SETTIMANA DI FUOCO. E POI SI FARANNO I CONTI

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Dopo la passerella baldanzosa dei leaders di centrodestra venuti a congratularsi da soli per la capacità di presentarsi uniti al pubblico mentre in privato se le danno di santa ragione, un vero e proprio atteggiamento da clan, la settimana che porta alle elezioni vedrà il passaggio dei principali leader del centrosinistra, oggi Bonelli, poi Conte,poi la Schlein . Questi saranno presumibilmente in religioso silenzio per tutto quello che hanno combinato e si incoraggeranno da soli per una vittoria che in partenza era in tasca e che adesso devono rincorrere a tutto spiano, al punto che se vincono saranno i primi a meravigliarsi del miracolo avvenuto. Niente è impossibile, ma  l’esperienza e la logica impongono cautela ed una eventuale rimonta potrebbe solo conseguire alla capacità di svegliare i dormienti e di portarli alle urne. Ciononostante, indipendentemente da chi vince e chi perde, la vigilia di queste elezioni pongono alcuni interrogativi che le urne dovranno sciogliere. Il primo è quanto pesa Chiorazzo, portato per vincitore se candidato a Governatore ed oggi costretto a correre da semplice capolista  insieme a pochi che lo hanno proposto e ai molti che lo hanno avversato, fino a costringerlo a fare un passo indietro. Il quesito è se, e come, l’elettorato deluso da questa svolta inattesa, saprà  egualmente cogliere la novità di una lista civica, sia pure ridimensionata nelle aspirazioni di cambiamento e di lotta al sistema . Una lista civica che non è qualcosa di raffazzonato  ma che è strutturata all’interno di un laicato cattolico che è tornato ad affacciarsi alle elezioni dopo decenni di ecumenica partecipazione al voto in tutte le direzioni. In questo  senso è un laboratorio sulla possibilità di costruire una nuova forza moderata e di centro, sia per il vuoto lasciato in maniera imprevista da Azione in Basilicata, che si è andata a ritagliare un posticino d’angolo ,a destra, sul tavolo del potere, sia per l’analogo tentativo che si sta sperimentando ,sull’altra sponda, da parte di partiti che si rifanno dichiaratamente alla vecchia Dc e che finalmente hanno capito di doversi mettere insieme se vogliono ottenere risultati.  Ci fosse stata una legge col voto disgiunto, o con il doppio appuntamento elettorale , come per i comuni sopra i quindicimila abitanti, probabilmente avremmo visto una alleanza di centro  abbastanza robusta e tale da scomporre finalmente questo bipolarismo che nelle realtà locali ha lasciato solo macerie, privando di autonomia le forze che vi competono e  mortificando la partecipazione degli elettori per scelte che vengono fatte a Roma. Altro quesito riguarda il peso del Pd, epicentro del terremoto e che ancora è in trepida attesa di scosse di assestamento ,derivanti dal giudizio dell’elettorato Dovesse mantenere i consensi ,avrebbe un argomento da rimandare al mittente , scaricando la colpa di una eventuale sconfitta tutta e solamente sulle spalle di Conte, che è stato capace in verità di prendersi la Sardegna e di azzoppare tutte le realtà in cui il pd è più forte, atteggiamento tipico di chi ti sorride davanti e ti pugnala da dietro. E dunque il quesito finale che potrà venire dalla Basilicata è se questa coppia Shlein- Conte è destinata  a sciogliersi in nome di alleanze che tornino a corteggiare le forze moderate in una formula nuova e moderna di Centro -Sinistra, con tanto di trattino. iI terzo quesito riguarda il giudizio che gli elettori danno al passaggio di Pittella all’altra sponda del fiume. Venendo da cinque anni di opposizione, I’esponente di Azione non può contare sul voto di apparato che è forte e consistente, ma sul voto di opinione di quelli che lo hanno seguito ovunque e dovunque. Si tratta di capire se e quanti  se la sentono di guadare insieme a lui un passaggio che è insidioso e avventuroso. Minore sfreddo avrebbe nella contabilità il suo ex delfino Polese che già da tempo aveva intrapreso un avvicinamento verso i tavoli dove si danno le carte. Insomma alla fine della fiera c’è da capire quanto conta il voto di opinione, che in gran parte è restio ad uscire di casa per le troppe delusioni ricevute in questi decenni. E’ la metà dell’elettorato ed il vero miracolo sarebbe almeno riuscire a portare al voto un  tre – quattro per cento di questa metà. Rocco Rosa 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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