Questa posizione, più morbida rispetto a quelle di Veneto e Lombardia , può darsi che rappresenti il tavolo di una ridiscussione dell’intera materia ed arriva proprio nel giorno in cui il Governo doveva prendere una posizione sui decreti da attuare. Si apre dunque un fronte di discussione, anche sulla scorta della decisa presa di posizione del Comitato delle Regioni meridionali che, un pò tardivamente, si è ricordato di esprimere posizioni unitarie su questa materia. L’Emilia dice che bastano quindici competenze, delle 23 inseguite. Quindici competenze, con risorse certe e con la “presunzione di saperle gestire meglio”. E’ questa la richiesta avanzata dalla Regione Emilia-Romagna che si aspetta che vengano recepite dal governo e che è più light rispetto a quella di Lombardia e Veneto che hanno richiesto l’autonomia su un numero maggiore di materie. Sulla base del titolo quinto della seconda parte della Costituzione, l’Emilia-Romagna chiede maggiore autonomia nella gestione di 15 materie a legislazione concorrente, quelle, cioè  che non vengono attribuite dalla Carta né allo Stato né alle Regioni. Si tratta, fra le altre, di questioni come tutela e sicurezza del lavoro, istruzione, ricerca, governo del territorio, protezione civile, ambiente, salute, sport, giustizia di pace e cultura. Fra le richieste anche quella relativa all’agricoltura. Dopo un primo accordo siglato con il governo Gentiloni, rinnovato e ampliato con il governo Conte, il presidente della Regione Stefano Bonaccini ha spesso denunciato resistenze da parte di alcuni ministeri: resistenze che potrebbero modificare il decreto rispetto all’accordo iniziale. Il nodo principale, però, rimane quello relativo alla modalità della gestione delle risorse. “La nostra proposta – ha più volte ripetuto Bonaccini – non prevede un euro in più di quanti già oggi ne siano spesi per il nostro territorio dallo Stato centrale. Chiediamo di poter gestire le risorse già ora spese per le competenze richieste, convinti di poterlo fare con maggiore efficacia e rapidità”. Bonaccini ha voluto però anche rispondere alle perplessità che si stanno levando, anche dalle fila del Pd e da altri presidenti di Regione di centrosinistra. “Per me l’unità del Paese e la solidarietà tra territori sono principi inviolabili e sacri. Anche il superamento degli sprechi e delle inefficienze però è cruciale. Spero che per ogni legittimo timore espresso per il divario tra Nord e Sud arrivi anche un impegno per contenere il divario dell’efficienza”.

 

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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