IL SINDACO DE LUCA REVOCHI LA CONVENZIONE A V&V

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ROCCO SABATELLA

ROCCO SABATELLA

L’occasione è davvero propizia: visto che il Potenza, ossia Vangone e Vertolomo, è stato messo in mora dall’amministrazione comunale per non avere ottemperato ad alcune prescrizioni   contenute nella convenzione per l’affidamento del Viviani e che riguardano la mancata stipula di una polizza assicurativa per i danni, due fideiussioni di 60 mila euro per gli impianti tecnologici e il versamento di 5 mila euro a garanzia del canone che dovevano essere sottoscritte entro il 12 dicembre dello scorso anno, allora il sindaco De Luca deve essere conseguenziale e procedere, senza aspettare altro tempo, alla immediata revoca della convenzione stipulata con i due proprietari della società. Il primo cittadino si faccia consegnare le chiavi dell’impianto sportivo senza concedere ulteriori deroghe temporali a questi due signori che hanno ancora una volta dimostrato di non essere affidabili e di non avere nessuna intenzione di rispettare le clausole per l’utilizzo dello stadio Viviani.  Lo avevamo già detto alcuni giorni fa e lo ripetiamo con forza adesso: il Potenza diV&V, allo stato delle cose che abbiamo tante volte denunciato, non interessa più ai tifosi e in generale agli sportivi della nostra città e per questo motivo da subito V&V si vadano a cercare un altro campo, ovviamente fuori dalla nostra regione, dove poter continuare la loro stagione. Adesso è il momento di dire basta definitivamente con questi due signori. E basta lo deve dire soprattutto il sindaco De Luca che deve smettere di andare dietro alle sceneggiate di Vangone e Vertolomo. Un invito che già gli avevamo rivolto una decina di giorni fa e che oggi reiteriamo con grande forza e convinzione. Perché non c’era necessità di aspettare altro tempo per capire che V & V non sono affatto seri.  Ed anche il comunicato di De Luca di ieri ci sembra, oltre che molto tardivo, anche inutile e che non porterà al ravvedimento dei due presidenti. Perché V & V non se fregano più di tanto né delle dichiarazioni del sindaco, né delle denunce della stampa sulle loro inadempienze e tantomeno della contestazione dei tifosi. Per cui prendere atto, come ha fatto De Luca, dell’ennesimo fallimento della trattativa con il gruppo Niutta e  del fatto che V & V non hanno la minima intenzione di cedere la società,  dovrebbe aprire finalmente gli occhi a De Luca. Non ci trova minimamente d’accordo nemmeno l’invito fatto a Vangone e a Vertolomo di “esplicitare la volontà di proseguire in maniera seria, con investimenti concreti e buoni risultati, la stagione in corso, tenendo fede a tutti gli impegni assunti con l’amministrazione e con la cittadinanza tutta”. Sono solo frasi di circostanza scritte più per mettere in risalto quanto fatto dal sindaco per trovare disponibiltà di imprenditori della città capoluogo e per , in un certo senso, mettersi a posto la coscienza, difronte ai tifosi del Potenza.  Caro Ing. De Luca, dopo quasi un mese in cui Lei ha avuto modo di avere contatti frequenti con Vangone e Vertolomo senza approdare ad un benchè minimo risultato e  sappiamo benissimo di chi sono le colpe e lo sa perfettamente anche Lei, deve capire  che è finito il tempo delle chiacchiere ed è arrivato il momento delle decisioni concrete per fare capire a questi due signori che a Potenza nessuno ha l’anello al naso. E l’unica decisione concreta che Lei, come sindaco può e deve adottare, sull’esempio di quella presa dai tifosi che hanno deciso di disertare il Viviani già da diverso tempo,  è quella di revocare la convenzione con effetto immediato. Visto che per le gravi inadempienze della coppia presidenziale, ha tutte le carte in regola per fare questo provvedimento. Se non lo farà, si assumerà una grande responsabilità perché con i comunicati non smuoverà di un millimetro V & V e perché il suo certosino lavoro di circa un mese per andare dietro alle promesse dei due presidenti mai mantenute, non ha prodotto nessun risultato. E la riprova che V & V non si preoccupano minimamente degli inviti del sindaco di proseguire il loro lavoro con serietà, è data dalle condizioni messe dai due signori campani per cedere la società: vogliono la somma di 130 mila euro per lasciare. Di cui 100 mila sono per i debiti pregressi che tanto per cambiare è una cifra diversa da quella indicata da Vangone nella conferenza stampa del dopo partita con la Gelbison quando aveva detto che i debiti non superavano 50 mila euro e 30 mila euro per le spese iniziali di iscrizione al campionato. Oltre, naturalmente,  a chi pensasse di voler comprare il Potenza, a sostenere le spese di gestione fino al termine della stagione. Offerte che V & V hanno intenzione di valutare non oltre il 30 gennaio prossimo. Oltre a promettere, ma sarà vero? che la prossima settimana V & V porteranno  al Sindaco i bilanci della società. Cifre, a dire poco, folli, che rischiano di aumentare ogni giorno che passa. Atteso che il Collegio Arbitrale della Lega nazionale Dilettanti ha accolto i ricorsi di Nicola Tramutola e Massimo Agovino per i rimborsi non erogati. Per una somma complessiva di 28 mila e 50 euro.  E chissà ancora quante vertenze sono state presentate da ex tesserati del Potenza.

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Rocco Sabatella...

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