SILENZIO SOSPETTO SUL DEPOSITO DI SCORIE NUCLEARI

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ANTONIO NICASTROantonio nicastro SILENZIO SOSPETTO SUL DEPOSITO SCORIE NUCLEARI

Già da tempo gli italiani dovevano conoscere la località  dove sarà realizzato il sito unico per il deposito dei rifiuti radioattivi. La SOGIN, incaricata dal Governo di approntare le linee guida per individuare un qualcosa che nessuno vuole, ha consegnato la documentazione da cui si evincerà quale sarà il sito unico nazionale di scorie nucleari ma il ritardo con cui si dovrebbe comunicare il nome della località scelta comincia ad essere imbarazzante oltre che sospetto. Perché non ci si decide a prendere una decisione?

Oggi i residui rivenienti dalle centrali nucleari dismesse sono conservati in varie parti d’Italia. In Basilicata esiste, all’ITREC della Trisaia di Rotondella, un deposito vero e proprio di scorie nucleari, fra cui le famigerate barre  provenienti dal reattore sperimentale Elk River nel Minnesota.

Proprio la Basilicata fu scelta nel 2003 dal Governo Berlusconi quale sede del Deposito Unico, nel sottosuolo di Scanzano Jonico si voleva creare l’immondezzaio radioattivo d’Italia, ipotesi scongiurata dalla sollevazione popolare.

Ad  ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)  è stato affidato il compito di individuare i criteri per la scelta del “nuovo” deposito unico, è stato quindi realizzata la GUIDA TECNICA N° 29 (Criteri per la localizzazione di un impianto di smaltimento superficiale di rifiuti radioattivi a bassa e media attività) a cui è stata allegata una Relazione introduttiva

La scelta non era più rinviabile, nel corso dell’annuale assemblea dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni d’Italia) sono stati specificate le ragioni della scelta:

La realizzazione del Deposito Nazionale rappresenta una priorità per l’Italia per:

  • terminare il decommissioning degli otto impianti nucleari;
  • assicurare una gestione in totale sicurezza, efficiente e razionale dei rifiuti radioattivi, passando da decine di depositi temporanei ad un’unica infrastruttura;
  • rispettare le direttive europee, allineando l’Italia ai Paesi che da tempo hanno in esercizio sul loro territorio depositi analoghi;
  • stimolare la ricerca e innovazione tecnologica nel settore del decommissioning & waste management attraverso le attività del Parco Tecnologico;
  • valorizzare a livello internazionale il know-how acquisito in Italia

La stessa ANCI informa che oltre a ragioni di sicurezza ci sono motivazioni economiche che potrebbero “invogliare” alcune realtà territoriali a “candidarsi” ad ospitare il “sito”.

Per realizzare il Deposito Nazionale e Parco Tecnologico è previsto un investimento complessivo di
circa 1,5 miliardi di euro, di cui:

  • 650 milioni di euro (43%) per la localizzazione, progettazione e costruzione del Deposito Nazionale;
  • 700 milioni di euro (47%) per infrastrutture interne ed esterne;
  • 150 milioni di euro (10%) per la realizzazione del Parco Tecnologico. Si stima che la sua realizzazione genererà circa 1500 occupati l’anno per 4 anni e che la sua gestione produrrà circa 700 posti di lavoro.

A Leggere i criteri stabiliti da ISPRA la Basilicata non dovrebbe correre alcun rischio,ma le strade del signore sono infinite ed attendiamo con trepidazione su chi cadrà la scelta. Tengano conto che con l’ITREC a Rotondella noi abbiamo già dato. Molti ambientalisti di casa nostra temono che il Governo torni a riproporre Scanzano o “promuovere” Rotondella quale sito per lo stoccaggio delle scorie nucleari, ma anche i calanchi fra Craco e Pisticci potrebbero essere un luogo a rischio.

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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