SIGLATO A MATERA IL “PATTO PER LA SANITA’ “: 31 SINDACI UNITI PER UNA VERA RIFORMA SANITARIA.

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Lidia Lavecchia

LIDIA LAVECCHIA

Ieri, nella sala convegni del Mulino Alvino, a Matera, è stato firmato il “Patto per la Sanità” tra i sindaci della provincia per indicare e  segnalare principi, proposte, ma anche criticità e problematiche sul piano sanitario derivanti dai territori, dalle massime autorità sanitarie locali, ovvero i sindaci, a favore dell’attesa Riforma regionale sulla Sanità.

Il documento sarà inviato alla Regione Basilicata,e porta ufficialmente le istanze sindacali dei Comuni e dei Distretti sanitari della Provincia di Matera volte al rafforzamento e potenziamento della sanità e della medicina territoriale in Basilicata e nello specifico nell’area del materano.

Autonomia e medicina del territorio, rilancio delle attività e potenziamento delle funzioni comprensoriali dell’ospedale Madonna delle Grazie di Matera, attenzione alle criticità e alla domanda di servizi delle aree interne, innovazione e telemedicina: sono le priorità del ”Patto sulla sanità”, sottoscritto oggi nella Città dei Sassi tra i sindaci dei distretti sanitari della provincia.

“Il Patto firmato intende essere un documento politico, propositivo,” sostiene il primo cittadino della Città dei Sassi Domenico Bennardi, a seguito della presentazione del report realizzato dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) e finalizzato a offrire un documento alla Regione Basilicata per fornire indicazioni, suggerimenti, criticità che derivano dai territori, per la tanto attesa Riforma sanitaria regionale di cui si parla da tempo.”

I Sindaci del distretto di Matera, del distretto Bradano – Medio Basento e del distretto della Collina Materana – Metapontino, sostengono in modo compatto l’urgenza di un convinto rafforzamento della sanità lucana tutta, insistendo su assistenza sanitaria territoriale di qualità, professionale e per garantire copertura sanitaria in tutte le aree della Regione, anche quelle all’interno, rendendo più efficienti i presidi ospedalieri già esistenti.

“Spero che venga subito ripristinata un’interlocuzione politica con i settori strategici della Regione come infrastrutture, ambiente e naturalmente sanità.” Ha concluso Bennardi.

Uno dei prossimi interventi necessari sarà il ‘primo avamposto sanitario’ ovvero il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Matera Madonna delle Grazie, costantemente sottoposto ad una elevata pressione, che si aggrava nei periodi di alta affluenza turistica (da Aprile ad Ottobre).

Nel corso del 2019, la media degli accessi al Pronto Soccorso di Matera è stata di circa90 accessi al giorno, toccando punte di 110 accessi al giorno medi nei periodi estivi.

A tali numeri così elevati (e con un trend in crescita) corrispondono un numero di ospedalizzazioni/ricoveri più alto che è assolutamente inconciliabile con la riduzione dei posti letto e con la chiusura di interi reparti”. Autonomia e medicina del territorio, rilancio delle attività e potenziamento delle funzioni comprensoriali dell’ospedale Madonna delle Grazie di Matera, attenzione alle criticità e alla domanda di servizi delle aree interne, innovazione e telemedicina.

La fuga sanitaria e ospedaliera

Matera, per la sua posizione geografica, dovrebbe essere una porta di accesso ai servizi sanitari, registra invece il più alto indice di fuga (indice che tiene conto di quanto i cittadini residenti ricorrano a presidi sanitari fuori la propria regione di residenza), in misura notevolmente superiore rispetto alla città di Potenza, facendo della Basilicata la regione seconda solo al Molise per indice di fuga più alto d’Italia. Un trend che si va accentuando nel corso degli ultimi anni, evidentemente per la mancanza di un presidio di eccellenza, per le difficoltà ad erogare servizi, nonché per la vicinanza a nosocomi pugliesi molto più facilmente fruibili in termini di vicinanza territoriale. Un ulteriore fattore che influenza questa tendenza è quello delle liste di attesa, anch’esse direttamente proporzionate alla carenza di investimenti e al decremento dei posti letto. La conseguenza è un evidente e grave impoverimento generalizzato sull’intera regione.

Dati allarmanti, che, sommati all’impoverimento dei presìdi presenti nei piccoli centri del Materano, privi di attrezzature adeguate sia per la diagnosi che per l’ospedalizzazione, rischia di compromettere il futuro dell’intera area lucana.

Sarà sufficiente questo ‘patto’ per stravolgere le sorti di un territorio che sembra essere sempre più messo alla prova, anche e soprattutto dopo la pesante prova degli ultimi pesanti anni della pandemia? Di certo un passo in avanti è stato fatto, si attendono ora i fatti concreti.

CLICCA QUI PER LEGGERE IL TESTO INTEGRALE DEL PATTO-PER-LA-SANITA

 

Lidia Lavecchia

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