SICUREZZA SUL LAVORO, AL SUD SI RISCHIA

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La Basilicata nella zona alta del’aumento di infortuni, anche mortali

Un paese civile e moderno  non può accettare oltre 1.000 morti e quasi 700 mila infortuni l’anno. Queste tragedie vanno combattute con maggiore determinazione, puntando sulla prevenzione e il contrasto a chi costringe moltissime attività, penso al caso dei subappalti, a operare in condizioni di poca sicurezza”. Il responsabile dell’Ufficio studi della cgia di mestre mette il dito sulla piaga di un paese chenel lungo periodo ha ridotto sensibilmente la mortalità ma che in questi ultimi anni ha consentito che la curva del rischio tornasse, sia pure lentamente a risalire.

“La sicurezza non può essere fatta solo di documenti, timbri e burocrazia. La sicurezza va perseguita quotidianamente all’interno delle aziende e nei cantieri di lavoro attraverso l’informazione, l’addestramento e il coinvolgimento attivo di tutti i soggetti che vi operano. Qualcuno potrebbe interpretare la richiesta di diminuire la mole di adempimenti burocratici come una riduzione sic e simpliciter dei livelli di sicurezza, ma non è così. Basterebbe, da parte del legislatore, incentivare maggiormente gli interventi di sostanza e limitare al minimo, invece, le pure formalità burocratiche che ancora adesso sono numerosissime”. L’interessante ricerca fatta dall’Ufficio studio della CGIA di Mestre mette in evidenza l’aumento degli incidenti sul lavoro in alcune regioni del Sud, Sicilia in testa. La Basilicata è tra queste con un aumento in un anno dal 2015 al 2016 del 3,6%. Ma, cifre a parte, sottolinea quello che è il vero punto dolente è la carenza di prevenzione. Poca sostanza e molta forma, tutte carte e poco esempio, poco addestramento.

Un falegname, ad esempio, con attività di verniciatura che assieme a un socio apre un’attività, nei primi 5 anni deve redigere (in alcuni casi anche 2 volte) i seguenti documenti: valutazione dei rischi; valutazione polveri di legno; valutazione rischio chimico; valutazione rumore e vibrazioni; valutazione stress; valutazione rischio incendio; valutazione scariche in atmosfera; valutazione rischio campi elettromagnetici; valutazione rischio esplosione e movimentazione manuale dei carichi. Inoltre, uno dei due deve partecipare al corso per Responsabile del servizio di prevenzione e protezione (Rspp) e aggiornamento; al corso primo soccorso e aggiornamento; al corso antincendio; l’altro socio alle visite mediche annuali; sessioni di formazione generale, specifica e aggiornamento. Se a queste aggiungiamo la documentazione richiesta in ambito ambientale, con tenuta registro rifiuti e Mud, la valutazione di impatto acustico, l’autorizzazione per emissioni in atmosfera, etc., non basta una parete attrezzata per contenere tutti i fascicoli prodotti.

Ma quali sono i settori più critici?

Dai dati si evince come il comparto più critico sia rappresentato dal settore acque/reti fognarie/rifiuti seguito da trasporti, agricoltura, estrattivo, costruzioni e manifatturiero. Tra i meno esposti risultano invece i settori delle attività professionali/scientifiche/tecniche, di quelle finanziarie/assicurative, dell’informazione/comunicazione e del commercio.

Denunce infortunio (rank per var. %) 2015 (*)                       2016       (*) Var. ass. 2016- 2015 Var. % 2016/ 2015
Puglia 30.019                        31.473 +1.454                     +4,8
Basilicata  4. 615                          4.783 +168                        +3,6
Campania 21. 310                        21.918 +608                        +2,9
Molise 2. 346                            2.395 +49                          +2,1
Lazio 44.655                        44 .963 +308                        +0,7
Umbria 11.093                        11.123 +30                          +0,3
Abruzzo 14.853                        14.535 -318                         -2,1
Marche 19.038                        18.560 -478                         -2,5
Sicilia 28.349                        29.651 +1.302                     +4,6
Mezzogiorno 124.406                    127.633 +3.227                     +2,6
Nord Est 195.299                    198.249 +2.950                     +1,5
Nord Ovest 187.470                    186.463 -1700                       -0,5
Centro 125.433                    124.467 -966                         -0,8

(*) I dati fanno riferimento al report mensile del 25 gennaio 2017 che fornisce i primi dati provvisori dell’Inail relativi all’anno 2016 con il confronto rispetto all’anno 2015.

Dino Rosa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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