SOLO IL VIVIANI PUÒ METTERE D’ACCORDO TUTTI

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Giovanni Benedetto

Del nuovo stadio si parla da più di quattro mesi e cioè’ da quando Caiata ha posto il problema in riferimento agli evidenti  limiti strutturali che il Viviani presenta per un eventuale salto di categoria.
Dello stesso avviso si sono trovati sia il Presidente della regione che il Sindaco di Potenza, per il quale – sono parole testuali ” investire ulteriori risorse in uno stadio vetusto è antieconomico”.
I vertici istituzionali di Regione e Comune  si sono anche incontrati, circa tre mesi fa per prendere visione del progetto Caiata e programmare contestualmente una ricognizione del territorio al fine di individuare, oltre quella della Cip zoo, altre aree idonee per ospitare uno stadio.
Il tempo è trascorso ma il problema è rimasto al punto di partenza, chi aspettando da Caiata un progetto che fosse poco più di una bozza , chi ponendo problemi sugli strumenti urbanistici e sulla proprietà del suolo che , essendo pubblica, non consente una cessione se non previo  avviso   generalizzato  a tutti coloro  interessati ad un  progetto simile.
Una settimana fa, Caiata , nel prendere atto  della situazione non solo ha reso noto il nome della società che voleva fare investimento ( la Conad), ma ha anche aggiunto che la stessa aveva finito col preferire analogo tipo di investimento in Abruzzo. Come dire che non se ne faceva più niente.!!

Ma il batti e ribatti non è finito qui. Il sindaco messo alle corde, dopo alcuni giorni, è uscito allo scoperto con una controproposta ultimativa: scegliere tra due appezzamenti di terreno : uno  di 21 ettari a Centomani o uno in zona Bucaletto. 

Avrà un seguito tutto questo?  A molti sembra di no, sembra l’ennesima mossa tattica per prendere tempo e per non passare come gli affossatori di una iniziativa. Allo sport non tutti ci tengono, ma ai voti degli sportivi si.

All’ultimaum del comune non si fa attendere la risposta scritta e firmata dall’amministratore  delegato del Potenza, Daniele Flammia:
«Il Potenza, da ormai 5 mesi, è in attesa di conoscere quali atti si intendono avviare. L’attività di soggetto capofila, da parte di questa società, per realizzare nell’area ex Cip Zoo è giunta a conclusione visto l’inattività da parte di amministratori comunali e regionali, e per questa ragione la società ha la necessità di programmare un business plan triennale per l’esercizio della propria attività e la valutazione della permanenza, o meno, in un Campionato professionistico di Calcio visto che l’infrastruttura Stadio è elemento primario per tale programmazione. Il sindaco Guarente ha paventato una serie di possibilità per la realizzazione di un nuovo stadio, pur non esplicitando chi dovesse realizzarlo e con quali tempistiche»

E così la questione stadio procede sempre più in un quadro di confusione che di chiarimenti.

Stando così le cose sembra che sia in testa il partito piu forte della citta’: l’immobilismo.

Stiamo assistendo ad un braccio di ferro  tra chi è più bravo a porre ostacoli perché le bocce rimangano ferme come all’inizio.
Alla fine vuoi vedere che si tornerà a parlare della possibilità di ristrutturare il Viviani con i soldi pubblici per renderlo funzionale ed adeguato alle esigenze del campionato di serie C o B ? Della serie quando i sogni tornano nel cassetto!

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Sull' Autore

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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