SI FERMA A TRAPANI L’IMBATTIBILITA’ DEL POTENZA

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rocco sabatella

 La conquista del quinto posto passa ancora, in gran parte, attraverso la sfida di sabato prossimo al Viviani contro la Viterbese e sono fondamentali anche le successive gare di Caserta e quella conclusiva della stagione regolare in casa con la Vibonese in programma domenica 5 maggio. Questo alla luce dei risultati di oggi, vedi le vittorie di Casertana, Virtus Francavilla e Monopoli, tutte sfavorevoli ai rossoblù. La sconfitta di misura subita oggi a Trapani non ha modificato assolutamente questa situazione visto che sarà sempre la squadra di Raffaele ad essere padrona del suo destino. Ma il cammino verso il quinto posto si è complicato per quanto è accaduto nella quart’ultima giornata della stagione regolare. Oggi il Potenza ha fatto di tutto per tornare da questa trasferta in Sicilia con un risultato positivo. Ma sulla sua strada ha trovato un avversario con una grande voglia di interrompere il periodo negativo e di tornare al livelli alti di rendimento che hanno caratterizzato il torneo della formazione di Italiano. Possiamo dire che il successo del Trapani è stato meritato anche se il Potenza non avrebbe rubato niente se fosse riuscito nell’intento di raggiungere sul pareggio i siciliani. La sconfitta non mortifica assolutamente la squadra di Raffaele che ha dimostrato, aldilà della battuta di arresto, di essere viva, reattiva e di avere tutte le carte in regola per chiudere la stagione regolare con il raggiungimento dell’obiettivo massimo che si è prefissato: ossia il quinto posto. Ma nel giudicare ogni incontro si devono mettere in conto anche il valore e la prestazione degli avversari. E oggi il Trapani ha confermato tutte le sue eccelse doti che ne fanno indiscutibilmente la migliore formazione del girone insieme alla Juve Stabia. Che il Trapani avesse il grande desiderio di tornare ad assaporare il gusto della vittoria si è capito sin dalle battute iniziali del match che sono state favorevoli ai padroni di casa partiti di gran carriera e già vicini al vantaggio, dopo appena due minuti, con una conclusione di Aloi all’altezza del dischetto di rigore messa incredibilmente fuori alla destra di Breza. Aloi che poi diventerà il protagonista assoluto nella ripresa propiziando con le sue giocate la vittoria del Trapani.  L’insufficiente concentrazione dei minuti iniziali del Potenza fa infuriare Raffaele che invita la squadra ad una maggiore attenzione e la gara diventa equilibrata con i rossoblù che si ricompattano, accorciano le distanze tra i reparti e non consentono troppa libertà agli avversari. E mettono la testa fuori dal guscio con un’iniziativa di Guaita che serve al centro Franca che non arriva in tempo a deviare  il cross del compagno. Ma è sempre il Trapani ad esercitare la supremazia territoriale ma non trova gli spazi necessari per arrivare dalle parti di Breza e si deve affidare a tiri da lontano  che non sono però precisi. Nella parte centrale del primo tempo il Potenza, entrato in campo con lo stesso modulo e lo stesso 11 che ha steso la Cavese, soffre qualche iniziativa  sulle corsia sinistra del Potenza dove Panico e Longo non sono efficaci su Costa Ferreira. Regna comunque l’equilibrio ed è anzi Guaita ad avere un’ottima opportunità nell’area avversaria, ma l’argentino alza troppo la mira. Poi è il Trapani a sprecare una grossa occasione con Ferretti che da pochi passi manda alto graziando Breza. Ad inizio ripresa una sostituzione per parte. Ricci per Longo e Nzola per Fedato. Raffaele con questa mossa rinforza la batteria dei centrocampisti e il nuovo entrato e Guaita svolgono il doppio lavoro di interdizione sugli esterni quando il Trapani è in possesso di palla e di sostenere Franca.  Anche la ripresa sembra ricalcare la falsariga della prima frazione di gioco perché non ci sono grandi azioni offensive.  