SIMONE PANNULLO, IL TALENTO E’ UN DONO

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TERESA LETTIERI

Quando ci siamo incontrati per parlare dei suoi ultimi progetti lo scorso marzo, ho avuto la sensazione che fosse trascorso un tempo imprecisato, ma abbastanza lungo da mostrarmi l’ormai invincibile personaggio con il quale ama proporsi. In fondo, aprendo la sua pagina Facebook, ci si imbatte in una sequenza che non ti aspetteresti da un ragazzo così giovane, “devi mostrarti invincibile, collezionare trofei, ma quando piangi in silenzio scopri davvero chi sei”. Sono passati appena due anni e la voce leader dei  Kaotic Soul ha intrapreso un nuovo percorso come cantante solista. Simone Pannullo è uno dei nostri talenti lucani che, dopo un sodalizio durato cinque anni nella band da lui fondata insieme ad un chitarrista e ormai sciolta, ha scelto di sperimentarsi ancora una volta, e conoscendolo siamo di certo all’inizio di una serie che si preannuncia lunga e intensa. Dallo scorso agosto ha iniziato a lavorare sul suo progetto discografico che, in estate, si presenterà agli amanti del pop italiano con una produzione di otto brani, tra i quali l’inedito “Resto in piedi” già aleggia scorrendo le varie frequenze radio. E’ criptico mentre mi racconta, ma si lascia sfuggire qualcosa sul genere, fortemente influenzato dall’elettronica e soprattutto, dalla sperimentazione di sonorità accuratamente ricercate, e sui testi segnati da una personalità che non ha paura di svelare le fragilità protette da quell’anima di invincibile con la quale si fregia. E’ la “politica di sé” che lo prende, più che quella alla quale da giovane spettatore delle vicende della sua terra è costretto ad assistere con una certa amarezza. L’insoddisfazione e la preoccupazione verso una probabile partenza in cerca di altre opportunità si percepisce profondamente sebbene, a parte la musica, siano diverse le passioni  in cui  si è già testato  e che potrebbero diventare occasioni lavorative. Il piano “B” accenna alla fotografia e ai video come filmakers che, nonostante la conoscenza cumulata da autodidatta e il contributo di collaborazioni professionali, sta assumendo già i contorni di un altro progetto, un editoriale “Wavva” nato dall’idea di Valerio Calabrese (in arte Valerio Bulsara) e che ha coinvolto Simone, attraverso il quale distribuire prodotti diversi in modalità social marketing e sostenere progetti per i giovani. Non nasconde quanto sia difficile realizzare i suoi sogni in Basilicata, anzi il suo sogno, quello musicale che solo oltre i confini regionali ha trovato maggiori chances, come dimostra anche la precedente esperienza della sua band. Nella regione sono poche le occasioni di confronto in questo ambito così come rari i festival in cui aggregare esperienze, molto spesso ostacolate dalla scarsa collaborazione. E Simone, che sin da ragazzino ha fatto dell’identità e dell’originalità il suo cavallo di battaglia a dispetto dei giudizi altrui e delle delusioni che, come tutti, ha incontrato nel suo percorso crede fermamente nella collaborazione con le altre risorse che il territorio offre. Non è casuale, infatti, che il suo produttore, Chris Lapolla, sia lucano e che come Simone abbia creduto e sfidato un progetto tanto ambizioso quanto concreto, dove i talenti di questa terra si uniscono per mettersi e mettere alla prova i propri sogni affinché diventino obiettivi. Così come lucano è il gruppo che ha supportato Simone nella realizzazione del suo primo disco e del video dell’inedito di recente uscita. Mentre convinzione e caparbietà saturano le parole di Simone, impegnato nella promozione del suo disco tra le varie emittenti interessate alla divulgazione di “Resto in piedi ” ed in attesa del secondo singolo “l’ultimo treno” fra pochi giorni, si comprende come tra i suoi talenti emerga la consapevolezza di costruire una rete che possa sostenere l’uscita del prodotto musicale, dalla realizzazione di concerti alla partecipazione ad eventi mirati che, sino ad oggi, lo hanno visto esordire, nel 2017 con la sua band, a San Remo Giovani, in piccoli spazi dedicati. Un bagaglio di conoscenze, esperimenti e formazione in cui la precarietà, grazie alla sua determinazione, non riesce a scoraggiare alcuna delle scelte compiute fino ad oggi.  “Il talento è un dono e noi non lo ricerchiamo” sottolinea lui che di invincibile ha sicuramente l’anima, a dispetto dei suoi venticinque anni, ancora troppo pochi per sapere “quant’è difficile sorridere” ma sufficienti per il suo “resto in piedi ora e qui”. Ascoltatelo!

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Sull'Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa
Online dal 22 Gennaio 2016
Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall’agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line ” talenti lucani”, una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell’opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


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