Ma dopo 12 minuti arrivano le avvisaglie di quello che poco dopo sarebbe successo. Azione del Trapani nell’area rossoblù e Evacuo esalta i riflessi di Breza che gli esce incontro e respinge il tiro a colpo sicuro del bomber amaranto. In pratica comincia un periodo di una decina di minuti in cui il Trapani accentua la pressione e il Potenza accusa un black out decisivo che mette la gara in discesa per il Trapani. Dopo un minuto dalla parata di Breza,Ferretti si invola sulla sinistra e mette al centro un pallone che Sepe respinge di testa proprio sui piedi di Aloi liberissimo al limite. Il centrocampista ha tutto il tempo di prendere la mira e battere Breza con una violenta e precisa conclusione  sotto l’incrocio. Il Potenza accusa visibilmente il colpo e va in bambola perché permette di nuovo ad Aloi di tirare dalla stessa posizione con deviazione in angolo di un difensore rossoblù. E poi la frittata è completata dal raddoppio che nasce sempre da un cross di Ferretti dalla sinistra che trova ancora in area libero Aloi che non si lascia sfuggire l’occasione di battere ancora a rete. Breza è bravo a distendersi e respingere il tiro che finisce sui piedi di Evacuo che pochissimi passi mette dentro il secondo gol per il Trapani. Subito dopo tre sostituzioni nel Potenza. Entrano Lescano, Piccinni e Bacio Terracino per tentare il tutto per tutto. Al minuto 72 i rossoblù riaprono la gara con Piccinni che al limite riceve l’appoggio di Bacio e batte imparabilmente Dini. Con 18 minuti da giocare più il recupero il Potenza ci crede e si butta in avanti con grande determinazione alla ricerca del pari che arriva anche con Sales da pochi passi, dopo un colpo di testa di Lescano. Solo che la rete è annullata per un fuorigioco dell’autore del gol.  Gli ultimi 10 minuti più il recupero di 5, con l’ingresso in campo anche di Genchi,  in pratica non si giocano perché il Trapani mette in pratica tutti gli ostruzionismi possibili per far passare il tempo senza rischi. Arriva quindi una sconfitta che, tutto sommato, si poteva prevedere considerato il valore dell’avversario e la sua fame di successo. Anche se, sul piano tattico, qualcosa non ha funzionato per il verso giusto soprattutto in quei 10-12 minuti del secondo tempo quando si è lasciata libertà assoluta a Ferretti di fare il bello e cattivo tempo sulla sinistra e a Aloi di tirare per tre volte consecutivamente verso Breza senza opposizione. Per cui credo che già a partire dalla gara di sabato con la Viterbese, davvero decisiva per il quinto posto, sia necessario e indispensabile tornare al 3-5-2. Sia per mettersi a specchio con i laziali che questo modulo lo stanno facendo bene con Calabro, ma soprattutto perché la squadra ha necessità del massimo dell’equilibrio che l’inserimento di un altro centrocampista assicura, poi perché Coccia e Sepe con questo modulo hanno più facilità di interdizione nelle loro zone di competenza e possono affondare sulle corsie con più facilità. Qualche problema ci potrebbe essere sul fronte offensivo dove manca una punta che attacca la profondità o meglio l’unico che ha queste caratteristiche è Murano che proprio contro la Viterbese potrebbe fare il suo rientro dopo l’infortunio. Al pari di Giosa la cui assenza contro il Trapani si è sentita e pure parecchio. Ma una chance contro i laziali la si potrebbe concedere anche a Genchi che ha dimostrato, nel girone di andata, di vedere alquanto bene la porta.  In attesa che Murano raggiunga la condizione ottimale per essere determinante sotto porta. In questo momento decisivo della stagione servono l’aiuto e il contributo di tutti i componenti del gruppo di Raffaele. Che hanno dimostrato nelle 13 gare di imbattibilità di sentirsi molto più tranquilli e sicuri proprio con il 3-5-2.      

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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